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Grande festa in Basilica per la celebrazione di San Nicola

Grande festa in Basilica e a Bari per la celebrazione della solennità liturgica di San Nicola, protettore della città. Come sempre il programma dei festeggiamenti è molto intenso e questa volta ispirato al tema dell’ ecumenismo e dell’unità tra i cristiani. Alle 4,30 del mattino, dal molo Sant’Antonio, arriverà la solita scarica di fuochi di artificio, la Basilica apre i battenti alle cinque, mentre alle sei ci sarà la prima messa con  la finale distribuzione della cioccolata calda. Le celebrazioni liturgiche andranno avanti al ritmo di una ogni ora dalle sei sino alle 13,00. Nel pomeriggio, alle 18,00, la Messa solenne presieduta dal cardinale svizzero Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. A seguire, la consegna delle chiavi di Bari al Santo da parte del Sindaco di Bari e dopo la rituale processione per le vie della città vecchia, finale con altri fuochi pirotecnici. Il Quotidiano ha intervistato il maggiore storico di San Nicola, il padre domenicano Gerardo Cioffari.

Padre Cioffari, perchè questa volta si è scelto di ispirare la festa in senso ecumenico?

“Lo dice la stessa autorevole presenza del cardinale Koch che è capo del dicastero vaticano che si occupa dell’unità dei cristiani. Il porporato è stato del resto già di recente qui in Basilica per il ritorno dalla Russia della reliquia del Santo”.

Perchè San Nicola è tanto importante in chiave ecumenica?

“Possiamo dire che è il solo santo che non ha confini. E’ molto amato certamente dai cattolici, ma anche dagli ortodossi, russi in particolare. Anche il mondo dei protestanti, che non contempla i santi, lo apprezza come difensore dei bambini”.

Parliamo degli ortodossi…

“Il legame più stretto è con gli ortodossi della Russia con i quali i cattolici hanno ottime relazioni a differenza degli ortodossi greci. In Russia si contano oltre 1500 chiese dedicate a Nicola”.

Che rapporto esiste tra Bari e Nicola?

“Molto stretto e direi persino simbiotico. Si legge Bari e si percepisce Nicola e viceversa. Pensi che quando Bari fu distrutta e di fatto scomparve dalle carte geografiche, il titolo della città era Porta di Nicola. Nicola fu un santo disponibile e aperto a tutti, artefice de misericordia e generosità. Un uomo accogliente”.

Fatto singolare. Di recente, secondo l’accusa, il custode della Basilica avrebbe sottratto offerte. Era mai successo un furto in Basilica?

“Secondo le fonti sì, nel 1500, e quasi alla stessa maniera. Ci hanno riprovato ed è andata male, proprio come questa volta. Mai rubare a Nicola”.

Bruno Volpe

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