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Grosso assicura: “Troveremo presto rimedio”

Ennesima figuraccia, del Bari di Grosso in caduta libera. Da nove partite senza vittoria, ne trama di gioco, smarrita un’identità un Bari privo di orgoglio che anche in superiorità numerica è riuscita soltanto ad accorciare con il buon Sabelli, l’unico questa volta a non tirare in remi in barca e a non mollare anche se quest’ultimo in fase difensiva non è stato impeccabile. Il Bari che conferma il trend negativo e la persistenza di una crisi che la stanno facendo uscire anche dal giro delle squadre che ambiscono ai playoff. A dirla tutta un Bari così non può ambire neanche ad una salvezza tranquilla se non viene data una scossa immediata, nell’approccio e nel non trovare più alibi come ha fatto in primis il direttore sportivo qualche giorno fa, dichiarando di essere soddisfatto del mercato svolto, in entrata ed in uscita. Cacciare l’allenatore per quanto in questo momento sembra uno dei massimi artefici della confusione totale, sarebbe controproducente non solo perché nelle ultime stagioni non è servito a nulla se non a peggiorare, ma anche perché Grosso stesso che nel girone di andata ha dimostrato di essere all’altezza, può ancora smentire tutti e salvare la barca che affonda. Un Bari che per qualche giornata è stato anche primo in testa, non può improvvisamente diventare una squadra di terza categoria. E’ tempo di reagire, l’avevamo scritto già dopo le prime batoste ad inizio di Dicembre, adesso però urge uno scossone ed il patron o qualcuno in società di personalità deve fare in modo che la squadra ritorni a fare ciò che sa fare, punti ed entusiasmare i propri tifosi. Tornando alla partita in sé, un siluro di Stulac ed una doppietta di Litteri, quest’ultimo anche espulso nella ripresa, hanno spianato la strada ai lagunari ed asfaltato i Galletti. Micai, imperterrito in tutti e tre i gol, così come Oikonomou e soci che hanno concesso praterie come a Cesena, contro l’Empoli ed in questa occasione. Nella ripresa i pugliesi hanno accorciato con Sabelli l’unico vivo, che ha regalato anche un assist smarcante a Galano, il quale a porta vuota ha fallito. Se lo stesso bomber biancorosso, Galano ha smarrito la retta via, c’è da preoccuparsi seriamente in casa Bari. Poco altro sino al triplice fischio con fischi e cori di delusione ed arrabbiatura dei numerosi tifosi biancorossi presenti sugli spalti dello stadio ‘Pierluigi Penzo’.


TABELLINI

VENEZIA-BARI: 3-1
Marcatori: 22′ Stulac, 31′, 35′ Litteri, 51′ Sabelli

VENEZIA (3-5-2) – Audero, Buscagin, Andelkovic, Stulac; Modolo, Pinato (39′ st Suciu), Falzerano, Garofalo (45′ st Del Grosso); Litteri, Geijo (33′ st Zigoni).
A disp. Vicario, Giri, Soligo, Zigoni, Fabiano, Firenze, Marsura, Suciu, Frey, Cernuto, Zampano, Del Grosso.
All. Inzaghi.

BARI (4-3-3): Micai 4; Sabelli 6.5, Diakitè 5, Oikonomou 4, D’Elia 5; Tello 5 (1′ st Brienza 5.5), Petriccione 5 (35′ st Henderson 5), Busellato 4.5, Galano 5, Floro Flores 5, Improta 4 (24′ st Kozak s.v.).
A disp. De Lucia, Conti, Basha, Brienza, Kozak, Anderson, Henderson, Balkovec, Iocolano, Andrada, Empereur, Gyomber. All.Grosso 4.

 

Arbitro: Chiffi di Padova
Assistenti: Opromolla, Grossi
4° uomo: Zufferli

Note. Espulso: Litteri (V), Inzaghi (V). Ammoniti: Busellato (B), Garofalo (V), Diakhite (B).

LA VOCE DEI PROTAGONISTI – Grosso al termine della disfatta ha tracciato la sua analisi, promettendo pronto riscatto: “Siamo usciti dal campo consapevoli di aver fatto meno di quello che volevamo fare. Nel primo tempo siamo apparsi timorosi e a tratti impauriti. Eppure, non siamo partiti malissimo, ma alla prima difficoltà purtroppo ci siamo dimostrati molto fragili. In un campionato così non deve accadere. Poi, nell’intervallo ci siamo detti che non eravamo quelli. C’è stata una reazione nella ripresa. Al di là di tutto, è stata una partita brutta che non volevamo fare dopo quella, altrettanto brutta, con l’Empoli. In queste due partite gli avversari hanno evidenziato tutti i nostri difetti. Abbiamo un solo modo per uscirne il prima possibile: lavorare”. Anche Cristian Galano, designato nuovo capitano, è dello stesso avviso: “Adesso zitti e pedalare, possiamo uscirne”.

 

M.I.

 

 

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