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Giudizi contrastanti del mondo agricolo sul rientro in giunta dell’assessore Di Gioia

E’ durata meno di due settimane l’uscita dalla giunta Emiliano del foggiano Leo Di Gioia, responsabile della delega all’Agricoltura, dimessosi lo scorso 9 gennaio ed ora rientrato al suo posto negli uffici dell’Assessorato al Lungomare Nazario Sauro di Bari. Un rientro che – a detta di molti – sembra impensabile dopo aver ascoltato le motivazioni da lui stesso esposte alla conferenza stampa di addio alla delega. Invece, a meno di due settimane il governatore pugliese, Michele Emiliano (additato dallo stesso Gioia come la causa principale delle dimissioni!), ha potuto dare l’annuncio del reincarico a Di Gioia per l’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, con delega alle risorse agroalimentari, alimentazione, riforma fondiaria, caccia e pesca e foreste. E, soprattutto, che lo stesso Di Gioia ha accettato tale conferma, sia pur motivandola quasi come una sorta di resa e di esplicito riconoscimento del Presidente della Regione alle accuse denunciate dall’ex dimissionario assessore. “Squadra che perde non si cambia” è stato il laconico commento del presidente di Coldiretti-Puglia, Savino Muraglia, alla notizia del rientro nell’esecutivo regionale dell’assessore dimessosi alla Regione meno di 15 giorni fa. “ E’ l’ultimo atto – ha proseguito Muraglia – del teatro dell’assurdo, andato in scena nelle scorse ore”, aggiungendo: “Se per 3 anni e mezzo, dall’agosto 2015 ad oggi, non sono state date risposte concrete ad un’agricoltura pugliese affamata che ha bisogno di fatti e ‘giusti tempi’, non vediamo cosa possa accadere se non si cambiano le regole del gioco, profondamente, ridando centralità all’agricoltura pugliese. E non sposiamo la linea gattopardesca di chi fa finta di compiacersi della grande novità relativa alle ritirate dimissioni dell’assessore Di Gioia, quando nulla è cambiato, anzi il suo rientro è già segnato dal ritiro attuato dallo stesso Di Gioia del Decreto Xylella, che sarebbe stato discusso il 25 gennaio prossimo in Conferenza Stato – Regioni”. In termini teatrali anche il commento del consigliere regionale Cristian Casili del M5Sal rientro in giunta dell’assessore uscito appena due settimane fa. Infatti, ha dichiarato Casili: “Il rientro di Di Gioia è grottesco. Un componente della Giunta, che solo qualche giorno fa ha definito come grossolana la gestione dell’agricoltura di Emiliano, precisando che per lo stesso governatore il settore non è mai stato una priorità, tanto da non destinare le dovute risorse, fa una fulminea marcia indietro e rientra in Giunta”. Per il consigliere pentastellato “se le parole hanno un significato e un’importanza”, non si comprende “come il quadro catastrofico tracciato da Di Gioia in quella che lui stesso aveva definito un’ “Operazione verità”  sia cambiato in 10 giorni”. “A pesare sull’operato dell’assessore –  ha proseguito Casili  – sono le gravi responsabilità sul blocco del Psr, l’irrisolta questione dei Consorzi di bonifica e l’Arif, che è sempre più allo sbando. A tutto ciò si aggiunge l’inconcludenza nella gestione delle gelate che hanno colpito l’olivicoltura del Nord barese e la disastrosa gestione del problema Xylella”. Ma “l’unico vero responsabile di questa commedia” anche perCasili “è Emiliano,dal quale l’agricoltura pugliese non è mai stata considerata una priorità ed “un settore economico da rilanciare come lo stesso Di Gioia ha confermato nel corso della sua conferenza stampa”. “Quell’Emiliano – ha concluso Casili – che ha preferito preoccuparsi più della sua campagna elettorale, piazzando nei dipartimenti e nelle agenzie uomini di sua fiducia, piuttosto che occuparsi del corretto funzionamento degli stessi, arrecando un danno enorme ai nostri agricoltori”, chiedendosi: “E ora Di Gioia ci vuol far credere che sia bastata una chiacchierata con Emiliano per cancellare questi quattro anni di disastri?” e rilevando: “Un insulto alla nostra intelligenza e, soprattutto, a quella degli agricoltori”.Per il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Nino Marmo, le ragioni addotte da Di Gioia per il suo rientro in Giunta assomigliano