Hamlili: “Il gol arriverà, ma pensiamo a vincere le prossime”
Un Bari che come un podista non si può e deve fermare per arrivare a tagliare la linea del traguardo e proiettarsi sulla prossima Lega Pro. La truppa di mister Giovanni Cornacchini, capolista con 58 punti e ben undici sulla seconda Turris e diciannove sulla terza che affronterà proprio domenica, ovvero l’Acireale. I biancorossi in casa su dieci partite hanno vinto otto volte e pareggiato due, con un bottino di 29 gol fatti e 4 subiti, numeri ‘monster’ che potranno essere migliorati di qui alle prossime cinque restanti gare casalinghe, rispettivamente contro Acireale, Castrovillari, Gela e Portici, e l’ultima contro il Rotonda. Ieri in conferenza stampa la società del Bari ha messo a disposizione l’ex Pistoia, Zaccaria Hamlili di origini marocchine ma italianissimo, uno dei pochi giocatori non ancora andato a segno: “Potevo segnare domenica, pazienza ci penserò nelle prossime giornate. Ma prima pensiamo a vincere contro Acireale e Citta di Messina. Non guardiamo le altre, ma pensiamo partita dopo partita”. Ventuno le sue presenze in campionato, lui è il geometra del centrocampo anche se pensa con molto umiltà sempre a crescere: “Ci si può sempre migliorare ed io dovrei nei passaggi. Ma sono comunque soddisfatto del mio percorso sin qui. Il mister mi aveva già avuto ad Ancona, ed anche quando è stato a Gubbio e Fano mi voleva con se’ ma non c’è stato modo. Eccomi, qua, fa niente che sono sceso di categoria ma credo in questa società e nel progetto”. Sulla piazza barese e sui suoi due anni di contratto: “Ho due anni di contratto non penso al futuro. Qui sto benissimo, i tifosi sono molto calorosi e ci seguono sempre e si mangia benissimo, in ogni caso per parlare del futuro c’è tempo e serve sempre la volontà di entrambi le parti”. Sul suo ruolo e se predilige più il 4-2-3-1 o 4-3-3 ha detto: “Il ruolo di mezz’ala mi piace maggiormente perché mi consente di inserirmi e accompagnare l’azione offensiva. Ma non ho problemi, oramai sono abituato ad alternare le posizioni in campo: spesso becco qualche cartellino perché mi piace avere un gioco aggressivo e non tirarmi mai indietro”.
Marco Iusco
Pubblicato il 22 Febbraio 2019



