“Vincere e dare continuità a prescindere da chi troveremo di fronte”
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Il Bari batte la Vibonese e mantiene salda la vetta

Nella domenica in cui Monopoli e Palermo vincono, ma anche Avellino e Virtus Francavilla ed il Foggia, pur penalizzato di quattro punti supera il Catania in rimonta, il Bari manda un segnale alle dirette concorrenti, al San Nicola non si passa! NON è stato il miglior Bari stagionale sia chiaro, i Galletti non hanno surclassato l’ultima della classe ed hanno anche rischiato nel finale di combinare una frittata, ma l’arbitro ha ‘visto’ bene ed annullato il gol irregolare, ma le partite si vincono anche in modo sporco, soffrendo e con ‘attributi’. Se si recita sui social il ‘de profundis’ di novembre dopo quattordici giornate, trenta punti, il secondo miglior attacco ed il primo nelle gare casalinge con il miglior rendimento perché i Galletti hanno realizzato in sette gare ben 17 punti figli di cinque vittorie e due pari, esattamente come Palermo ma con una migliore differenza reti, per una media punti di 2,42 punti a partite in gare interne superiore a quella del Monopoli che ha realizzato due punti di più con un gara in più, allora o i numeri mentono o il calcio attuale è solo per i ‘professori’ specializzati in castronerie. Il Bari di Michele Mignani ha battuto due a zero la Vibonese grazie alle reti di Botta ed Antenucci nel tempo di recupero.

UN BARI NON BRILLANTE, MA SORNIONE E KILLER – La novità prima ancora della formazione è il ritorno degli ultras e di tutti i gruppi organizzati, Momento emozionante ad inizio partita perché viene ricordato il giornalista rivoluzionario e di una categoria superiore, come Galeazzi, con la sua voce inconfondibile ed unica quando realizzò l’epica telecronaca nella canoa. Nell’undici iniziale in attacco Mignani ha confermato Antenucci, mettendo al posto di Simeri, Cheddira, vivace ma poco lucido sotto porta. A Centrocampo è tornato il ‘faro’ Mattia Maita, coadiuvato da Di Gennaro ed i muscoli di Scavone, mentre la linea Maginot della difesa, composta da Pucino, Celiento, Terranova e Ricci. Al decimo minuto c’è stato il primo sussulto della gara con un ‘piazzato’ di Di Gennaro ma il pallone è terminato alto sopra la traversa. Dopo una prima mezz’ora per lo più giocata a centrocampo tra conquista e perdita di palloni, i biancorossi sono passati in vantaggio al minuto ventinove grazie ad un’invenzione di Mirco Antenucci che ha intravisto un corridoio in area ed ha ceduto un pallone ‘rovente’ per Botta che ha approfittato dell’errore marchiano di un giocatore della Vibonese (Mahrous) ed ha battuto Mengoni. La Vibonese per nulla sotto lo schiaffo ha reagito  con Persano al trentanovesimo ma Frattali ha respinto. Nel finale del primo tempo la squadra ospite l’ha conclusa in crescendo, con un eccesso di nervosismo di ambo i fronti e tre cartellini gialli, di cui due per la Vibonese ed uno in casa Bari ma il punteggio a fine primo tempo si è bloccato sull’1-0 per i Galletti. Ad inizio ripresa Fomov ha tentato di impensierire Frattali, ma il suo tiro è stato sbilenco. Al cinquantaduesimo Cheddira, ispirato da un ottimo Antenucci, si è fatto ipnotizzare da Mengoni. Pochi secondi dopo ci ha provato Botta, con una conclusione dal limite ma è stato murato da un difensore e la palla è terminata in calcio d’angolo. Qualche minuto più tardi ci ha provato ancora Cheddira, molto vivace e voglioso ma il suo tentativo non è andato a buon fine. AL 58’ Di Gennaro ha servito un pallone quasi filtrante per Mirco Antenucci il quale dopo un primo intercetto da parte degli ospiti ha affondato il colpo di testa ma Mengoni ci ha messo una pezza. Un minuto dopo ‘gloria effimera’ per Maita, questa volta servito da Cheddira, ma Mengoni ha parato. Al sessantesimo Di Gennaro è stato sostituito perché stremato ed è stato rimpiazzato da Mallamo.  Sessanta secondi dopo, un buon Celiento sugli sviluppi di un corner per un soffio non ha battuto Mengoni e la palla si è spenta a 40 centimetri della sinistra dell’estremo difensore. Al 69’ uno dei momenti topici per il Bari perché sull’asse Sorrentino-Golfo, ed è proprio quest’ultimo menzionato che ha impegnato severamente Gigi Frattali oppostosi con i piedi in un salvataggio provvidenziale. A venti dalla fine Mignani ha inserito Mazzotta e Marras per Ricci e Cheddira. Al minuto 78’ Botta ha servito Antenucci che da posizione defilata con scarsa visuale ed una palla schizzata all’improvviso ha calciato alto sopra la traversa. A sei minuti dalla fine mister Mignani ha gettato nella mischia anche Paponi per Botta e De Risio, quest’ultimo al debutto stagionale, al posto dello stakanovista e rientrante Mattia Maita. Immediatamente dopo la Vibonese ha trovato il gol sugli sviluppi di un angolo con Ngom, che era appena entrato, ma l’arbitro ha annullato giustamente per posizione di fuorigioco e presumibilmente perché la palla era uscita al momento della battuta. Nonostante le proteste veementi degli ospiti ed un finale di sofferenza per i biancorossi, al quinto minuto di recupero, anzi trenta secondi prima, Paponi si è procurato un rigore sacrosanto e così Mirco Antenucci, già migliore in campo, si è incaricato della battuta ed ha segnato il suo quarto gol stagionale. Subito dopo l’arbitro ha fischiato la fine delle ostilità con i giocatori che sono andati a raccogliere gli applausi del tifo organizzato. Il prossimo appuntamento per il Bari sarà in trasferta contro la Fidelis Andria al ‘Città degli Ulivi’ domenica alle 17.30, mentre la Vibonese affronterà lo scontro diretto salvezza contro il Monterosi.

