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Gli irpini rimontano a nove dalla fine: tra Avellino e Bari finisce in parità

Si è conclusa con un pari la sfida infinita tra Avellino e Bari, ben 18 di fila dal 2013, con un sola vittoria ed il segno ‘x’ ricorrente quattro volte e la vittoria degli irpini per sei occasioni con una sola vittoria per i pugliesi. Ma ieri il Bari di mister Mignani c’era quasi riuscito perché a nove dalla fine conducevi i giochi, ha tenuto bene il campo si è difeso con arguzia ma abbassando troppa la guardia e probabilmente, per una volta forse il tecnico ha sbagliato i cambi o chi è subentrato nel corso della gara non è stato determinante per portare a casa una posta in palio che avrebbe scottato, con due giornate dal termine del girone di andata, sarebbe significata la certezza matematica di essere campioni di inverno. A pareggiare i conti aperti da Mirco Antenucci su calcio di rigore, cecchino che ha messo a referto l’ottava rete stagionale, ci ha pensato Kanoute, anche lui pare che abbia un conto aperto con i biancorossi. Il Bari ha aumentato il suo vantaggio sulla terza Monopoli, ma ha visto assottigliarsi quello sulla nuova seconda, il Palermo dimezzatosi a cinque, perciò vincere contro il Taranto diventa obbligatorio, e forse l’errore, più del ‘braccino corto del tennista’ è stato quello di pensare che la gara non fosse decisiva.

ANTENUCCI HA SFERRATO IL PRIMO COLPO, MA LA BATTAGLIA E’ FINITA PARI – Nel Bari l’unica modifica di Mignani è stata quella di Mallamo al posto di Scavone e si è rivelata anche azzeccata dall’altra parte il solito Avellino coriaceo e molto fisico e le prime avvisaglie della battaglia si sono percepiti dalla ressa su ogni pallone nei primi minuti, con l’arbitro che ha tentato di tenere in mano invano la situazione ed il Bari che per dirla alla Ciro Polito, diesse del Bari, ha risposto al fuoco sparato dagli avversari. Il Bari di Mignani ha grande personalità e lo si è visto. La prima occasione dopo cinque minuti è stata però dell?Avellino con D’Angelo ma un super Frattali si è disteso respingendo. All’ottavo il Bari per poco non ha rischiato il patatrac con Celiento che ha pasticciato e servito ingenuamente a Maniero la palla del possibile svantaggio ma l’ex Bari ha calciato alto sopra la traversa. Il Bari alla mezz’ora è salito in cattedra dopo aver fatto sfogare i campani con Antenucci che ha beccato uno splendido corridoio per Mallamo che è stato steso da Forte, forse a causa di un’uscita un po’ troppo a valanga e la complicità della dormita dei centrali difensivi di fronte ad un passaggio nello stretto del numero sette biancorosso. L’arbitro è sembrato non aver dubbi, anche se persistono per rivedendo le immagini, e dal dischetto si è presentato il cecchino del Bari, Mirco Antenucci che ha spiazzato Forte, ancora troppo arrabbiato con l’arbitro perché ha concesso a suo avviso un rigore inesistente.  Qualche minuto più tardi al 38’ l’episodio che avrebbe poutot chiudere o mettere il sigillo sulla sfida, ma l’arbitro Bitonti non ha concesso il penalty ai biancorossi su evidente fallo di Di Gaudio a Celiento, e a nulla anche in questo caso servono le proteste dei biancorossi, che in un clima infuocato, sono risultate calzanti, anche se inevitabilmente hanno porato via un dispendio di energie molto alto. Nel tempo di recupero del primo tempo per i padroni di casa, Dossena ha colpito la traversa e la prima frazione di gara si è chiusa sul punteggio di 0-1 per il Bari. Ad inizio ripresa nessun cambio da ambo i fronti ed al cinquantunesimo è arrivato il primo pericolo di marca avellinese targato Simone Ciancio che ha sparato alto sopra la traversa ad un passo da Frattali. Poco dopo il sessantesimo ci ha provato D’Errico con un tiro al volo da venticinque metri, ma con scarsa precisione. Il primo cambio sponda biancorossa è stato al 63’ con dentro Bianco per Paponi ed il Bari è passato al 4-2-3-1. Due minuti più tardi ci ha provato Mallamo, ispirato da un Botta ad intermittenza. Poco prima del settantesimo per il Bari ancora Mirco Antenucci ci ha provato ma Silvestri ha deviato miracolosamente. L’esperto stratega Braglia ha operato un triplo cambio inserendo De Francesco, Aloi e Micovshi per Carriero, Matera e D’Angelo e qualche risultato si vede perché Frattali qualche minuto più tardi si è opposto a Kanoute, da distanza ravvicinata. Ma il pari irpino, legittimo, è giunto all’83’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo che ha tagliato tutta l’area e Kanoutè appostato sul secondo palo ha bucato forse l’incolpevole Frattali, grazie alla spizzata di Maniero. Il finale è concitato una gara durata 98’ minuti con un risultato però che ai punti ci può stare, anche se il Bari avrebbe dovuto e potuto gestirla al meglio. Appuntamento domenica per il Bari alle 17.30 al San Nicola contro un Taranto più fresco mentalmente.