alle “parole di una donna che torna con il suo compagno, reo di averla trascurata”. Infatti, si chiede Marmo: “dopo quasi quattro anni in cui il governatore si è palesemente disinteressato, rendendosi complice di un dramma del settore senza precedenti, cosa pensa di fare ora?” Ma, per il capogruppo forzista, “forse, l’unico interesse vero di Emiliano è quello di non perdere il suo assessore e i voti che gli porta in dote”. “Perché – ha poi concluso l’esponente di opposizione – se avesse avuto a cuore il bene della Puglia, si sarebbe svegliato molto prima, quando aveva ancora il tempo per riparare. Adesso, la commedia si concluderà con fischi e – visto il settore – anche con lancio di pomodori”. A non credere alle parole di Emiliano e Di Gioia è anche il capogruppo dei fittiani alla Regione, Ignazio Zullo (Dit), che ha dichiarato di non credere affatto che “oggi (ndr- Emiliano) fa diventare l’Agricoltura una priorità per politiche regionali” “Anzi – per Zullo – le priorità saranno le Primarie, indette praticamente dall’uomo solo al comando che vuole rafforzare quel potere, e saranno i riflettori e le telecamere delle TV per acquisire sempre più visibilità”. E Zullo non credere neppure che l’assessore appena rientrato al suo posto nell’esecutivo di Emiliano “oggi sia diverso dal Di Gioia assessore per tre anni e mezzo”, non riuscendo, dopo il passo indietro di meno di 15 giorni fa, neppure a capire come lo stesso Di Gioia possa guardarsi allo specchio e guardare poi negli occhi gli agricoltori pugliesi, che per l’ennesima volta – sempre secondo l’esponente fittiano – sono stati presi in giro. Di tenore esattamente opposto alle affermazione di Coldiretti Puglia e delle opposizioni di centrodestra e pentastellata alla Regione Puglia sono le considerazioni del presidente di Confagricoltura Puglia, Donato Rossi, che con una nota ha affermato: “L’aria è cambiata. L’agricoltura è tornata al centro dell’agenda politica della Regione Puglia. E il rientro in Giunta dell’assessore Leo Di Gioia è un segnale estremamente positivo per tutti noi. Si sono finalmente poste le premesse per parlare a carte scoperte dei problemi del settore e cominciare ad affrontarli e risolverli”. Infatti, per Confagricoltura, è stato un vero terremoto politico quello messo in atto dall’azione svolta dalle associazioni facenti parte del coordinamento che ha dato vita alla protesta dei ‘Gilet arancioni’, con Confagricoltura Puglia in prima linea insieme alle sigle aderenti ad Agrinsieme. “Abbiamo dato la sveglia a una politica che sembrava indifferente e disinteressata rispetto ai problemi del comparto agricolo, che pure rappresenta la parte più corposa del Pil regionale” – ha inoltre asserito Rossi, che ritiene di aver  finalmente riportato in cima alla lista delle cose da fare l’impegno politico a favore del comparto e che ha pure ringraziato il presidente della Giunta regionale,Emiliano, per aver “dimostrato di comprendere quanto il momento sia grave”, perché – ha affermato ancora Rossi – “intervenire ora e non tardare significa salvare centinaia di aziende in estrema difficoltà, in tutto il territorio regionale”. Quindi, Confagricoltura Puglia ha espresso soddisfazione per il rientro in Giunta di Leo Di Gioia, perché “In questo momento abbiamo bisogno di compattezza e competenza”. In definitiva, le principali rappresentanze della realtà agricola pugliese, oltre che essere divise nella protesta sulle stesse problematiche (Xylella, gelate del 2018, Psr, ecc.), restano divise sulla valutazione del ritorno sui propri passi e della rinuncia alle dimissioni da assessore all’Agricoltura di Leo Di Gioia, dopo le rassicurazione al comparto del governatore Emiliano che, oltre ad essere – come è noto – divisivo per la sua stessa coalizione politica, ora è riuscito finanche a dividere, nelle valutazioni sul suo riconfermato assessore all’Agricoltura, il mondo rurale della Puglia che, stante alle affermazioni di alcuni importanti operatori del settore,  “ora davvero è anch’esso –  come forse Emiliano ed il suo assessore Di Gioia – non al ridicolo, ma di più!”

 

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 24 Gennaio 2019

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