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I libri inutili del Vendola editore…

C’è il libro bello e colorato, formato brochure, che spiega come i giovani e le idee accendano il futuro, c’è l’altro sul Bilancio Sociale 2005-2010 stampato in 5 mila copie  e costato 16 mila e 800 euro che resoconta ai cittadini il lavoro svolto dall’Assessorato pugliese alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva in attuazione alla Direttiva Ministeriale 17.2.2006. Per non parlare poi delle consulenze, anzi delle super-consulenze, che in cinque anni, hanno aperto le porte degli uffici e servizi della Regione Puglia a centinaia di giovani impiegati, assunti a tempo determinato con procedure alquanto strane ed aleatorie per seguire procedimenti e giravolte editorali del loro presidente-datore di lavoro. Venghino, signori, venghino alla fiera degli sprechi della Regione Puglia, un fiume di libri e libercoli che servono soprattutto a diffondere ‘urbi et orbi’ il verbo vendoliano. Con buona pace dei contribuenti, che con la scusa della mancanza di fondi si sono visti aumentare ticket e balzelli anche per servizi essenziali, non s’arresta il fiume in piena di pubblicazioni, libri, brochure, spillette e gadget che a cedenza fissa inondano assessorati, uffici e soprattutto scantinati regionali per carte e cartoncini che raccontano progetti per consultori e avamposti sociali, ma anche viaggi e impegni antimafiosi. “Libera ha sostenuto sin dal principio l’iniziativa promossa dalla Regione Puglia volta a promuovere il riuso dei beni confiscati alle mafie, che possono essere riutilizzati per scopi sociali (…) E invece i fondi c’erano, eccome se c’erano. Solo che erano stati dirottati altrove”, si legge nell’introduzione di ‘Libera il Bene” 85 pagine patinate piene di grafici e fotografie (costo e numero di copie stampate in Puglia ancora sconosciuto, però) sulla genesi e sviluppo della ‘quarta mafia’. Tutto bello e interessante, da incorniciare in bella vista in una biblioteca alternativa e di sinistra, ma con costi esorbitanti per le esauste casse regionali d’un governatore sempre più in affanno. Che però, quando vuole, sa trovare le parole giuste anche per non cadere nella trappola di chi gli rinfaccia fabbriche, progetti, filmcommission, laboratori e scenografie buone soltanto ad accalappiare altri consensi, sempre a spese dei contribuenti. Da una nostra rapida indagine è risultato che per dare alle stampe una ventina di queste pubblicazioni (per un totale di circa centomila copie distribuite in assessorati e uffici di enti vari sparpagliati in Puglia, l’ente vendoliano ha sborsato non meno di 200 mila euro, per la gioia di case editrici stampatori, sempre gli stessi. A raccogliere le «perle» di sei anni di amministrazione, spulciando le pagine patinate e coloratissime di questi libri dovrebbero essere consultati soprattutto da giovani, studenti e imprese, i circoli virtuosi che alla fine hanno aperto cantieri e blog…”Il diario di bordo aperto a tutti per raccogliere i contributi e i documenti delle varie fasi del cantiere” (Comune di Galatina-C.A.S.T.) con superfetazioni (il termine l’ha usato Vendola in persona in qualcuno dei suoi ultimi comizi, Ndr) tipo: “…abbiamo scherzato molto…dove vai tu?…io vado a cast…eh, pure io vado a cast-cast in dialetto barese significa casa tua…ragazzi, siamo tutti a casa”Un lavoro serrato, durato cinque anni, dunque, quello guidato in primis dall’ex assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva Guglielmo Minervini, che con l’ausilio d’una nutrita pattuglia di collaboratori fedelissimi, ha riempito stanze e corridoi degli assessorati regionali, comunali e provinciali d’una montagna di libri e pubblicazioni assolutamente inutili e fuori tempo, nell’era di Internet e del computer. Ma tant’è, occhio non vede, cuore non duole, e se con calcolata astuzia dagli uffici dell’ex assessore Minervini fanno filtrare ‘report’ spezzettati e confusi sulle spese reali sostenute dalla Regione per queste pubblicazioni, l’art. 12 della legge regionale 28 giugno 2008, n. 15 dice chiaro che le attività di informazione e di comunicazione sono attuate con ogni mezzo di trasmissione idoneo ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi, anche attraverso la strumentazione grafico-aditoriale, le strutture informatiche, le funzioni di sportello, le reti civiche, le iniziative di comunicazione integrata e i sistemi telematici multimediali. Giusto per far capire ai pugliesi che non è vero che se la Regione non ha soldi per garantire i servizi essenziali o per aiutare le famiglie in difficoltà, in compenso ne ha tanti per stampare libri e brochure. Dai “Consultori familiari attrattivi” al “Bilancio Sociale raccontato ai cittadini-Comune di Novoli”, un’esplosione editorial-cogitativo-libraria per dare una solida mano alla ripresa sociale, economica e demografica in Puglia: una cuccagna dove non si legge più nessuno….
Francesco De Martino
 

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