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Il 50% dei gol proviene da centrocampo e difesa

In settimana si è celebrato giustamente il Bari risolutivo, entusiasmante e sornione che ha battuto il Monopoli nel primo derby stagionale oltre ad essere saldamente in testa con quattro lunghezze sulle dirette inseguitrici. Ma domenica è tempo di tornare in campo e contro un’altra squadra molto impegnativa e scomoda, la Turris, seconda a pari merito con il Monopoli e che vanta il miglior attacco ed un’identità ben precisa. La formazione dei corallini, ad oggi, ha conseguito quattro vittorie due pari e due sconfitte interne, rispettivamente contro il Picerno e Monopoli ma di misura. Una Turris che gioca con il 3-4-3 e tra gli attaccanti annovera Vito Leonetti, ex Bari lanciato da mister Giovanni Loseto, e con due presenze nella Prima Squadra dei Galletti nel 2012. Ma il Bari deve pensare a sé e sfruttare il suo dodicesimo uomo. dato che per domenica si auspica anche in 15mila o più unità, in virtù dello sconto del 50% per Under 14, Over 65 e tutte le donne. I gruppi organizzati invece tramite un comunicato congiunto con le altre tifoserie organizzate, tra cui anche quella campana della Turris, resteranno ancora fuori, sino a quando le capienze degli impianti non ritorneranno al 100% e questa data potrebbe arrivare intorno a metà novembre, ma tutto dipenderà sempre dal Governo. Tornando esclusivamente al campo per battere la Turris, servirà il miglior Bari e possibilmente un ritorno al gol degli attaccanti che sin qui hanno segnato soltanto il 50% delle 12 reti realizzate perché il restante 3%  è stato realizzato dai centrocampisti in particolare dai 2 gol a testa di Botta e Scavone ed il 17% dai difensori, con i gol del capitano Valerio Di Cesare e Terranova. Dai dati emersi però si evince un Bari che segna di meno con gli attaccanti ma che esalta la collettività, dalla qualità di Botta al rigenerato Manuel Scavone, due assist e due gol e quest’estate prima del rinnovo si pensava ad un suo addio, oltre alla difesa che oltre ad avere la coppia dei centrali Di Cesaree e Terranova in gol, vanta con Ricci e Mallamo per il centrocampo, altri assist. Un Bari dove tutti possono essere protagonisti, specie Simeri quando dalla panchina è subentrato ed ha deciso per tre volte, o come è avvenuto a Paponi in quel di Messina, quando ha siglato il gol del due a uno. Senza dimenticare a centrocampo gli encomiabili Maita che sta realizzando un lavoro straordinario, e D’Errico, anche lui andato in assist e giocatore di categoria superiore. A prescindere, però dai numeri che vanno evidenziati ci sono altri due fattori che forse pur non essendo statistiche sono significativi sulla crescita di volontà di questo gruppo rispetto al passato: il Bari che si allena ugualmente nonostante ieri fosse stato concesso il secondo giorno di riposo e sull’abbraccio a Scavone, dove sono corsi tutti a saltargli su anche i giocatori che stavano per pronti ad entrare. Questo Bari può dire la sua e scrivere come era stato detto dai tesserati biancorossi una nuova pagina di storia sportiva dopo la recente delusione dello scorso campionato.  Un’altra bella storia e tutta da scrivere e quella del bomber Mirco Antenucci, che non è partito benissimo sbagliando un rigore ed in panchina nelle ultime due partite, ma il numero sette biancorosso, siamo certi potrà rialzarsi dall’altro della sua esperienza ed affetto dei tifosi biancorossi e società che riconosce in lui un leader e valore aggiunto. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 

 

 

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