LA VOCE DEL TECNICO –Al termine della gara pareggiata il tecnico Michele Mignani ha commentato prima ai microfoni di Raisport presente e poi alle tv licenziatarie. La sua analisi: “Nei primi minuti non abbiamo fatto bene e sofferto la loro veemenza iniziale.  Ci siamo riorganizzati e potevamo sfruttare al meglio le ripartenze. Prendere gol su una palla inattiva era evitabile e c’è rammarico ma credo abbiamo dimostrato di essere forti. Siamo stati più bravi nella ripresa che nel primo e migliori nella gestione della palla. Ho inserito Bianco per schermare meglio la squadra e sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti con Botta che ha fatto da seconda punta sino all’ingresso di Cheddira”. Un’ultima battuta sull’elogio alla personalità dei suoi giocatori: “Giochiamo per vincere, ma quando non puoi farlo non devi perdere. Oggi sotto certi aspetti la gara aveva torni più alti rispetto ad altre trasferte e ci prendiamo il punto. Mi interessa che la squadra non si faccia intimorire perché siamo pronti ad andare a vincere ovunque, Queste sono le partite più belle e divertenti da giocare con il pepe e l’avversario che ti provoca è sinonimo di crescita e speriamo continui su altri campi”. (Ph. Tess Lapedota)

TABELLINI & PAGELLE

AVELLINO (4-3-3): Forte 5.5;  Ciancio 6, Dossena 6.5 (88′ Scognamiglio s.v.), Silvestri 6.5, Tito 6.5 (85′ Mignanelli s.v.); Carriero 5.5 (69′ Aloi 6), Matera 5.5 (69′ De Francesco 6), D’Angelo 6.5 (69′ Micovschi 5.5); Kanoute 7.5, Maniero 7, Di Gaudio 5. A disp.: Pane, Rizzo, Sbraga, Mastalli, Gagliano, Plescia, Bove. All. Braglia 7.

BARI (4-3-1-2): Frattali 7; Pucino 6 (87′ Belli s.v.), Celiento 5.5, Terranova 6, Mazzotta 5.5; Mallamo 6.5, Maita 6, D’Errico 6; Botta 5.5 (87′ Cheddira s.v.); Antenucci 7.5, Paponi 5.5 (63′ Bianco 5). A disp.: Polverino, Plitko, Gigliotti, Simeri, Citro, Lollo, Di Gennaro, Belli, Ricci. All. Mignani 6

Marcatori: 33′ rig. Antenucci (B), 83′ Kanouté (A)
Note – ammoniti D’Errico, Pucino (B), Di Gaudio, Forte, D’Angelo, Tito, Dossena, Silvestri (A). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro:Bitonti di Bologna
Assistenti: Votta – Ciancaglini
IV: Catanoso

 

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