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Giovinazzi, chance con il Team Haas

Motori. Il pilota pugliese di F1 in lizza per tornare titolare nel 2023

Con la fine delle vacanze e l’approssimarsi del Gp del Belgio di Formula 1 a Spa, torna di stretta attualità anche il mercato piloti 2023 che fornisce già una news interessante: il pugliese Antonio Giovinazzi sarà in pista per il Team Haas nelle sessioni libere del venerdì a Monza e Austin. La soluzione risponde ad una espressa richiesta della Ferrari di cui Antonio è terzo pilota. Poi chissà. Altre sorprese dovranno arrivare dopo i “botti” del passaggio di Alonso all’Aston Martin, il ritiro di Vettel e il clamoroso no di Piastri alla Alpine, direzione Mc Laren. Vediamo cosa bolle in pentola, presumibilmente da qui a Monza. Il bandolo della matassa ce l’ha l’Alpine che, nonostante sentimenti di varia rivalsa nei confronti del suo (ex) pupillo Oscar Piastri, dovrà trovarsi un nuovo pilota da affiancare a Esteban Ocon. Chi? Qui, attenzione, entra in gioco il grande capo Renault Group De Meo che, oltre ad essere un valente capitano d’azienda, è notoriamente un massimo esperto e utilizzatore dello strumento marketing. La scelta terrà conto anche di questo aspetto che fino a quest’anno era ben coperto per il mercato “casalingo” dal francese Ocon e per quello internazionale dalla star Alonso. Realisticamente, i nomi sulla scrivania di De Meo sono tre e cioè Ricciardo, Schumacher e…Giovinazzi (non necessariamente in questo ordine). L’australiano sa di avere le ore contate in Mc Laren ma assicura che ci sarà anche nel 2023. E’ stato il primo nome circolato dopo la dichiarazione di rottura di Piastri e, nonostante i due anni difficili con i papaya, non può aver smesso di essere un top driver. L’anno scorso ha vinto ancora un gran premio (Monza) e la sua simpatia e internazionalità, compreso il sangue italiano, fanno buon gioco. Sulla sua strada, però, ci sono l’ingaggio molto alto e soprattutto un certo Mick Schumacher che nelle ultime ore è diventato in maniera sospetta un follower Instagram del CEO Alpine Laurent Rossi.  Nello stesso tempo, la Haas ha già fatto capire che per loro due anni con Mick possono anche bastare e il tedesco si è infatti mosso di conseguenza verso l’Aston Martin (anche con i buoni uffici del connazionale Vettel) ma è stato “bruciato” dalla mossa di Alonso. Dato che l’Alfa Romeo, meta a lui gradita, sembra intenzionata a confermare Zhou, l’Alpine resta l’ipotesi più probabile dove far valere tre anni ormai di esperienza in F1 e tutto il potenziale del nome che porta. A quel punto Ricciardo, se ci riesce, potrebbe accasarsi alla Alpha Tauri se gli ex suoi datori di volante non dovessero confermare Tsunoda (ingaggiando magari come terzo pilota l’altro giapponese Iwasa ora in F2 per tenersi buoni quelli della Honda). Resta per lui anche l’ipotesi Haas ma lì guarda pure Nico Hulkenberg fermo restando che quel sedile spetterebbe (molto condizionale) ad un pilota Ferrari che a questo punto, con il riavvicinamento alla Haas dopo il rapporto non idilliaco del 2017, più che mai sarebbe Giovinazzi assolutamente determinato a tornare nel Circus. Un secondo anno di assenza per il pilota di Martina Franca sarebbe infatti la fine definitiva del sogno. Una sia pur minima possibilità per Giovinazzi è viva in quota Alpine, staccandosi però dal mondo Ferrari che potrebbe offrirgli anche la chance Le Mans con la nuova hypercar. De Meo potrebbe valutare come molto utili e positive l’esperienza e l’italianità di Giovinazzi che, tra l’altro, è pugliese della Valle d’Itria e De Meo, nato a Milano, ha origini paterne di Locorotondo, Valle d’Itria, Puglia. Se son rose fioriranno.

Adriano Cisario

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