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Il Bari saluta il 2024 con una vittoria contro lo Spezia, terza forza del campionato

Per quanto riguarda il mercato ci potrebbero essere dei movimenti in uscita che potrebbero determinare delle entrate compensative

Il Bari sorride al nuovo anno, chiudendo il 2024 con una vittoria importantissima, dal punto di vista motivazionale, contro la terza corazzata del campionato, Spezia. Biancorossi schierati nuovamente con il 3-5-1-1, con una difesa rimodellata dall’assenza per squalifica di Pucino, sostituito da Mantovani a destra e Obaretin a sinistra. Scelta tecnica da parte di mister Longo il posizionamento di Simić al centro della difesa al posto del capitano Vicari. A centrocampo il ritorno di Oliveri come quinto e riconfermato il tandem di attacco Falletti alle spalle di Lasagna. L’uruguaiano, alla disperata ricerca di un riscatto dalla precedente prestazione di Palermo, non all’altezza del suo blasone, è andato a caccia di uno scontro con Gori che lo ha travolto in maniera scomposta, determinando il rigore poi trasformato dallo stesso Falletti al 42’. Presa fiducia, il Bari nella ripresa ha continuato a fare possesso palla, ad attaccare gli spazi e ad entrare in profondità. Infatti, lo stesso Dorval ha provato la conclusione, ma la rete è stata annullata per fuorigioco di Lasagna. Qualche minuto dopo, l’uruguaiano riprova a calciare in rete, colpendo il palo, ma nella ribattuta la schiena di Wisniewski colpisce involontariamente la sfera in porta. Il resto è gestione, in cui ogni tentativo dello Spezia viene annullato dalla difesa e dall’estremo difensore Radunović, ancora protagonista di un’ottima prestazione. Fischio finale e 3 punti preziosissimi per i pugliesi, che interrompono la serie delle tre sconfitte consecutive. I biancorossi chiudono il 2024 in settima posizione con 27 punti, al pari di Carrarese e Catanzaro.

A riguardo della vittoria contro i liguri, il realizzatore della doppietta che ha reso sorridente il Capodanno dei baresi, Cesar Falletti, ha dichiarato: “Per me non era importante segnare, ma il risultato della partita. Sono felice di aver contribuito a far risollevare il Bari da un momento di difficoltà. Ho cercato il rigore; calciarlo non era facile, dopo averne sbagliato uno precedentemente. Ho pensato di tentare il cucchiaio, ma ho visto che Gori mi attendeva. Il mister mi ha aiutato a tenere la testa sgombra dai pensieri, perché non era facile raggiungere un risultato importante contro una squadra così forte come lo Spezia. La squadra c’è e tutti insieme potremo dire la nostra nella ripresa di questo campionato difficile. Dedico questa prestazione a mia moglie e ai miei bambini, che sono sempre al mio fianco. Mando un grande abbraccio anche ai miei amici dell’Uruguay che sono venuti qui a trovarmi”.

Con la prima giornata di ritorno archiviata, si dà inizio alla pausa invernale che coincide con l’apertura del mercato di riparazione. Di fatti, mister Longo ha dichiarato il rompete le righe per i prossimi giorni: gli allenamenti riprenderanno il 4 gennaio, in vista del prossimo impegno fuoricasa dei galletti contro la Reggiana, domenica 12 gennaio alle ore 15.

La vittoria dell’ultima gara ha sicuramente dato morale, ma lascia inalterate le considerazioni fin qui effettuate sulla rosa biancorossa, in cui mister Longo ha tendenzialmente fatto affidamento sugli stessi giocatori, 14-15 elementi su 24 totali, lasciando a tutti gli altri strascichi di minutaggio in cui giocarsi le proprie chance. Il più delle volte i subentrati dalla panchina non hanno influito positivamente sul rendimento della squadra e sull’esito della gara. Ciò farebbe presumere che, di base, gli elementi in rosa titolari siano tecnicamente affidabili e validi, ma che sarebbe necessario un puntellamento nei vari reparti per completare una squadra già competitiva. L’obiettivo playoff, alquanto indeterminato, potrebbe così essere raggiunto quantomeno da una posizione vantaggiosa e questo potrebbe dare un senso all’affannarsi nella ricerca della prestazione, della qualità e dei risultati contro tutti gli avversari.

Proprio per questo motivo, a margine della partita, è intervenuto il direttore sportivo, Giuseppe Magalini, facendo un punto sul cammino del Bari in tutto il girone di andata e sulle necessità a cui si andrà ad ottemperare nella sessione di mercato che sta per aprirsi: “La prestazione è stata entusiasmante; il momento era difficile, ma siamo stati bravi a reagire. Abbiamo avuto una grande spinta da parte del pubblico che ci ha sempre sostenuto. Abbiamo una buona classifica, ma dove arriveremo non lo so; la B è difficile e quest’anno ci sarà un margine povero tra playoff e playout, per cui bisognerà stare molto attenti ai risultati e alle prestazioni. Per ciò che riguarda il mercato, penso che non bisognerà smobilitare la squadra: abbiamo un buon organico, anche se ci sono 7-8 squadre che hanno un organico migliore del nostro. Non faremo grandi cambiamenti, ma giusto qualche puntellamento dove sarà necessario. L’ attaccante non può risolvere tutti i problemi; ci sono delle necessità anche negli altri reparti. Gli attaccanti li abbiamo e nel girone di ritorno sono sicuro che quelli che abbiamo faranno più gol. Il mercato estivo è stato in autogestione perché abbiamo dovuto privarci di giocatori di proprietà con ingaggi importanti per ricavare la liquidità utile per fare gli acquisti necessari per stilare una nuova rosa. Attualmente, dal punto di vista numerico, siamo al completo. Simić non è mai stato ai margini del progetto e oggi lo avete visto che prestazione ha fatto. Le analisi di mercato sono sempre state effettuate con la guida tecnica, in base alle richieste del mister e alle nostre disponibilità. Su Dorval non ci sono mai state offerte. Non abbiamo mai richiesto Angileri al Monopoli come scambio. I veri acquisti potrebbero essere le individualità di giocatori che hanno avuto poco spazio sino ad ora e che potrebbero mostrare le proprie qualità sulla base del minutaggio che andranno a guadagnarsi”.

Per quanto riguarda il mercato, come la testata Passione Bari Radio Selene ha affermato, ci potrebbero essere dei movimenti in uscita che potrebbero determinare delle entrate compensative. Potrebbe essere in uscita Lorenzo Sgarbi, attaccante classe 2001 di proprietà del Napoli, utilizzato per soli 266 minuti tra campionato e Coppa Italia, il quale potrebbe virare in direzione Juve Stabia. Come rinforzi, invece, il Bari potrebbe aver mostrato interesse per Alessandro Marcandalli, 22enne difensore centrale del Genoa, che sarebbe ceduto solo in prestito secco, ma che ha tanti acquirenti sia in Italia che all’estero. In attacco svetta il nome di Antonio La Gumina, 28enne punta centrale in uscita dalla Sampdoria, con sete di riscatto sulla base della realizzazione di soli 6 gol negli ultimi 3 anni. (ph. Tess Lapedota)

T.L.

 


Pubblicato il 31 Dicembre 2024

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