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I 99 anni della Fondazione e della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza

Per celebrare i 99 anni della Fondazione Don Uva di Bisceglie e della nascita della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza (volute da don Pasquale Uva) si tiene oggi a Bisceglie un importante convegno presso il salone congressi del don Uva (oggi Universo Salute). Tra i partecipanti, tutti qualificati, il professor Antonio Uricchio in rappresentanza Avepro Vaticana diretta da padre Andrzej Wodka, il sindaco di Bisceglie dottor Angelantonio Angarano, Monsignor Luigi Renna vescovo di Cerignola Ascoli Satriano e Monsignor Leonardo D’Ascenzo arcivescovo di Bisceglie Trani Barletta. Lo abbiamo intervistato.

Eccellenza, il don Uva è una creazione provvidenziale di don Pasquale Uva. Chi fu questo sacerdote per la chiesa e la sua diocesi?

“Un grande uomo di Dio che ha arricchito la nostra diocesi. Ha saputo dare attenzione ai poveri, ai malati mentali soggetti deboli e fragili che a suo tempo non godevano delle protezioni di oggi. Un pastore che fece dell’accoglienza il centro della sua azione pastorale. E pensare che un’opera anche strutturalmente grande come è diventata nel tempo è nata in una canonica e con l’apertura del cuore”.

Lei parla di opera strutturalmente rilevante…

“In effetti è cosi, visto che ha sedi a Bisceglie, Potenza, Guidonia, Foggia. Significa che don Pasquale Uva ebbe giusta ispirazione. Egli fu un modello di sacerdote, fiducioso nella Provvidenza, spese sé stesso per il prossimo in difficoltà”.

Poi qualche caduta…

“Ci sono stati momenti difficili. Ma come tutte le costruzioni umane, risentono delle debolezze e fragilità dell’ uomo. Comunque questo non ne intacca la grandezza e la bellezza e lo splendore del suo fondatore”

Ricalca il modello della Chiesa voluta da Papa Francesco…

“Effettivamente possiamo parlare di modello di Chiesa in uscita. Del resto nella sua enciclica il Papa parla e scrive Fratelli Tutti e don Uva seppe capire il valore della fraternità, interpretò correttamente la parabola del Buon Samaritano che non gira la testa, ma soccorre il fratello ferito anche se di altra etnia. Non possiamo e dobbiamo fare discriminazioni davanti a poveri e malati, in costoro si rilette il volto sofferente di Cristo e non è lecito nella carità chiedere documenti o passaporto. Siamo tutti figli dello stesso Dio”.

Ed ecco il sindaco di Bisceglie dottor Angelantonio Angarano: “Don Uva è un patrimonio enorme per Bisceglie, basta vedere quanto ha fatto per la città e i suoi figli. Possiamo considerarlo un punto di riferimento per tutti”.

Bruno Volpe

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