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Gli azionisti incontrano i vertici della banca: si dia seguito ai ristori

“L’incontro ha rappresentato un utile momento di confronto sulle istanze dei rappresentanti degli azionisti che hanno visto drammaticamente depauperare il valore del loro investimento a causa dalle gestioni precedenti”. Lo rendo noto Banca Popolare di Bari al termine dell’incontro che si è tenuto ieri tra i vertici del gruppo e una delegazione di rappresentanti degli azionisti. All’incontro hanno partecipato il presidente di MCC e di BPB, Massimiliano Cesare, l’amministratore delegato di BPB Cristiano Carrus, e l’amministratore delegato della capogruppo MCC Bernardo Mattarella. “Questa iniziativa – prosegue l’istituto di credito – rappresenta un’ulteriore conferma, da parte del gruppo bancario, della massima sensibilità e disponibilità, nell’ambito del piano industriale approvato, incentrato sul rilancio di BPB”.  Dare seguito alle oltre mille sentenze pendenti emesse dall’arbitro per le controversie finanziarie che ha condannato la Banca popolare di Bari a risarcire gli azionisti, e un tavolo di conciliazione pubblico e condizioni contrattuali migliorative per i soci. Sono alcune delle richieste e proposte avanzate dalle delegazioni di azionisti della Banca popolare di Bari rappresentate dalle associazioni Asso BpB, Comitato indipendente azionisti e AssoConsumatori consegnando loro documenti con proposte dettagliate.”Abbiamo percepito una apertura dei vertici della banca rispetto ai temi che abbiamo posto e lo cogliamo come un segnale importante, perché fino ad oggi c’è stato solo un muro contro muro”, ha detto al termine dell’incontro l’avvocato Domenico Romito, che rappresenta gli azionisti di AssoConsumatori, promotore anche di una class action che sarà definita dal Tribunale nelle prossime settimane, sulla ritenuta illegittimità della transazione per l’aumento di capitale del 2014-2015 per centinaia di milioni di euro. “E’ l’inizio di un percorso – ha aggiunto – e abbiamo percepito una disponibilità reale da parte di persone molto serie. Abbiamo posto con forza poi la questione delle numerose cause pendenti che devono avere una risposta e abbiamo parlato della ipotesi di un accordo che riguardi tutti gli azionisti, quindi una soluzione di tipo politico che loro hanno dato piena disponibilità a supportare”.

 

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