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Il Bari di Mignani compie l’impresa a Cagliari

Gli allenatore che perdono e continuano a recriminare ancora non hanno capito il succo del calcio, eppure sono di esperienza, anni e anni nel calcio e non hanno ancora compreso che la differenza come recitava il grande Boniperti la fa la vittoria. O a volte si può anche perdere ma non recriminare, specie se non sta nulla, perché se su due tiri la butti dentro non è furto legalizzato, ma saper giocare a calcio, specie se poi la tua squadra ha fatto poco di più, oltre al possesso palla ed è caso del Cagliari di mister Lvierani, forse perché sentiva ancora suoi i colori giallorossi con i quali ha conquistato due storiche promozioni dalla C alla A, ma nel calcio come nella vita non si può vivere del passato e del ricordo, e l’esempio più eclatante è Antonio Conte, che da ex giocatore del Lecce è stato amato come tecnico del Bari, e da stella della Juventus, artefice dei primi scudetti, post-B della Vecchia Signora, è andato all’Inter ed ha fatto vincere lo scudetto ai neroazzurri. Ecco il calcio, fatto di episodi ma soprattutto di professionisti. Uno di questi è Michele Mignani, un tecnico che non ama urlare, ma si fa sentire evidentemente e palesemente negli spogliatoi, dove se deve mettere fuori per scelta tecnica un giocatore, non lo comunica alla stampa, ma lo dice da uomo a uomo ai suoi ragazzi, e poi tramite i comunicati si sa dell’esclusione per motivi tecnici o di lista. Significa avere “attributi” e rispetto della propria squadra. Contano i fatti, la sostanza edè quello che la neopromossa Bari, non va dimenticato questo particolare, sta compiendo in 6 gare ufficiali di campionato ha totalizzato 12 punti, frutto di tre vittorie in trasferte e tre pari, di cui due interni ed uno in trasferta alla prima. Se il Bari dovesse recriminare ciò che ha perso per strada a partire dalla prima di campionato, si potrebbe trovare due punti di più col Parma, due con il Palermo e due con la Spal dove per giunta era sul doppio vantaggio ma non è così perché le avversarie, specie nel caso della Spal hanno lottato per arrivare a strappare il pareggio e sfiorare anche la vittoria. Eppure, Mignani nel post-gara non ha lanciato accuse ad arbitri, giocatori o trovato alibi, ha raccolto il pari e zitto si è proiettato con umiltà e determinazione alla gara successiva. Di fatto sta che ieri sabato 17 settembre il Bari allo stadio Unipol Domus, quasi pieno e con duecento tifosi al seguito, avrebbero dovuti essere di più, se non fosse per dei voli cancellati da una compagnia aerea, ha fatto saltare il banco con un gol a cinque dalla fine, con il capocannoniere della B, Walid Cheddira. Il centravanti di proprietà del Bari, grazie all’operazione computa quest’estate dal diesse Ciro Polito, con una sorta di magia, dopo uno stop al volo l’ha messa dentro, su assist di Mattia Maita, quest’ultimo tornato in tempi di record dopo un infortunio alla spalla. Chapeau a questo Bari, al tecnico Mignai ed anche alla proprietà per aver allestito un team vincente, e soprattutto non possiamo dimenticare i complimenti al capitano Valerio Di Cesare, stoico nelle entrate, nel dare la carica, nel ‘rimproverare’ Cheddira in fase di non possesso sugli sviluppi di un corner, per una mancata marcatura, e per averci provato anche di testa, sfiorando il gol. E poi se Caprile, fa due parate importanti a fine primo tempo, prima su Lapadula, poi su Viola e nella ripresa magari ha soffiato sul tiro cagliaritano andato sul palo, nessuno può farci un affare di stato, il Bari vola meritamente a 12 punti9 ed in settimana si godrà anche i suoi giocatori, freschi di convocazione, Elia Caprile con l’Under 21 impegnato contro Inghilterra e Giappone, e Cheddira che giocherà al Camp Nou, le gare con il suo Marocco.

LA VOCE DEI PROTAGON ISTI Il tecnico del Cagliari al termine della gara anziché soffermarsi sulla scarsa incisività dei suoi ha sminuito la vittoria del Bari, le sue dichiarazioni: “Abbiamo rischiato nulla e dispiace perdere così.  Avevamo preparato in modo perfetto questa gara ed il Bari non ha prodotto nulla, siamo mancati negli ultimi 20-25 metri e stati puniti dall’unica occasione Credo che almeno il pareggio fosse meritato”. Ci soffermiamo solo questo passaggio, ma va ricordato al mister che si gioca per vincere e sebbene il suo collega Mignani non ha la pressione o obiettivo dichiarato di vincere il campionato, si gioca ogni gara sempre per provare a strappare tre punti,a  prescindere da come finisce, Mignani, invece, a SkySport ha detto la sua: Siamo contenti di aver vinto ora speriamo di dare seguito anche in casa. Per me è importante la prestazione. Dobbiamo continuare su questa falsariga e cercare di essere squadra in primis”. Ed il suo bari ha vinto con “attributi” su un campo dove faticheranno tutti. Su Cheddira e Caprile convocati con le rispettive nazionali: “Siamo contenti perché sono ragazzi sui quali abbiamo investito. Devono però restare con i piedi per terra e devono creare nel lavoro quotidiano che fanno”. Testa al lavoro e concentrazione sulle ambizioni da vertice che sta dimostrando la sua squadra: “Il campionato è appena iniziato e noi veniamo da un’altra categoria, compreso il sottoscritto. Ci stiamo calando in questa serie con squadre molto forti, cercheremo di crescere di partita in partita. Restiamo umili, continuiamo a lavorare e fare prestazioni di squadre”. (Ph. Tess Lapedota).

CAGLIARI-BARI, TABELLINI & PAGELLE

CAGLIARI (4-3-2-1): Radunovic 5; Zappa 5.5 (87′ Millico s.v.), Altare 5.5, Goldaniga 5.5, Carboni 5 (62′ Barreca 6); Viola 6, Makoumbou 5.5, Rog 6 (63′ Luvumbo 5.5); Nandez 6 (74′ Deiola5.5), Mancosu 5; Lapadula 5.5 (74′ Pavoletti 6). A disp.: Aresti, Dossena, Gaston Pereiro, Lella, Capradossi, Falco, Di Pardo. All. Liverani 4

BARI (4-3-1-2): Caprile 7, Pucino 5.5, Di Cesare 7.5, Vicari7, Ricci 5.5 (46′ Mazzotta 6); Maita 7, Maiello 6.5 (83′ Benedetti6), Folorunsho 6 (83′ D’Errico 6); Botta 5.5 (62′ Bellomo 6.5), Antenucci 6 (74′ Ceter 5.5), Cheddira 7.5. A disp.: Frattali, Terranova, Zuzek, Scheidler, Cangiano, Dorval, Mallamo. All. Mignani 8.

Arbitro: Fourneau di Roma 1
Assistenti: Baccini – Colarossi
IV: Petrella
VAR: Banti
AVAR: Di Gioia

Marcatori: 77′ Cheddira (B)
Note – ammoniti Rog (C), Ricci (B), Carboni (C), Millico (C). Espulso Pucino (B) all’84’. Cooling break al 25′ e al 72′ Recupero: 3′ pt, 6’st

Marco Iusco

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