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Il Bari e la forza del collettivo

“Testa bassa e pedalare” diceva mister Guidolin, uno che ha vinto anche qualche Coppa ed ha fatto bene anche se non ha mai avuto l’opportunità di allenare club di primissima fascia. Michele Mignani, rispecchia un po’ quel profilo apparentemente basso, ma molto equilibrato, uno che non amava urlare ma che si faceva sentire con i suoi ragazzi e le sue squadre sono stata sia difensiviste che offensive, esprimendo sempre o quasi un bel calcio. Il tecnico Michele Mignani ha messo su ancora una volta una squadra quadrata, probabilmente ancora più forte di quella che ha vinto con largo anticipo il campionato di B, perché consapevole di come si può vincere e soprattutto mai come in questa stagione senza la pressione del risultato ad ogni costa, senza la paura di avere quel braccino corto del tennista che venne alla truppa biancorossa nel mese di febbraio, dove prima delle due vittorie di fila, contro Virtus Francavilla e Catanzaro, scontro diretto quest’ultimo, stava rischiando di dilapidare quel grosso margine accumulato. Nel campionato, dalla A alla C, ma anche nelle categorie dilettantistiche non esistono più gare scontate, specie se mai come in questa stagione nella serie cadetta regna grandissimo equilibrio e non a casa è stata definita dagli addetti ai lavori, giocatori e tecnici, una serie A2. Un Bari appunto partito fortissimo al di là delle più rosee aspettative collezionando tre vittorie e tre pari contro avversari probanti, partendo subito con un pari contro il Parma in trasferta ed in casa con il Palermo dinnanzi a ad oltre 35mila spettatori, e poi con una vittoria convincente quanto sofferta sul Perugia per 1-3, sino al pari con la Spal per 2-2 facendosi rimontare due gol, e poi i due capolavoro in trasferta, rispettivamente a Cosenza e contro Cagliari mantenendo imbattuta la porta. Un Bari che deve raggiungere quanto prima la salvezza, primo obiettivo fissato quest’estate dalla società ma senza dimenticare che la piazza barese deve e può sognare di vedere il Galletto giocarsela contro tutte le avversarie, a prescindere poi da quale sarà il piazzamento finale. Non sappiamo quanto continuerà la striscia di imbattibilità, o un Cheddira in stato di grazia tale da evocare i grandi bomber biancorossi del passato, da Igor Protti a Tovalieri che trascinarono il Bari in A, ed un capitano stoico come Valerio Di Cesare che ci crede sempre e dà l’esempio ai suoi compagni, non mollando mai! Sognare non deve essere vietato, i tifosi devono farlo, ma i giocatori che scendono in campo ed allenati brillantemente da Mignani, allievo di Pioli, tecnico vincente e sculettato del Milan, devono continuare ad oltranza a dare il massimo ed anche quando e ci auguriamo più lontano possibile dovessero giungere delle battute di arresto, meriteranno applausi per l’impegno. Intanto, la squadra di Mignani da martedì è tornata ad allenarsi in vista dell’impegno tra una decina di giorni. Inoltre nella giornata di ieri a margine della puntata del TbSport su RadioBari, ha parlato il centrocampista barese Nicola Bellomo: “Manteniamo i piedi per terra. Bello stare in alto, ma dobbiamo lavorare sempre con intensità e concentrazione”. Ci sarà il Brescia, dopo questa lunga sosta: “Il Brescia è una grande squadra prima non a caso, ma anche se affronti l’ultima, devi mettere il massimo e scendere in campo per vincere sempre”. Quest’oggi, invece, una rappresentanza della Ssc Bari, cappeggiata da mister Mignani, Alessandro Mallamo e Giacomo Ricci, sarà presente a Mola di Bari, a firmare autografi agli almanacchi 21/22 presso Palazzo Roberti di Mola. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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