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I troppi errori e gli infortuni condizionano il cammino del Bari

E’ un Bari che non sa più vincere. Finisce 1 a 0 per la Reggina in quel del San Nicola, i biancorossi sono stati artefici di una discreta gara, giocata bene, ma non ad alti livelli. Si inizia a far sentire la stanchezza e l’emergenza in attacco, visto che ben tre uomini di spessore sono ai fermi ai box, a causa di infortuni abbastanza lunghi.Cosa è mancato al galletto? La solita concretezza sotto porta ed il solito errore difensivo causa del goal vittoria per gli ospiti calabresi.Gli spalti quasi del tutto vuoti non rendono onore al gemellaggio tra le due compagini, i tifosi veri non mancano, ma il resto della città si lega a questa maglia solo quando ci sono grandi vittorie e si è li a combattere per grandi traguardi.Il calore cittadino mai come ora non deve svanire, ho trovato esagerato i fischi per i ragazzi, che dal canto loro stanno lottando come possono, non dimentichiamoci che per molti è il primo vero campionato importante e l’obiettivo resta sempre la salvezza, aver tolto da subito quel meno sette è già un grande traguardo.Tornando alla partita nel primo tempo è successo ben poco. Ritmi abbastanza blandi con un Bari maggiormente propositivo. L’attacco sciupa alcune conclusioni per passare in vantaggio; la prima ad un minuto dall’inizio della partita discesa sulla fascia sinistra di Fedeto, il 19 la mette in mezzo, il pallone viene deviato da un difensore ospite, Caputo ci arriva ma la conclusione finisce sopra alla traversa; la seconda avviene al trentatreesimo, il capitano servito da Galano non sfrutta un tu per tu con il portiere reggino Baiocco, mandando la palla al lato, le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0 a 0.Nella ripresa il Bari torna in campo più pimpante. Rispetto il primo tempo non ci sono particolari azioni da rete nei primi 30 minuti. Al settantunesimo però la Reggina sblocca il risultato, Sarno la passa a Ceravolo sul filo del fuorigioco, la palla viene deviata dalla difesa barese, Comi riesce a colpirla portando in vantaggio gli ospiti. I calabresi concludono a rete una delle pochissime azioni create durante il match. A due minuti dalla fine Fedato scende sulla sua corsia sinistra mettendo la palla in mezzo, ma Grandolfo entrato al posto di Romizi non ci arriva. Termina 1 a 0 per la Reggina e per il Bari è notte fonda.L’assenza di un centravanti di peso si inizia a far sentire, oltre agli stop lunghi di Ghezzal ed Albadoro si è aggiunto quello di Iunco. L’attaccante ex Chievo si potrebbe operare al menisco rimanendo lontano dal terreno di gioco per almeno 30-40 giorni, il che vorrebbe dire rivederlo dopo la pausa invernale. Nei prossimi giorni si attendono gli sviluppi. Una cosa è certa Caputo non sobbarcarsi l’intero reparto da solo sulle proprie spalle, Galano è l’unico che può dargli una mano, insieme a Bellomo, ma questo Bari non può dipendere solo da lui.In conferenza stampa alla fine dei novanta minuti ha parlato il tecnico Vincenzo Torrente spiegando come la partita poteva esser vinta dai suoi, i quali hanno creato molto di più rispetto agli amaranto. La scarsa concretezza e la perdita di palloni in zone nevralgiche del campo hanno fatto pendere la bilancia in favore dei reggini. Bisognerà lavorare molto per limitare al minimo gli sbagli commessi, in un periodo non proprio fortunato per la sua squadra tra infortuni seri e squalifiche. Il mister ha continuato dicendo che sul goal della Reggina è stata sbagliata la ripartenza, doveva essere commesso un fallo tattico per impedire agli avversari di prendere campo. In generale però la prestazione non gli è dispiaciuta, la squadra ha giocato per una buona ora creando parecchio senza far male.Ha parlato anche capitan Caputo, da vero leader della squadra ha voluto sottolineare il pessimo momento che stanno vivendo, in opposizione rispetto all’avvio stagionale, dove riuscivano ad essere cinici anche alla prima possibilità di passare in vantaggio.In questo periodo fanno fatica a concretizzare ed i risultati non arrivano. L’unico modo per superare l’inevitabile crisi è restare calmi, voltando subito pagina e concentrandosi in vista del prossimo turno contro la Virtus Lanciano.La classifica inizia ad essere proibitiva, la cosa migliore secondo il tecnico è lavorare oltre sui limiti emersi anche sulla testa dei ragazzi, magari cambiando qualcosa nell’assetto tattico, anche se dal canto suo la rosa a disposizione è questa e purtroppo la sfortuna sta girando dalla parte del galletto.Sabato a Lanciano servirà una prova di forza sotto tutti gli aspetti, il carattere e il dinamismo mostrato nelle prime giornate dovrà tornare ad essere protagonista. Torrente dovrà scegliere coloro in grado di reggere la pressione del momento per ritrovare la strada dei tre punti.

Davide Annicchiarico

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