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Il Bari deve ripartire dalla qualità e dal maggiore cinismo

Nell’anticipo di venerdì scorso il Bari è caduto per la quarta volta in stagione, e soprattutto per la sesta volta su ventuno gare disputate non è riuscita a concretizzare in quanto non ha segnato neanche un gol. A goderne ed esultare di fronte al proprio pubblico è stato il Palermo di Corini che aveva preparato la gara sull’intensità asfissiante, concedendo naturalmente qualcosa al Bari che però è stato scarsamente cinico, sia nel primo tempo che nel secondo. Quando poi non riesci a segnare, talvolta si viene puniti lasciando punti pesanti ed era già successo contro l’Ascoli al San Nicola ed in trasferta contro la capolista Frosinone di perdere ed è avvenuto per la terza volta. Non solo, la sconfitta con il Palermo lascia anche ferito il Bari che ha perso per squalifica Cheddira, ammonito due volte nel giro di cinque minuti ad una manciata di secondi dal finale e Ceter, infortunatosi nel primo tempo che dovrà fermarsi almeno per due settimane. Ma soprattutto ciò che serve al Bari per ritrovare brillantezza ed essere decisivi negli ultimi metri è quella qualità sacrificata da un po’ di partite, dall’argentino Ruben Botta subentrato a gara in corso nello specifico dell’ultima gara, insieme ad un altro giocatore, nonché vice capitano, assolutamente fondamentale perché probabilmente è anche il più forte in organico anche dello stesso numero dieci, ovvero Mirco Antenucci, cinque gol ed un assist in questa stagione ma in diciotto presenze ma nelle ultime tre gare ha collezionato dieci minuti ed in una di queste contro il Genoa è rimasto in panchina per tutta la partita. Per il numero sette non il miglior momento in biancorosso alla sua quarta stagione e che nella classifica dei cannonieri di sempre è addirittura il secondo con 55 reti fatte più tre nelle Coppe. Ma al di là della caterva di reti segnate Antenucci, il lupo di Roccavivara è un leader in campo e fuori, mai una polemica fuori posto sta accettando, sicuramente in sofferenza la panchina e rispondendo presente quando chiamato in causa senza aver mai pensato minimamente di abbandonare la nave biancorossa. Pertanto, alla luce delle assenze di Cheddira e Ceter, la candidatura ad un ritorno da titolare per Mirco Antenucci sarà sicuramente presa in considerazione, magari supportato dal numero dieci Botta e con Folorunsho ad affiancarlo davanti o eventualmente un arretramento dell’ex Virtus Francavilla che farebbe scalare in panchina Benedetti, con quest’ultimo un po’ in debito di ossigeno. A suonare la carica in casa biancorossa esprimendo comunque il suo rammarico e grande dispiacere è stato il capitano Valerio Di Cesare in un focus realizzato dalla SSC Bari. Le sue dichiarazioni: “Ci brucia la sconfitta perché abbiamo dimostrato di poterla vincere la gara che avevamo dominato. Stiamo comunque facendo un qualcosa di straordinario e grandioso. E’ normale che per raggiungere quelle squadre che ci precedono serve altro. Ma stiamo migliorando gara dopo gara e questo ci rende felici”. Ultima chiosa sul nervosismo di qualcuno e della squadra: “Ho visto che ha hanno insultato in faccia a Salcedo. Gli avversari ci affrontano consapevoli che siamo una squadra e quando ci battono sembra che abbiano vinto chissà cosa. Con il Perugia ci aspetta una delle partite più complicate da qui alla fine”. Sul mercato, potrebbe esserci l’importante cessione di Cheddira al Napoli, che verrebbe girato in prestito, mentre in entrata nel fine settimana o forse anche prima potrebbe arrivare la prima ufficialità di uno dei due acquisti che punta alla società, una mezzala ed all’occorrenza trequartista che potrebbe essere il profilo di Valoti in uscita dal Monza, mentre per il ruolo di play che fungerebbe da vice- Maiello, un giocatore di prospettiva. Tuttavia, si spera di concretizzare le uscite a titolo definitivo di Galano e Scavone. Parola al diesse Ciro Polito che in base al budget che stanzierà il presidente Luigi De Laurentiis, potrà affondare o meno il colpo. Di sicuro nell’ultima trasferta oltre al risultato negativo è mancato il tifo organizzato, in quanto non sono stati messi nelle migliori condizioni di poter seguire la squadra e penalizzati da provvedimenti penalizzanti per gli ultras. Prima del match, il presidente Luigi De Laurentiis insieme alla moglie e alle guide responsabili del Palermo Calcio, ed alla presenza del presidente Mirri che detiene però il 20% delle quote societarie, ha visitato il Museo del Palermo con occhi interessati e l’auspicio che si possa realizzare anche a Bari, grazie ai Fondatori del Museo che proprio domenica sera hanno terminato una tre giorni di successo, esponendo maglie del Bari presso uno stand del Centro Mongolfiera di Japigia e realizzando anche due eventi di aperti al pubblico. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 

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