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Idonei in ‘stand-by’ alla Regione: “Prorogate le nostre graduatorie”

Nemmeno un cenno durante la discussione del bilancio, ora sperano nella prossima seduta di consiglio

Aleggia un silenzio che non promette nulla di buono all’interno dell’ente regionale pugliese, tra i partecipanti ancora in attesa di assunzione dopo vari concorsi banditi dalla stessa Regione. E così è sceso ieri daccapo in campo il battagliero comitato degli idonei dell’Ente, chiedendo di portare senza attendere oltre direttamente in Consiglio regionale l’atto necessario alla proroga delle graduatorie. Graduatorie tuttora in pubblicazione, senza alcun esito concreto all’interno delle procedure che interessano le assunzioni di personale tecnico-amministrativo. E così, tanto per essere ancora più chiari, il 2024 appena iniziato rappresenta un vero spauracchio per centinaia di idonei, essendo segnato col pennarello rosso nei prossimi mesi la scadenza di molte graduatorie approvate nel 2022 dalla Regione Puglia inseguito -come detto sopra – ai concorsi per l’assunzione di personale nei ruoli impiegatizi di categoria “D” e “C”. Concorsi svolti, appunto, due anni fa nelle province di tutta la regione Puglia. Tra non molto, insomma, una vastissima platea di idonei che hanno superato le prove selettive – dimostrando secondo le commissioni che hanno lavorato nei mesi scorsi, capacità e competenza – vedrà irrimediabilmente negata ogni aspettativa di essere assunta. Coronando ovviamente il sogno di raggiungere – dopo tantissimi sacrifici – una sempre più difficile stabilità economica e occupazionale. Il Comitato Idonei della Regione Puglia ha già fatto sentire la propria voce, aspettandosi che già nel corso della discussione sulla legge di bilancio – approvata lo scorso 21 dicembre 2023 – il tema della proroga delle graduatorie vigenti fosse risolto. Estendendo di almeno un anno, come avevano anche garantito alcuni consiglieri pugliesi di maggioranza, la validità delle stesse graduatorie, attualmente fissata in due anni. Purtroppo, però, il Consiglio regionale non ha neanche sfiorato l’argomento e il rischio che le graduatorie possano scadere, si fa sempre più concreto. E <<imminente>>, come si legge nell’ultimo, accorato appello di ieri mattina inviato a tutti i giornali e tv locali degli idonei ai concorsi dell’Ente. Una situazione resa ancora più ribollente dal fatto che non esiste alcuna valida ragione giuridica, per cui la Regione affidata a un esecutivo che non ha mai perso occasione per lamentare le carenze di impiegati e funzionari, non possa procedere a prorogare le sue graduatorie. Dal momento che -come rammenta ancora il comitato idonei pugliesi – finanche la Corte Costituzionale, in una recente pronuncia, ha affermato che “le disposizioni regionali che disciplinano i termini di utilizzabilità delle graduatorie concorsuali, intervenendo in materia di accesso al pubblico impiego regionale, rientrano nella competenza legislativa residuale regionale relativa all’organizzazione amministrativa del personale” (sentenza n. 267 del 22 dicembre 2022). E allora, come non nutrire giuste aspettative e speranze di passare dall’altra parte delle scrivanie della pubblica amministrazione, specie dopo aver sgombrato il campo da ogni dubbio sulla competenza a legiferare in materia? Come non credere che, alla ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia, il governo regionale e tutto il Consiglio non si attivino concretamente per approvare la proroga del termine di validità delle graduatorie della Regione Puglia? Al fine di consentire -giova ribadirlo – ad un Ente in perenne affanno sul fronte del personale in servizio, di attingere come per legge e sopperire, appunto, al ‘conclamato’ fabbisogno. <<Si tratta solo di volontà politica>>, monita il comitato, ricordando pure che per l’espletamento delle procedure concorsuali di due anni fa sono state messe in campo ingenti risorse economiche, attingendo ovviamente all’Erario e sarebbe un vero spreco di soldi pubblici disperdere così velocemente un vero patrimonio di donne e uomini pronti a entrare nella pubblica amministrazione. Firmato, Comitato Idonei della Regione Puglia.

Francesco De Martino


Pubblicato il 3 Gennaio 2024

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