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I gatti della ‘casa dell’orrore’: “li abbiamo salvati, ma ora dateci una mano”

 

Missione compiuta: i volontari dell’Associazione “Cani Abbandonati Onlus” ha salvato da una brutta fine una trentina di felini prigionieri oramai da parecchio tempo in un’abitazione di Bari Vecchia che in molti chiamano ‘la casa degli orrori’. Protagonisti del salvataggio Mery Del Moro e suo figlio Alessandro che si sono tanto prodigati, supportati dal valido aiuto di Mario De Giglio e Nella, i gatti ora sono salvi, al sicuro. Strano a dirsi però, di questa terribile situazione erano tutti al corrente nella zona, ma nessuna delle istituzioni pubbliche preposte al salvataggio e cura degli animali randagi e abbandonati s’era mossa, malgrado gli abitanti del Borgo Antico, testimoni in prima linea, sollecitassero e avessero ripetutamente sollecitato in passato chi di dovere a intervenire. L’associazione barese casualmente è venuta a conoscenza  di tutto ciò, nell’area vicino alla Chiesa San Marco e i quattro volontari di cui sopra si sono immediatamente dati da fare, andando di persona sul posto e sollecitando altrettanto rapidamente gli agenti della Polizia Locale, ma anche dei Carabinieri e appartenenti a servizi sanitari e sociali del Comune di Bari. Anch’essi accorsi puntualmente, bisogna dirlo, senza però concludere nulla di concreto in quanto, come hanno spiegato gli stessi volontari, la Città di Bari non è ancora pronta ad affrontare tali emergenze. Infatti sono stati sempre loro, i volontari dell’Aca, a trasferire i poveri   gatti e gattini dal luogo dove hanno vissuto  per tanti anni, peraltro in condizioni pietose e trasferiti provvisoriamente, come detto, in casa di una gentile signora di Bari Vecchia che ha permesso di  appoggiare gli stessi animali all’interno di una stanza  vuota  per almeno un paio di giorni. Si tratta di dare il  tempo all’Aca di trovare una sistemazione diversa e, soprattutto, migliore, di  quella in cui erano vissuti per tanti anni. A questo  punto,  non essendoci altra soluzione, dato che gli organi preposti alla cura e tutela degli animali non sono intervenuti e, anzi, sono assolutamente latitanti, l’unica soluzione utile sarebbe quella di ricoverare i trenta felini che hanno vissuto per tanto tempo nello stabile di Bari Vecchia nell’infermeria del Canile – Rifugio di via Milella, vuoto oramai da tempo, considerati i ripetuti furti accaduti proprio a causa della mancanza di vigilanza e controlli. Ma per adesso saranno ancora gli stessi volontari e assistenti –medici e veterinari dell’Associazione Cani Abbandonati ad assistere gli animali, per farli successivamente entrare nel programma di adozione ‘Portami Con Te’, che la stessa associazione guidata dalla presidentessa Anna Dalfino sta per attivare a partire dalla settimana prossima, assieme ad una ventina i cani. Infine l’accorato appello della stessa Dalfino rivolto ai cittadini baresi, ora più che mai, è quello di darle una mano per salvare gli animali affidati, ma soltanto per adesso e purtroppo non per molto tempo, alle loro cure.

 

Antonio De Luigi

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