Cronaca

Gli avvocati battono cassa per il processo di nullità del matrimonio religioso

Ma quale gratuità. Giustamente, gli avvocati battono cassa per il processo di nullità del matrimonio religioso e …”gelano” il Papa. Gli onorari,dunque, vanno pagati, dicono i principi del Foro e ci mancherebbe altro. Come noto, il Papa ha appena pubblicato il Motu Proprio che modifica il procedimento di nullità del matrimonio ecclesiastico e ha destato scalpore la parte del documento nella quale si parla di gratuità del procedimento ( nei limiti del possibile),tenendo conto delle esigenze degli operatori dei tribunali. Chi sono questi operatori e vi troviamo gli avvocati? E’ di tutta evidenza che vi appartengano. La norma,tuttavia, nella sua formulazione, appare un tantino confusa e si presta,specie da parte di cattivi pagatori, a qualche interessata interpretazione al risparmio. Insomma, anche il legislatore vaticano, a volte,pecca di genericità. Succede così,come avvenuto a Napoli, che qualcuno corra nella Cancelleria del Tribunale ecclesiastico chiedendo i soldi indietro. Di questo problema, che non é affatto secondario,parliamo col noto matrimonialista e canonista barese, avvocato Luigi Liberti e con l’ avvocatessa Federica Metta. Cominciamo da Liberti. Liberti é categorico: “L’invito del Papa é indirizzato all’abbassamento delle tariffe per le spese vive di iscrizione a ruolo delle cause, e magari a calmierare un tantino i prezzi nel limite del ragionevole, ma non significa affatto che gli onorari degli avvocati siano sospesi. Indubbiamente il Pontefice va verso le esigenze dei meno abbienti e questo mi sembra giusto”. Insomma, vi farete pagare?: ” Perchè no? Noi eseguiamo da professionisti una prestazione e dunque è nostro diritto ricevere il giusto compenso. Del resto, la stessa dottrina sociale della chiesa impone di non negare al lavoratore quello che gli spetta. Sarebbe contro morale il contrario. Aggiungo che gli onorari degli avvocati davanti al tribunali ecclesiastici sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di cause davanti ad altro Tribunale”. La norma del Motu Proprio allora é mal scritta?: “Forse si poteva far meglio. E’ un tantino generica,questo si, e potrebbe creare equivoci”. Nel complesso, le piace il provvedimento del Papa?”Molto e sono contento dell’abolizione della doppia conforme, un atto di civiltà che snellisce tempi effettivamente insopportabili. Lo avevo auspicato da tempo. Anche se, occorre dirlo, il procedimento di nullità sta avendo battute a vuoto. Viene sollecitato da Roma in giù, mentre da Roma verso il nord trova meno utenti. Probabilmente questo si deve a diversa mentalità “. E se qualcuno venisse al suo studio chiedendo di non pagare perchè lo ha detto il Papa?: “Confido nel buon senso. In ogni caso, mi sono cautelato facendo firmare per adesione un preventivo, carta canta. Meglio essere chiari. Certo, scherzando, davanti ad un’affermazione del genere, direi: fatti assistere dal Papa o manda la fattura dal Papa”. L’avvocato Federica Metta in sintonia con Liberti, dice: ” Gli onorari del legale vanno pagati,nessuna norma li ha aboliti. L’invito del Papa é rivolto a mitigare le spese di giustizia, ed anche qui mi domando: minori ingressi potrebbero abbassare le risorse per pagare il personale di cancelleria che é spesso laico. Certamente la norma sulla gratuità poteva essere maggiormente chiara e precisa, significando che tra gli operatori dei tribunali rientrano gli avvocati e che i relativi onorari vanno pagati nei limiti del giusto. Magari si rende necessaria una nota esplicativa per prevenire malintesi”.
Bruno Volpe


Pubblicato il 11 Settembre 2015

Articoli Correlati

Back to top button