TABELLINI & PAGELLE

BARI (4-3-1-2): Frattali 6.5; Pucino 6, Celiento 6.5, Terranova 6, Ricci 5.5 (71′ Mazzotta 6); Maita 6.5 (83′ De Risio 6), Di Gennaro 6 (60′ Mallamo 6), Scavone 6; Botta 7 (83′ Paponi 6.5); Antenucci 8, Cheddira 5.5 (71′ Marras 6). A disp.: Polverino, Plitko, Simeri, D’Errico, Citro, Lollo, Belli, Paponi, Mallamo. All. Mignani 7

VIBONESE (3-5-2): Mengoni 8; Risaliti 5.5, Vergara 5, Mahrous 5.5 (83′ Ngom                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  6.5); Cattaneo 6, Basso 5, Fomov 6, Tumbarello 5 (71′ Senesi s.v.), Mauceri 5.5 (56′ Ciotti 5.5); Persano 6 (56′ Sorrentino 6.5), Golfo 6.5. A disp.: Marson, Alvaro, Polidori, Gelonese, Grillo,, Bellini, Cigana. All. Mancino 6 (squalificato D’Agostino)

LA VOCE DEI PROTAGONISTI – Dopo la vittoria contro la Vibonese, ben messa in campo, mister Mignani è intervenuto in sala stampa a fissare il punto sul suo Bari. “La sconfitta di Castellammare ha inciso nella prima parte di gara e la mente non era sgombra. Nella ripresa ci siamo sciolti ed abbiamo giocato bene sino a dieci minuti dalla fine, con il rimpianto di non averla chiusa subito. Ma quello che contava questa sera (ieri, ndr) era di vincere e ci siamo riusciti anche soffrendo un po’ troppo nel finale. Dobbiamo essere più furbi e scaltri in determinati frangenti, ma tutto sommato abbiamo concesso molto poco alla Vibonese, se non qualche rimpallo ed azione su palla inattiva. Mi aspettavo di più dai miei, ma prendiamoci questi tre punti con la consapevolezza che possiamo fare molto meglio”. Interrogato su D’Errico se esiste un caso, il mister ha smentito che è stata una scelta tecnica, oltre a voler fare i complimenti e porre l’accento su Mirco Antenucci che in avvio di stagione ha accettato la panchina e poi fattosi trovare pronto, ed anche Carlo De Risio al suo debutto, lo ha ringraziato per la sua professionalità ed impegno. Autore del primo gol, Ruben Botta ha detto la sua in sala stampa: “Sono felicissimo per il gol e ringrazio Mirco per il passaggio, ma oggi più del mio gol contava vincere e lo abbiamo fatto pur soffrendo. Dobbiamo migliorare e lo sappiamo. Personalmente mi piace avere libertà di fare la giocata e danni alle squadre avversarie, inventando e passando per i miei compagni. Dobbiamo essere tutti al servizio”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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