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Iachini è fiducioso ma restano undici finali da disputare

Un Bari dominante non è bastato per fermare il Catanzaro ed ora c’è lo Spezia da battere domenica

Il 62% di possesso palla, ben ventuno tiri totali di cui quattro nello specchio (gli stessi del Catanzaro che ne ha trasformati due). Ma anche ben 512 passaggi contro i 293 degli avversari, a fronte di 33 cross dei pugliesi contro 5 dei calabresi, evidenziano che una reazione e crescita dal punto di vista del gioco c’è stata ma manca quel “quid” in più che ti consente di svoltare le partite e soprattutto senza mezza termini di buttarla in rete, per usare un termine più “colorito”. Di questo certo il terzo allenatore della stagione, Beppe Iachini non può avere colpe alcuna, specie se dopo la brutta prestazione contro il Sudtirol ha cambiato formazione e modulo e la sua squadra contro un’altra che gioca a memoria ed un ottimo calcio, con il quarto migliore attacco della serie B (44 gol realizzati). Il tecnico nel post-gara alle tv licenziatarie ha commentato la gara sempre in modo schietto e lucido: “Il Bari non è mai stato in difficoltà, alla prima punizione c’è stato il gol. La squadra ha reagito e ha giocato a calcio, siamo stati aggressivi e intensi nonostante abbiamo avuto due giorni per preparare la partita. Abbiamo avuto situazioni per poter pareggiare, non siamo riusciti a metterla dentro.  Rispetto al Sudtirol c’è stato un altro spirito e c’è stato gioco. La squadra ha pagato fin troppo. E’ stata la gara più bella dal mio arrivo. Usciamo da qui con la consapevolezza di meritare un risultato diverso contro una squadra che mette tutti in difficoltà. Sono dispiaciuto per i tifosi e per i ragazzi ma la strada è questa, così i punti arriveranno. Nel calcio conta l’interpretazione dei moduli. La fase propositiva è sempre quella, quando andavamo al cross c’erano sempre 5 giocatori. Questo modulo può darci soddisfazioni e farci creare qualche occasione in più e portiamo più uomini nell’area avversaria. Volevo giocare con due punte e due esterni, con i braccetti che aiutavano la manovra”. Un Bari che avrebbe meritato ben altra sorta, ma il tecnico ha ribadito che la strada intrapresa potrà portare gli stessi attaccanti a sbloccarsi, oltre ad avere a risposta sul singolo in questione, nel caso specifico Lulic, parole di apprezzamento, la guida ha concluso sulla classifica che vede i biancorossi meno distanti dai playoff ma non lontani dai playout: “Vediamo una partita per volta, cerchiamo di correggere gli errori e portiamo avanti i concetti che la squadra deve assimilare. Giorno dopo giorno, video e campo, dobbiamo continuare così”. Tuttavia, se la squadra farà ammenda dei propri errori e lavorerà costantemente per migliorarsi grazie ai dettami della propria guida tecnica, la salvezza  e l’obiettivo quanto meno raggiungimento dei playoff non saranno una chimera, ma alla portata. Di qui alla fine restano undici finali da giocare sino all’ultimo per trarre il massimo, la prima di queste è domenica alle 16.15 contro lo Spezia Calcio che ha giocato ieri contro la Feralpisalò. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 


Pubblicato il 29 Febbraio 2024

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