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Gli intrepidi gendarmi, il trabaccolo in salvo

Benché della stessa (cattiva) pasta dei pirati, che erano predoni indipendenti, i corsari agivano in forza di una “lettera di corsa”, Tale era il nome del documento col quale un sovrano ‘abilitava’ questi malvagi uomini di mare a dare la caccia alle unità  mercantili che battevano la bandiera di un potenza avversaria allo scopo d’impossessarsi sia della nave che del carico. La stessa ‘lettera’ stabiliva in che misura andava ripartito il conseguente utile, a cominciare dalla percentuale che spettava al sovrano a quella di cui beneficiava la ciurma degli avventurieri, con quote decrescenti dal Capitano al mozzo. Alcuni di questi malviventi divennero famosi. E’ il caso di Francis Drake  (Tavistock, 13 luglio 1540 – Portobelo, 28 gennaio 1596) il quale per i servigi resi alla corona inglese venne dalla regina Elisabetta I insignito del titolo di Cavaliere e nominato vice ammiraglio della flotta reale. La guerra di corsa sporcò ogni mare, non escluso l’Adriatico. Da noi il fenomeno conobbe un acuto fra Settecento e Ottocento. All’argomento Aldo Chierini una decina d’anni fa ha dedicato uno studio molto approfondito : ‘I corsari dell’Adriatico’. Centinaia gli episodi incresciosi di cui si fa menzione. Due di essi interessarono le acque dei Puglia : L’8 giugno 1801 due trabaccoli (piccole imbarcazioni da cabotaggio adoperate per  pesca e/o carico) battenti bandiera del Reame di Napoli, con 15 uomini di equipaggio, 2 passeggeri e un carico di olio fatto a Bari e a Monopoli, diretti a Trieste, venivano sorpresi nelle acque di Barletta da un brigantino corsaro inglese che li dirottava a Lesina, località dalmata sita sull’isola omonima, da non confondere col piccolo centro garganico. Ma nel corso della navigazione ecco arrivare una goletta corsara francese che faceva  preda sia dei trabaccoli napoletani che di una “polacca” carica di sale, già predata dagli inglesi chissà a chi… Il 5 ottobre 1808 a Torre Mileto (marina di San Nicandro Garganico ubicata tra i laghi di Lesina e Varano) un gruppo di “intrepidi gendarmi” respingeva l’attacco di un brigantino e di due “barcacce” inglesi che intendevano predare un trabaccolo napoletano all’ancora nel porticciolo della suddetta località… A questo sconcio si cercò di porre riparo con la pace di Utrecht del 1713 che, tra le altre cose, stabiliva – indirettamente – il divieto della guerra di corsa. Ma in relazione a questo punto l’applicazione del trattato si rivelò fallimentare. Il fenomeno scomparve definitivamente, e non solo in Adriatico, dopo il Trattato di Parigi del 1856 nel quale tale divieto veniva esplicitato a margine delle condizioni di pace tra le nazioni che avevano preso parte alla guerra di Crimea.

Italo Interesse

 

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