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I problemi economici della società sono legati alla vendita dei propri talenti?

Avvicinamento verso il match domenicale tra Bari e Modena. Entrambe le squadre sembrano vivere un buon momento di forma sul piano del gioco. I pugliesi usciti dalla crisi di risultati che li aveva colpiti nelle ultime giornate, pare stiano ritrovando la continuità iniziale nel ritmo e nell’intensità. Il Modena è saldo in zona playoff e sembra volerci rimanere fino al termine della stagione.

In casa biancorossa ha lavorato a parte il difensore Dos Santos, rimasto vittima ad inizio settimana di un incidente che gli ha procurato una ferita in sede occipitale, il numero 3 ex Varese sarà comunque inutilizzabile causa squalifica. Si sono rivisti a Bari gli infortunati di lungo corso Ghezzal, Albadoro e Iunco, per i tre attaccanti solo lavoro di fisioterapia e riabilitazione. Il Modena continua la preparazione, nella giornata di giovedì la squadra ha effettuato una doppia seduta d’allenamento, lavoro tattico in mattinata e tecnico nel pomeriggio. Assenti Lazarevic e Osuji a riposo per problemi muscolari. Solo ripresa riabilitativa per Minarini, mentre il centrocampista Sturaro reduce da un lungo stop è tornato ad allenarsi con i compagni a pieno regime, per riprendere la migliore condizione, non sarà utilizzabile per la trasferta in Puglia.

Sul fronte extra campo ci sono alcune novità importanti riguardanti la squalifica di De Falco. Il centrocampista ex Ancona è stato fermato per 6 mesi a seguito dell’indagine legata al calcio-scommesse per omessa denuncia. Il giocatore potrà essere convocabile non più dal primo dicembre, ma bensì a partire dal 17 dicembre nella gara in casa contro il Cesena.

In previsione della partita contro i modenesi, il mister del Bari Vincenzo Torrente è intervenuto a Molfetta durante l’incontro di presentazione della nuova sponsorizzazione del club, la Fashion District, sottolineando come sia indispensabile ritrovare tranquillità ed umiltà per poter continuare a stupire e a far bene. I suoi ragazzi sono chiamati a due impegni consecutivi molto ostici con Modena e Sassuolo. A cominciare dalla partita contro i canarini, i baresi dovranno dimostrare d’essere usciti dal periodo nero, sfruttando in pieno tutte le loro potenzialità per poter fare risultato. Dei gialloblù il tecnico di Cetara teme particolarmente l’attacco ed il tandem Lazarevic-Ardemagni. In ottica mercato, Torrente si augura di poter trattenere i propri gioielli fino al termine del campionato, senza ritrovarsi orfano di alcuni il girone di ritorno. Cercando di guardare in faccia la realtà, la situazione economica attorno all’AS Bari potrebbe essere diversa. Con l’arrivo del mese di dicembre, precisamente il 15, ci saranno da pagare il bimestre di stipendi settembre-ottobre, un impegno di circa 750mila euro e successivamente si aggiungeranno altri 200mila euro per la rata della spalmatura del debito con l’Erario. Il prossimo mese la società dovrebbe sborsare in totale circa un milione di euro. Per evitare cessioni illustri nel mese di gennaio, si sta ricercando un main sponsor che possa sostenere almeno metà della cifra da versare. Si è parlato di un probabile accordo con la BancApulia, ma per ora non c’è nulla di concreto. Ecco perché se la situazione resterà questa, in considerazione del fatto che quella biancorossa è una compagine autofinanziata, alcuni talenti in rosa potrebbero andar via con il nuovo anno. Tra questi l’indiziato principale sembra Bellomo, di cui il Chievo detiene metà cartellino. Resta però da valutare come si evolverà il campionato dei clivensi e se vorranno tornare ad investire da subito o la trattativa sarà rimandata alla prossima estate. Stesso discorso per Ceppittelli attratto dalle sirene della Serie A, sponda rossoblù genovese, ma a causa del suo calo di condizione e rendimento, dovuto anche a guai fisici, la sue quotazioni potrebbero abbassarsi. Per Romizi vale ciò che si è detto di Bellomo, la Fiorentina detiene metà del cartellino, ma non appare probabile un suo rientro alla base, visto il buon avvio stagionale dei viola e la buona disponibilità numerica a centrocampo di cui godono attualmente. Lammana dovrebbe rimanere fino alla fine della stagione a Bari, preparandosi così al grande salto, per poi ritornare alla corte di Preziosi. Su Ghezzal grava il problema dell’ingaggio, ma per poter far cassa occorrerà capire le condizioni fisiche in cui si presenterà al ritorno dal suo grave infortunio. Bari sembra un cantiere aperto, nella speranza che ci sia un investitore interessato ad avvicinarsi al club per poter risolvere una situazione delicata senza ricorrere alla cessione di pezzi pregiati.

Davide Annicchiarico

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