Sport

Guiebre: “Iachini è un vincente e cerca di trasferirci la sua mentalità”

SSC Bari. Presentato ieri il terzino di spinta giunto in prestito da Modena

Presentato ieri il terzino di spinta giunto in prestito da Modena, Abdoul Razack Guiebre, nel mirino del diesse Ciro Polito già dai tempi del Monopoli, poi il giocatore approdò al Modena per essere girato alla Reggiana e poi in gialloblu da inizio stagione. Il giocatore di nazionalità del Burkina Faso con la quale ha disputato la Coppa d’Africa, uscendo alla fase eliminatoria, è arrivato nell’ultimo giorno di mercato ed il giorno dopo ha debuttato con i biancorossi, nella sconfitta contro il Palermo, ma collezionando soltanto un paio di minuti. Sabato scorso, invece, pur non essendo subentrato ha partecipato e condiviso la festa per la vittoria con i compagni e la nuova guida tecnica, Beppe Iachini che ha conquistato proprio tutti. Un passaggio della presentazione alla stampa di Guiebre sul tecnico, il giocatore ha detto infatti proprio così: “Ha una mentalità vincente e cerca di trasferircela, uno molto meticoloso che cura ogni dettaglio”. Il giocatore ha iniziato raccontando cosa è cambiato rispetto a quando ha indossato la maglia del Monopoli per due stagioni: “Sono cresciuto innanzitutto. E’ trascorso qualche anno ma la fame e voglia di fare bene non sono cambiate Di sicuro rispetto al passato sto lavorando sull’essere più completo e migliorare anche la fase difensiva. Ecco, sono sicuramente maturato rispetto al giocatore visto a Monopoli”. A Bari è arrivato a fine Coppa d’Africa disputata, un’esperienza ulteriore di crescita, come ha svelato il ragazzo: “Venivo da un periodo un po’ difficile al Modena. Trovarmi lì mi ha dato tanta serenità quando scendevo in campo. Ho imparato dai miei compagni, sull’esempio di come giocavano e sulla fiducia che hanno in se stessi. Ho cercato di guardarli e di guadagnare la stessa serenità. È stata una bellissima esperienza, al fianco di giocatori di fama mondiale, fortissimi”.  Una Coppa d’Africa vinta poi dalla Costa d’Avorio contro la Nigeria di Oshimen. Sull’essere arrivato in ritardo a Bari, rispetto alla coorte serrata già da qualche anno del diesse Polito, Guiebre, ha ammesso di essersi pentito di non aver scelto prima Bari: “Dopo Monopoli personalmente volevo un po’ cambiare aria e avvicinarmi a casa. Ho scelto Modena per questo. Ringrazio il direttore (Polito, ndr) che mi ha voluto e cercato negli ultimi anni, anche ora, in un periodo non facile per me. Allora fu una decisione personale, ma se tornassi indietro non rifarei la stessa scelta, perché qui sono stato bene, poteva essere la scelta migliore e spero che questa sia la scelta giusta”. Sulla tappa barese, il numero 19 biancorosso ha risposto: “. “E’ un bello step. Sono arrivato in una grandissima piazza e società. I momenti possono cambiare in fretta e passare da brutti a belli, in base ai risultati. Il modulo e il mister mi possono aiutare. Il nostro allenatore è molto preparato, mi può aiutare a migliorare le mie lacune, affinché possa stare già attento in fase di difensiva. Ma se riesco a spingere e a fare la differenza, il risultato va bene”. Un valore aggiunto lo dà certamente mister Beppe Iachini, arrivato da martedì scorso: “Dà un valore mentale che fa la differenza. Penso che la mentalità faccia la differenza. Il mister ha una mentalità vincente e vuole sempre vincere. Arrabbiarsi anche sul 3-0 deve essere la mentalità di tutti”.  Il Bari lo ha sfidato da avversario con la maglia del Monopoli: “Già all’epoca ho sempre pensato che sarebbe stato troppo bello giocare a Bari. Mi dava quel qualcosa in più per dare il massimo in campo, l’ho sempre reputato una grande squadra”. Il campionato di B quest’anno si sta dimostrando molto livellato, la pensa cosi anche il giocatore del Bari: “È un campionato un po’ strano, a parte Parma e Venezia, che sono costruite bene le, altre se la giocano. Siamo una buona squadra, con ottimi giocatori. Il nostro primo obiettivo è centrare la salvezza, poi guardare avanti. Bisogna fare uno step alla volta”.  Sulla concorrenza sulle fasce, Guiebre ha detto: “I miei compagni sono giocatori bravi e spero che ci riprendiamo tutti insieme e che ognuno faccia vedere le proprie qualità”. Un concetto sui cui è tornato un paio di volte, sull’esperienza non positiva a Modena, ma allo stesso tempo la sua voglia di riscatto: “Ho sbagliato le mie occasioni, anche se non ne ho avute tantissime. Ma ho imparato tanto. Sto lavorando tanto per riacquistare la fiducia in me stesso. Forse penso troppo quando faccio qualcosa in campo. In questi ultimi mesi ho sempre pensato troppo, trascurando la mie qualità. Qui vorrei dare spazio al mio istinto e coniugarlo con la razionalità”. Un Guiebre che sarebbe perfetto nel 3-5-2 ma anche nel 4-3-3 e moduli affini: “Dipende dall’allenatore e dalla sua fiducia. Se c’è fiducia si dà l’opportunità di giocare. In Nazionale ho giocato nel ruolo di terzino”. Ultima chiosa sulla trattativa prima della firma con il Bari: “Non avevamo parlato. Sapevo anche di altre trattative, ma avevo detto che se fosse arrivata la chiamata del Bari avrei accettato. Perché sapevo che avrebbero creduto in me. Non l’ho vissuta direttamente perché ero in nazionale, ma poi ho trovato l’accordo con Polito”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 


Pubblicato il 14 Febbraio 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio