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I porti del Basso Mar Adriatico scoppiano di salute

I porti del Basso Mar Adriatico scoppiano di salute e i numeri lo certificano: 5 mila navi nel 2022 e 20 milioni di tonnellate di merci. Cifre record da tenere nella debita considerazione. E pensare che dall’altra parte dell’ Adriatico, a non molta strada da noi è in corso una guerra sanguinosa, altrimenti i numeri sarebbero stati addirittura migliori. Il Quotidiano ha intervistato il Presidente dell’Autorità Portuale del Basso Adriatico, il prof. Ugo Patroni Griffi.

Presidente, come valuta queste cifre?

“Ovviamente in modo positivo e sono ampiamente soddisfatto, ritengo che tutto il sistema dovrebbe esserlo. Anzi dico che questo è un bilancio storico perché maturato con la coda del Covid e con un conflitto in corso a non molta distanza da noi. Aggiungo che specie per il porto di Bari si tratta di una crescita e di un dato non episodico, ma strutturale e questo mi sembra importante e incoraggiante”.

Qual è la causa di questo sviluppo strutturale?

“Intanto il lavoro fatto in equipe e squadra, lo ritengo fondamentale, poi bisogna dare atto alla politica di una buona interlocuzione, alla Regione Puglia di scelte intelligenti e perché no ad una buona azione dell’ amministrazione comunale di Bari con la quale abbiamo eccellenti relazioni. Tutto questo ha permesso di rafforzare e riconfermare gli investitori già presenti e di farne avvicinare di nuovi che hanno scelto il porto di Bari”.

Poi ci sta Marisabella…

“Con Marisabella faremo un balzo in avanti che definisco epocale, peccato che ci sia ancora gente disinformata che non lo comprenda. Chi è contrario, lo fa perché non sa ciò di cui parla. Non vi è alcun motivo di opposizione, tanto meno di natura ambientalista, quello di chi dice no è ambientalismo disinformato. Abbiamo dragato in modo del tutto rispettoso dell’ambiente non sversando in mare il materiale di dragaggio, Marisabella permetterà inoltre di ridurre l’ inquinamento causato dal sistema porto. Non so che altro chiedono”.

Il successo e i numeri positivi dei porti dimostrano la bontà delle cosiddette autostrade del mare…

“Verissimo. Anzi in questo momento storico le autostrade del mare guardano a Bari con assoluto favore. Oggi Bari ha ben 4 navi che seguono questa rotta, significa che togliamo dalla strada migliaia di tir con riduzione dei costi per le imprese ed abbassamento dell’inquinamento”.

Oltre che con la politica, il porto di Bari e la sua autorità hanno eccellenti rapporti con Confindustria…

“Risponde a verità che assieme alla politica abbiamo un’eccellente scambio di vedute con Confindustria e il suo Presidente che da sempre, bisogna darne atto, ha creduto nelle autostrade del mare”.

Qual è il suo sogno?

“Che vi sia una sola autorità portuale. Oggi abbiamo quella del Basso Adriatico e di Taranto. Sarebbe utile al momento una sola autorità, bisogna evitare i frazionamenti. Io da sempre sono contro i localismi. Il localismo, dia retta a me, è sempre dannoso. Sarebbe molto più vantaggiosa una sola autorità che accorpasse i porti del Basso Adriatico e quello di Taranto. Avremmo così più voce in capitolo sia a Roma che in Europa”.

Bruno Volpe

 

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