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Il Bari pareggia a Parma e sfiora l’impresa

Il Bari di grande personalità e coraggio, ma soprattutto con “attributi” pareggia al “Tardini” e sfiora l’impresa perché dopo lo svantaggio iniziale subito con Man c’è stato prima il pari con Antenucci dal dischetto e poi Folorunsho ha condotto in vantaggio i Galletti, ma sul finire della prima frazione di gioco ha pareggiato i conti Mihala da calcio di punizione. Una barriera sbagliata che si è abbassato in corso ha vanificato quel vantaggio, ma la ‘prestazione’ c’è stata contro una formazione costruita per vincere e che il singolo giocatore, Man, autore del primo gol è costato 15 milioni due stagioni fa, per non raccontare del valore degli altri giocatori il campione del Mondo, Gigi Buffon ieri non convocato e sostituito egregiamente da Chichizola. Un punto a testa al debutto in quella B che mancava dal 3 aprile 2018 e quel luglio disgraziato che ha costretto il Bari a ripartire dai campi polverosi, giocando in quel di Rotonda, Roccella e conquistare la promozione a Troina. Ma ieri il Bari di Mignani che ad aprile ha conquistato con largo anticipo la promozione a Latina, ha messo sotto il Parma, non si sono viste le geometrie che hanno messo a ferro e fuoco il Padova e Verona, Cheddira non ha segnato ma si è procurato il rigore, ma sono stati capaci per la seconda volta di fila di ribaltare il risultato e per poco archiviare i giochi. Cosa non ha funzionato, sono le corsie esterne, spesso e volentieri i terzini, Ricci e Pucino sono andati in costante difficoltà. Chi è stato stoico, non ha sbagliato nulla o quasi, è stato capitan Valerio Di Cesare, ma a 39 anni suonati, è importante prima che termini la sessione di mercato intervenire sul mercato per prendere un altro difensore che vada a rafforzare la linea Maginot, in quanto nella giornata di ieri, complice anche l’infortunato Vicari, Terranova non ha brillato e dopo due minuti siè fatto ingenuamente ammonire. Difficile essere brillanti quasi a Ferragosto, ma la squadra è apparsa tonica e su tutti ha brillato la scelta azzeccata di Mignani di lanciare ancora una volta, dal primo minuto Elia Caprile, decisivo con almeno tre interventi nel primo tempo meno impeccabile forse sulla punizione dove però ci sono colpe collettive. Il centrocampo biancorosso ha sofferto la rapidità degli avversari, ma anche in questo caso quando Mignani ha spostato Maita nel ruolo di play al posto di Maiello spostato a mezzala, c’è stata più coesione e compattezza ed anche ilo giro palla e possesso è diventata affare del Bari sospinto dai suoi 1128 tifosi al seguito in uno stadio con appena 4 mila tifosi. Tra l’altro ieri è stata promulgata la campagna di rinnovo abbonamenti sino al 19. Però la piazza di Bari, sia chiaro a tutti, non può e deve accontentarsi e visto anche il potenziale, la bravura stessa del tecnico Mignani, se sarà rafforzato in difesa e sarà presa la punta con determinate caratteristiche potrà dire la sua e puntare a stare costantemente nella parte sinistra della classifica. Su D’Errico, non subentrato ieri, invece, bisognerà attendere le dinamiche di mercato perché nel caso dovesse giungere un’offerta ed il giocatore richieda maggiore spazio, non è da escludere che parta.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI – Mignani al termine della partita ai microfoni di RadioBari ha detto: “Stasera dobbiamo essere contenti anche del risultato, ma soprattutto della prestazione. Il gol dopo due minuti poteva essere una mazzata, ma la squadra ha reagito sapendo soffrire e controbattere, creando le sue occasioni. È un test attendibile, il percorso è lungo. Dobbiamo sempre pensare di partita in partita, senza cullarci sugli allori. Il Parma è una squadra fortissima, ma siamo riusciti a fare la partita che dovevamo fare. Oggi avevamo nove undicesimi della squadra dell’anno scorso. In questo momento tutti sono spensierati, ma noi dobbiamo avere nel nostro dna la voglia di giocarcela con tutte. Stiamo continuando sulla falsariga dello scorso anno, mantenendo l’equilibrio che ci ha caratterizzato”. Ultima chiosa sul calciomercato: “Tutti avranno il loro spazio. C’è ancora un po’ di tempo, sono sicuro che il direttore stia lavorando per rinforzare la squadra. Oggi abbiamo fatto bene contro un avversario che lotterà per i primi posti”. Sul fronte mercato secondo SkySport il bari sarebbe piombato sul capitano sloveno del Kober, Zuzek ma Polito vorrebbe accaparrarsi anche una mezzala e nel caso sarebbe destinato alla partenza uno tra Mazzotta (difensore) e D’Errico (Mezzala), in quanto over e la punta, lì si attendono sviluppi se il Monza dovesse prendere Petagna o fare il colpaccio Icardi dal Psg, ma ai margini della squadra parigina. (Ph. Ssc Bari)

M.I.

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