“Gli stranieri a Bari e in Puglia hanno fatto il sorpasso rispetto ai turisti italiani”
Massimo Salomone, coordinatore sezione Turismo - Confindustria Puglia e Presidente sezione turismo Confindustria Bari Bat.

“La notizia? Che gli stranieri a Bari e Puglia hanno fatto il sorpasso rispetto ai turisti italiani”: lo dichiara in questa intervista che ha rilasciato al nostro giornale Massimo Salomone, coordinatore sezione Turismo – Confindustria Puglia e Presidente sezione turismo Confindustria Bari Bat.
Salomone, che bilancio possiamo trarre sia pur a metà del cammino, sul turismo pugliese e di Bari?
“Direi, considerati i numeri che vanno da gennaio a maggio 2925, molto positivo e questo lascia presupporre che quelli finali saranno altrettanto ottimi. Ormai il brand Puglia tira ed è affermato. Per la precisione le cifre dicono in Puglia 268.000 arrivi e 597. 000 presenze in albergo, notti. Non male”.
Chi è venuto?
“Sempre numeri sotto mano, la sorpresa è il sorpasso fatto dagli stranieri rispetto agli italiani. Sono stati 174.000 e in notti si traduce in 384.000”.
A che cosa lo dobbiamo?
“Intanto al fatto che la Puglia ormai ha un brand consolidato nel mondo, si vende benissimo e gli stranieri vogliono venirci. Un secondo motivo e penso che sia quello dominante, è connesso ai voli aerei diretti e al disimpegno brillante di Aeroporti di Puglia. Queste connessioni senza scalo fanno in modo che tante persone di altre nazioni atterrino a Bari e Brindisi e consente ovviamente anche ai pugliesi di girare il mondo con facilità”.
Esaminiamo le nazionalità…
“Arrivano molti francesi, poi i tedeschi, terzi a sorpresa, ma non troppo considerando i voli diretti, i polacchi, poi gli americani, gli inglesi, olandesi, svizzeri e spagnoli”.
Le ombre?
“In un panorama che nel complesso è lusinghiero, bisogna segnalare la situazione non sempre brillante dei collegamenti ferroviari. Si consideri che specialmente chi viene dall’ estero, ha la cultura del treno, lo usa molto. Oggi, ma è una costante nazionale, la rete ferroviaria italiana è sotto stress, lavori continui e dappertutto come sulla Roma Bari. Ultimamente è bastato un incendio, sia pur forte, a mandare in tilt la circolazione sulla dorsale adriatica con gravi ritardi e disagi. Lo dobbiamo al Pnrr in quanto i finanziamenti sono a rischio se non si terminano i lavori entro data e allora si corre. Ma aggiungo un’altra cosa”.
Cioè?
“Il costo spesso esagerato dei biglietti aerei specialmente dei voli domestici. Recentemente un Milano Linate Bari andata e ritorno è stato calcolato in settecento euro, lo stesso tratto in low cost, Ryanair, 350. Direi eccessivo e non concorrenziale. In proporzione i voli all’ estero risultano meno cari e questo non favorisce gli italiani e gli stessi pugliesi”.
Salomone, soddisfatto?
“Sin qui certamente sì, a patto che si risolvano i problemi come dicevo della ferrovia e della relativa rete, e si abbassino calmierati i costi dei biglietti di aerei per i viaggi nazionali. Ora finita l’estate, dobbiamo prepararci ad un altro tipo di turismo, ugualmente redditizio che sorride a Bari: quello congressuale che va agevolato con hotel di grandi dimensioni e forum capaci”.
Bruno Volpe
Pubblicato il 5 Agosto 2025



