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Guerra su tutti i fronti alle liste d’attesa

Lunedì la Cisl diffonderà i risultati per sensibilizzare i cittadini a non rinunciare alle cure sanitarie

Restano lo spauracchio più temuto dai vertici della sanità pubblica anche in Puglia, le liste di attesa per effettuare analisi e visite specialistiche, con uno smantellamento del servizio pubblico nemmeno più tanto nascosto. E così i sindacati e i pensionati della Fnp/Cisl annunciano i sit-in di protesta per lunedì prossimo, 17 giugno dalle nove fino a mezzogiorno nei pressi delle sedi dei Cup in tutti i comuni delle provincie Bari e Barletta-Andria-Trani per sensibilizzare l’opinione pubblica. Troppo davvero, la situazione dilagante di disagio che i cittadini subiscono nell’accesso alle cure sanitarie, sia per le liste di attesa infinite – che determinano tempi lunghissimi di prenotazione di visite ed esami diagnostici – sia per i casi, che in violazione della legge, vedono le agende di prenotazione sospese o chiuse. A Bari i cittadini saranno in Piazza Giulio Cesare, davanti al Policlinico Consorziale ma anche in Via Giulio Petroni, 47, nel quartiere San Paolo in via Cacudi, 31 e in Strada Caposcardicchio nei pressi dell’Ospedale San Paolo. “Quella avviata dai Pensionati Cisl -spiegano Giuseppe Boccuzzi e Vincenzo Lezzi segretari generali Cisl Bari – è una battaglia di civiltà per la difesa del diritto alle cure quando lo stesso viene negato dalle strutture sanitarie pubbliche. L’importanza della conoscenza delle normative che possono essere reclamate nel caso di liste di attesa infinite, trasmessa tramite i nostri dirigenti sindacali a tutta la base associativa e ai loro contatti nell’ottica di un sindacato che impegna la sua azione politica per la persona per il lavoro, rafforza la spinta per questa grande battaglia sindacale di riconquista di un fondamentale diritto costituzionale oggi fortemente ridimensionato nei nostri territori“. Da dicembre scorso il Sindacato ha avviato una campagna di mobilitazione organizzando assemblee comunali per aiutare i cittadini a prendere consapevolezza dei propri diritti a superare le grandi difficoltà e i conseguenti disagi per le richieste di prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche. Prestazioni fin troppo spesso non garantite in tempi normali e sopportabili per chi soffre, tempi che costringono migliaia di cittadini a sobbarcarsi il costo delle prestazioni privatamente o peggio a rinunciare alle cure per problemi economici. E così, promettono ancora i rappresentanti sindacali Cisl, quanto fatto fino a oggi, sarà esposto lunedì davanti al Policlinico di Bari, con tanto di collegamento/video negli altri presidi territoriali, davanti ai Centri di prenotazione coinvolti nell’iniziativa. Ad esempio, non tutti sanno che, applicando il decreto legislativo n.124/1998, nel caso in cui la prestazione sanitaria richiesta non venga prenotata nei tempi indicati nell’impegnativa dal medico curante, si potrà chiedere alla propria Azienda Sanitaria Locale competente di svolgere per tempo detta prestazione in “intramoenia”, a spese della stessa Asl, pagando il cittadino solo il ticket (se dovuto). I post informativi e di denuncia pubblicati sui ‘social’ per condividere i contenuti dell’attività e i risultati, hanno avuto oltre 900mila visualizzazioni e oltre 1500 sono i cittadini che – grazie a quest’attività – sono riusciti a ottenere una prestazione sanitaria necessaria nei tempi utili e stabiliti dalla legge. <<Continueremo in questa battaglia di civiltà finquando le Direzioni Strategiche delle aziende sanitarie e la stessa Regione col suo Presidente/assessore alla Sanità Emiliano, si dimostreranno disponibili, senza reticenza, nel caso in cui la prestazione sanitaria richiesta non venga prenotata nei tempi indicati nell’impegnativa dal medico curante, a prendere in considerazione la possibilità – concludono Lezzi e Boccuzzi – che la stessa sia svolta per tempo in “intramoenia” o presso strutture provate accreditate, a spese dell’Asl, pagando solo il ticket o in alternativa riconoscere il rimborso, se la prestazione stessa sarà stata effettuata privatamente>>.

Francesco De Martino


Pubblicato il 15 Giugno 2024

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