Nel mirino le lauree a pagamento
4 Gennaio 2011
Provincia, niente fondi per il trasporto disabili
4 Gennaio 2011

I politici blaterano e la ‘monnezza’ plana sulle teste dei poveracci….

 Non s’è ancora spenta l’eco delle dichiarazioni e conferenze stampa di fine anno, quando presidenti, sindaci e assessori hanno decantato i loro peana sull’operato d’un anno difficile da dimenticare. Tra i più bravi e al di sopra della sufficienza nella squadra di assessori di Vendola c’è uno nuovo, alla sua prima esperienza politica: l’ex magistrato Lorenzo Nicastro. Uno che, anche se non vive a sua insaputa come Scajola, già a metà ottobre profferiva un secco ‘no’ ai rifiuti campani. Anzi, un bel: “…non so nulla”. Questa la risposta, invece, a fine anno,  dell´assessore regionale pugliese all´Ambiente Lorenzo Nicastro sull´arrivo di 61 mila tonnellate di rifiuti dalla Campani. “In Puglia – diceva stavolta lui- noi non accetteremo i rifiuti campani, sia perche´ le regioni del Nord non li vogliono e sia perche´ (ricordava invece Vendola) “il governo ci deve ancora 5 milioni di euro per aver smaltito, nel 2008, altre 50mila tonnellate di monnezza campana qui in Puglia”. Poi d’improvviso, dopo il viaggio a Roma del governatore terlizzese, quest’ultimo si apriva all’accoglienza, smentendo clamorosamente lo stesso assessore Nicastro “Se Napoli piange la Puglia piange; e trovo odioso chi dice di no ai rifiuti campani”. In questa vicenda confusa e contraddittoria ci sono le parole sfuggite  all´assessore Nicastro  parlando con i giornalisti a Bari. “Sin dai primi di settembre – diceva ancora l’assessore – la Protezione civile aveva indetto una gara, procedura alla quale la Puglia era estranea, per la messa a dimora di 61mila tonnellate di rifiuti campani. Alla sola Regione Campania – sottolineava ancora l’assessore- la Protezione civile comunicava che la gara era stata vinta dal consorzio Cite, che ha tre discariche, private e non pubbliche, proprio in Puglia e proprio nella provincia di Taranto”. Parlava lui delle tre famose discariche i cui sindaci si sono incavolati a Statte, il 1 dicembre e poi c’è tutta la tiritera della differenza tra rifiuti speciali e cc ecc . Tanto per consolarci , oltre quella relativa alla disponibilità delle discariche a contenere i rifiuti, parliamo di scelte deliberate  sulla testa dei cittadini, ha detto chi ha davvero a cuore i problemi dell’ambiente senza badare ad interessi, che sono gli ultimi a sapere. Il centro della questione monnezza è tutta nella annosa questione sanità e al patto di stabilità sforato per ben tre anni dalla regione che si chiude con un   indennizzo di 1,4 milioni di euro e oltre i 500 milioni per il personale sanitario, la chiusura i 2200 posti letto e 19 ospedali l´introduzione del ticket di un euro sulle ricette emesse oltre un certo numero e il ‘turn over’ delle assunzioni. Fuor di metafora, dicasi aggravio precarizzazioni…(a.d.l.)
 

 456 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *