Cronaca

I negozi automatici h24 e la concorrenza sleale ai Bar

Da qualche tempo a Bari, specie in centro, sono comparsi negozi automatici h24 per la vendita al pubblico di bevande calde e bibite ( incluse birre). Molti di questi esercizi sono situati anche nei pressi, roba di poche decine di metri, dei bar della città. La domanda sorge spontanea ed è lecita: non ci troviamo davanti a una situazione che lede gli interessi della categoria dei baristi? Inoltre: perchè questi esercizi automatici possono, persino di notte, vendere al pubblico bibite in bottiglia di vetro e i bar no? Esiste una legge il DL del 20 Febbraio 2017 che lo proibisce per motivi di decoro e di sicurezza ( e vale per tutti). Non è secondario che questi punti di ristoro, aperti e incustoditi, nelle ore notturne diventano spesso luogo di bivacco e dormitorio per senza tetto ed extracomunitari che vi sostano, con facili conseguenze . Tali esercizi non hanno dipendenti e dunque possono praticare prezzi molto più bassi rispetto ai bar. E’ noto, infatti, che la manodopera, assieme alla tasse, sia la voce più incisiva in negativo sul bilancio di una impresa, specie se piccola. Il Quotidiano ha ascoltato le voci di alcuni baristi cittadini. ” Effettivamente è proprio così- sostiene Giuseppe Caradonna, titolare dell’affermato bar Vittoria in via Quintino Sella- Io ne ho uno vicino di questi punti e sento gli effetti. E’ una situazione che reputo poco equa. Noi esercenti paghiamo e dobbiamo sopportare le tasse oltre che i lavoratori e questi esercizi ci fanno concorrenza. Non capisco perchè loro possano spacciare bibite in bottiglia di vetro e noi no, la legge è uguale per tutti”. Gli fanno eco dal caffè Doremar, eccellente punto di ritrovo in via Piccinni, al pari del gemello sul mare, beach bar di grande livello e qualità, Anna Amendola e Nando Bitetti: “Non vogliamo polemizzare con nessuno, ma è certo che questi esercizi ci fanno concorrenza. Noi sosteniamo delle spese spesso alte e penso alle tasse e alla manodopera e loro no. Quanto alle bottiglie di vetro il problema esiste”. Giovanni, del bar Leon in via Quintino Sella, ha un esercizio h24 a meno di dieci metri dalla sua porta: “Esiste una situazione poco bella e la concorrenza si sente. Noi abbiamo costi elevati, loro no”. Tanto per essere chiari uno di tali esercizi h24, nei pressi del cinema Galleria, di notte si trasforma in un dormitorio e toilette per barboni e immigrati e questo incide sulla pericolosità e sul decoro dell’area, già degradata. Ve ne è un altro alla fine di via Garruba che in ore notturne, è preso d’assalto da personaggi molesti ed equivoci, i quali fanno schiamazzi e rumori non consentendo il giusto riposo alle persone e talvolta diviene luogo di violenti litigi tra immigrati. Altre due segnalazioni. Che cosa aspetta il Comune ad abbassare il prezzo del grattino in aree che avrebbero bisogno di maggior impulso al commercio e agli studi dei professionisti come via Sella e al centro? Il costo elevato è di ostacolo agli affari e questo non giova sicuramente all’economia cittadina e al benessere. Infine: in città esistono e si vedono ancora le vecchie e ormai arrugginite cassette rosse della posta ove i portalettere riponevano la posta non recapitata. Non è il caso di eliminarle, perchè sono pericolose e sicuramente ingombrano?

Bruno Volpe


Pubblicato il 26 Ottobre 2018

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