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“Ho lavorato anche con Zeman e Beppe Scienza, ma non si smette mai di imparare”

Un ruolo delicato e fondamentale per la crescita dei ragazzi, è quello dei mister dei portieri, da loro dipende oltre il 50% di quello che accade durante la partita, un loro errore o una parata può determinare il successo o la sconfitta, anche se resta ed è così il detto che si vince e si perde insieme ed anche talvolta un pareggio può essere vissuto come un risultato prezioso se trattasi di campionato o ai fini di una qualificazione. Abbiamo intervistato, un preparatore dei portieri abilitato della Levante Bitritto, con grande esperienza e che sta insegnando ai giovani portieri alla Scuola Calcio del presidente Dario Lombardi dalla scorsa stagione, ovvero mister Giovanni Saracino, il quale sta facendo crescere il comparto dei numeri uno, approdati alcuni già in club, dal sett. giovanile della SSC Bari ad altre squadre. Di lui Dario Lombardi, il pres. ci ha detto: “Un eccellente professionista a disposizione della Levante Bitritto”.

Mister, ci racconti un po’ della sua trafila e curriculum?

“Nasco calcisticamente nelle giovanili del mio paese, il Cellamare per poi passare subito in Promozione al Martina Franca. Sono stato anche al Foggia con la seconda venuta di mister Zeman, il “maestro”, al settore giovanile dove c’era massimo coinvolgimento ed interazione con la prima squadra e poi sono approdato alla Virtus Palese. Lì ho potuto sperimentare quello che chiamo il “metodo-Saracino ed in quattro stagioni, abbiamo fatto stage-camp con il Bari di allora e con l’Atalanta. In seguito sono passato alla Sly United con mister Giorgio De Trizio, un professionista eccellente, uno che si fare ed ottiene il massimo dai giovani. Ed in seguito, sono stato al Monopoli Under 15 e U17, allenate rispettivamente da Fabio Pivello e mister De Biase. Approdammo anche alla finale U17 di Ravenna, e la ciliegina è stata quella di passare nella Prima Squadra, con un grande tecnico, mister Beppe Scienza, per tre mesi sino all’ultima gara che disputammo a Catanzaro. Punto a prendermi la qualifica di GK”.

Ringraziamenti?

“Ringrazio il presidente Dario Lombardi per questa opportunità concessami. A livello di portieri abbiamo dato Jose al bari scorso anno, un profilo interessante ed anche altri ragazzi sono approdati in altri club. Ma a prescindere, non bisogna avere fretta, ma allenarsi con sacrificio e perseveranza. Da quest’anno facciamo quattro allenamenti oltre al giorno della partita”.

Cosa hai imparato da Zeman?

“Premesso che uno non finisce mai di imparare. Mi sono trovato benissimo anche con mister Scienza ed altri tecnici. Ma Zeman è sempre il “maestro” ed anche al settore giovanile ci ha insegnato a far lavorare tantissimo il portiere con i piedi, facendolo stare molto alto e partecipe alla manovra di gioco. Lui sappiamo tutti è stato precursore del gioco con i piedi dei portieri ed ha avuto grandissimi portieri, uno di questi è il compianto Franco Mancini”.

A prescindere dai campionati in atto, a dicembre si svolgerà presso lo Scirea di Bitritto una competizione FIGC, il 2° Memorial Franco Pisicchio, dove ci saranno tante formazioni importanti?

“Assolutamente, siamo arrivati secondi in passato dietro al Molfetta. Quest’anno puntiamo al primo posto, ma al di là di dove arriveremo, sarà una competizione di livello con tante scuole calcio di spessore, tra cui anche quella giovanile del Bari, verranno da Matera, e ci sarà occasione di confronto con altre scuole calcio. Due gironi da quattro, per arrivare a giocarsi le semifinali e finali il 18 dicembre, la mattina, e quel giorno neanche a volerlo, si chiuderà anche il Mondiale in Qatar”.

M.I.

 

 

 

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