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Il Bari rientra nei playoff grazie a un passo falso del Palermo

João Paulo e il gemellaggio con la Salernitana come conforto per i tifosi

Sedicesimo pareggio dei biancorossi quello maturato sabato 15 marzo al San Nicola contro la Salernitana. Una gara preceduta dall’incontro e il saluto delle due tifoserie gemellate da 42 anni davanti allo stadio. Salernitani che hanno affollato il capoluogo pugliese sin dalla mattinata e hanno colorato di granata non solo il settore ospiti dell’astronave di Renzo Piano, ma anche gli altri settori, mischiandosi con i fratelli baresi. Numerosi gli striscioni vicendevolmente dedicati, in particolare anche uno contro le multiproprietà mostrato dai campani. La Salernitana, infatti, ha vissuto le stesse sorti del Bari durante la presidenza Lotito, rischiando quasi la non iscrizione al massimo campionato, dopo la promozione in A, per mancanza di acquirenti; furono necessarie delle deroghe a livello di tempistiche e la società fu svenduta rispetto al valore effettivo. La festa sugli spalti è stata poi coronata dalla presenza di João Paulo, che ha raggiunto la Curva Nord ed è stato omaggiato da tutti i tifosi dello stadio con cori a lui dedicati, oltre che dai rappresentanti dei gruppi organizzati con una sciarpa celebrativa. Amarcord e feste tra tifosi a parte, la partita, che rappresentava una ghiotta opportunità per entrambe le compagini di agganciare risultati capaci di risollevare le sorti di una stagione, è stata deludente. Qualche timida occasione del Bari nel primo tempo, con Lasagna che ha tentato due conclusioni mancine da fuori area. Nel secondo tempo i biancorossi hanno mostrato una flessione, lasciando maggiore campo agli avversari, ma senza esiti. A nulla sono valse le forze fresche subentrate di Pereiro per Favasuli, Favilli per Lasagna, Oliveri per Benali, Novakovich per Bonfanti e Maiello per Maita. Il punto ciascuno acciuffato è risultato sicuramente meno utile alla Salernitana, che resta al penultimo posto con 30 punti, al pari del Mantova. Il Bari invece è risalito in ottava posizione, con 40 punti, rientrando in zona playoff, con l’aiuto della caduta del Palermo in casa contro la Cremonese. Saranno proprio i siciliani i prossimi avversari dei biancorossi al San Nicola, ma prima ci sarà una settimana di pausa per le gare di Nations League, per poi riprendere con la disputa della 31ª giornata di Serie BKT il 30 marzo alle ore 15 contro la Carrarese.

A margine della partita con la Salernitana, mister Moreno Longo ha continuato a ribadirsi soddisfatto della prestazione dei suoi uomini, lamentando delle difficoltà relative alla condizione fisica ed atletica, nell’augurio che la pausa sia foriera di energie positive: “Ci dispiace perché ci si aspettava una vittoria; nel primo tempo abbiamo provato a mettere pressione alla difesa avversaria. Saremmo dovuti andare in vantaggio nelle due occasioni fallite per la bravura del portiere e per eccesso di altruismo. Abbiamo lavorato bene in ampiezza con Dorval e Favasuli, mentre le mezzali avrebbero dovuto riempire di più l’area di rigore. Nel secondo tempo siamo calati, perché in questo momento abbiamo tanti giocatori che stanno recuperando dagli infortuni. É stata una partita bloccata, solo una situazione da palla inattiva avrebbe potuto sbloccarla. In alcune situazioni siamo mancati nell’ultimo passaggio. Favilli e Novakovich stanno recuperando, ma hanno dato la loro disponibilità, stringendo i denti. Falletti sarebbe stato l’uomo più adatto da impiegare per dare un cambio di passo, ma era in panchina con 39 di febbre. La sosta ci deve servire per recuperare energie, sia per chi ha giocato molto che per chi non è al massimo della forma. Benali ha avuto un crampo che non gli permetteva di continuare. Oliveri è stato un cambio tattico che potremo riproporre perché, in assenza di Lella, in quanto a caratteristiche di corsa e di capacità di ribaltare l’azione, è il giocatore che si può adattare meglio a ricoprire quel ruolo. Abbiamo forzato provando a mettere Pereiro in posizione più avanzata, ma, con gli attaccanti non al top della situazione, diventa difficile per lui esprimersi al meglio”.

Lorenco Šimić, centrale difensivo che sta sostituendo Francesco Vicari, è stato protagonista di una prestazione molto combattiva. Ai microfoni della stampa ha espresso le proprie considerazioni in merito alla gara: “Nel primo tempo ho preso una gomitata sulla bocca, mentre nel secondo tempo una gomitata in testa. Sto bene, ma è stata una grande battaglia. Loro sono una squadra forte con giocatori di Serie A; noi abbiamo fatto di tutto per vincere la partita. Sono felice di essere in questo gruppo; le ultime partite saranno 8 finali, siamo consapevoli che la sosta ci sarà utile per migliorare in quello che non abbiamo fatto bene. Nella prima parte della stagione non stavo bene. La mia condizione deve ancora raggiungere il 100%, ma sto meglio”.

Andrea Oliveri, rientrato da un lungo infortunio già nella gara con il Sassuolo, è stato impiegato come mezzala al posto di Benali, piuttosto che come quinto, ruolo accaparrato da Costantino Favasuli che ha anche maturato un rendimento difensivo soddisfacente: “C’è amarezza perché veniamo da un periodo difficile dal punto di vista della condizione fisica. Siamo comunque in zona playoff e mancano le ultime 8 partite; possiamo puntare a fare un ottimo finale di campionato. Nell’occasione che ho avuto, mi aspettavo una palla lunga da Dorval, ma è arrivata avanti e l’avversario era posizionato bene. La mezzala è il mio ruolo di nascita e mi trovo bene. Devo ritrovare la condizione ottimale nei 90 minuti, ma sto finalmente bene. Lasagna è stato sfortunato per via della deviazione del parastico di Bonfanti, altrimenti avremmo avuto un esito diverso della gara. I risultati arriveranno, dato che le prestazioni sono sempre di qualità”. Il Bari riprenderà ad allenarsi oggi pomeriggio. (ph. Tess Lapedota)

T.L.


Pubblicato il 18 Marzo 2025

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