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Giobbe Covatta, risate e poesia nella magia dei trulli

Ancora un altro straordinario successo di pubblico per la terza serata della manifestazione FestivArts ad  Alberobello, con l’incontenibile ironia e il comico cinismo disperato e ‘disperante’ di Giobbe Covatta, noto attore, scrittore, umorista e commediografo tarantino, che si è perfino tolto le scarpe durante lo spettacolo per sentirsi ‘più a casa’.  “Ci sono nato in Puglia, mio padre era Ufficiale della Marina Militare, stava nei sommergibili. Non sono più tornato a Taranto per più di 40 anni. Quando mi sono deciso, ho chiesto a mia mamma l’indirizzo della mia casa natale, ci sono andato e ho trovato la Coin. Le ho chiesto a che piano fosse ed ho scoperto di essere nato al secondo piano, nel reparto biancheria!”. Nato ‘in mezzo alle mutande’, dunque, come specifica divertito, facendo letteralmente morire dalle risate i presenti, con continue frecciatine e battute senza sosta perfino sul tavolino predisposto sul palco: “Mi avete onorato con un Luigi XV, noto con piacere!”.FestivArts, ideato e presentato dal brillante conduttore Domi Ciliberti, con la direzione artistica di Pino Savino, promosso dal Comune di Alberobello e patrocinato da Costa dei Trulli, anche questa volta ha saputo coinvolgere gli spettatori con momenti di interessante scambio culturale e piacevole intrattenimento con un ospite d’eccezione davvero speciale.Giobbe Covatta, apprezzato non solo per le sue innate doti comiche ma anche per la straordinaria umanità, ha parlato della sua lunga carriera iniziata sul piccolo schermo e nelle divertenti comparsate al “Maurizio Costanzo Show” con imitazioni di vari personaggi annesse e connesse, per poi riscuotere grande successo nel campo dell’editoria. La sua prima pubblicazione “Parola di Giobbe”, infatti, ha venduto oltre un milione di copie, cosa piuttosto rara per un qualsiasi libro. Centinaia le sue apparizioni in tv e teatro come attore e comico e, soprattutto, sempre in prima linea nel suo impegno umanitario che lo ha portato a diventare testimonial dell’AMREF (Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca), a collaborare per Greenpeace e ad impegnarsi in spettacoli sui diritti umani e per il sociale. Il comico ha parlato anche molto di quanto l’autoironia sia importante nella vita per affrontare al meglio i momenti difficili, raccontando episodi di vissuto personale e di amicizie storiche come quella con Enzo Iacchetti, sempre con la sua travolgente comicità, aneddoti relativi al suo matrimonio, del suo incontro con Falcone e Borsellino, della grande simpatia e curiosità di Maurizio Costanzo, con cui ha avuto un legame molto particolare, e del suo speciale rapporto con alcuni personaggi pugliesi. “Conosco Gianni Ciardo e Toti e Tata, artisti del mio settore e colleghi con cui ho avuto modo di sperimentare grande sintonia, ci si sente molto legati in quei momenti di panico prima del palcoscenico. Oggi abito a Roma, ma la Puglia mi incuriosisce molto e mi appaga sempre quando ci torno”.

Rossella Cea

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