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Il Bari sogna Dionisi e potrebbe cedere Semenzato e Perrotta

‘Sogno di notte di mezza estate’è la commedia più celebre del drammaturgo Shakespeare, ma è anche sulla scia del titolo dell’opera ciò che desidera la piazza biancorossa, ovvero un grande colpo, un giocatore che possa fare la differenza e trascinare il Bari alla promozione. E’ vero che come certezza assoluta sta che la Ssc Bari, tramite il diesse Ciro Polito ha fatto sapere che costruirà la squadra attorno a Mirco Antenucci, destinato quest’ultimo probabilmente ad essere il nuovo capitano e con Valerio Di Cesare, da chioccia per i giovani e pronto a subentrare quando necessita. Ma il Bari ha bisogno anche di altri leader e soprattutto trascinatori, giocatori costanti in grado di farti vincere la gara o sbloccare la partita nei momenti di stasi in quello che si prospetta un campionato difficilissimo, dove i Galletti dovranno provare a vincere per la loro storia anche la Coppa Italia di C che inizierà il 13 e 14 con le prime date. Bari, non deve essere la succursale di Napoli, ne seconda a nessuno, frasi ed affermazioni forse che non fanno piacere all’attuale proprietà ma il pubblico barese che ha sempre affollato il San Nicola e prima ancora il glorioso stadio ‘Della Vittoria’ merita chiarezza ed una presidenza che punti al massimo e magari, senza dimenticare la storia ed il passato, cosa che purtroppo da qualche anno viene perpetrata perché ex calciatori bandiere preparati tecnicamente, ma a questo giro non facciamo sempre gli stessi nomi, meriterebbero di essere a capo del settore giovanile o nel club stesso, con ruoli di spicco e chiave, per essere di aiuto concreto al neo tecnico Michele Mignani. Nessuno tra gli addetti ai lavori si deve sentire offeso o scalcato nelle proprie facoltà intellettuali e preparazione calcistica, dalle bandiere che potrebbero ad occhi chiusi dare un ruolo concreto al Bari, umiliato e senza personalità che abbiamo assistito in questa stagione, con errori grossolani in certe partite, ricordiamo per esempio Teramo Bari, quando qualche giocatore dopo l’impresa di Gigi Frattali che parò il rigore, era con le mani sui fianchi a guardare che Bombagi facesse gol. Certi episodi, si spera di non assistere più, anche se gli errori naturalmente fanno parte del percorso di crescita di una squadra e vanno messi in conto, ma la personalità e ‘guerra’ che ogni giocatore deve avere quando scende in campo, quella non si acquista e si trova casualmente, perché sono capitate anche scende come ad Avellino, quando Marras, venne steso irregolarmente ed i giocatori irpini lo hanno circondato con fare minaccioso in cinque e nessun compagno biancorosso in quel frangente si è catapultato, siamo invece  certi che se ci fosse stato una di quelle ‘bandiere’ anche non essenzialmente baresi, avrebbero fatto sputare, consentiteci il termine forte, il sangue e l’anima a chi stava in campo.

DIONISI; IL SOGNO, MENTRE SEMENZATO E PERROTTA VERSO L’ADDIO– Il profilo che piace moltissimo al direttore sportivo biancorosso è quello di Federico Dionisi, sei gol nella scorsa stagione in diciotto presenze da gennaio a maggio, trascinando i marchigiani alla salvezza con reti pesanti e prove da vero leader. E’ ciò che abbiamo scritto e serve, ed il direttore sportivo biancorosso non fa sul serio, se ha già venduto due pedine, Ciofani e D’Orazio, adesso mira con concretezza al primo tassello per rinforzare il Bari. Dionisi, con un passato di sette stagioni a Frosinone dove ha militato con i ciociari anche nella massima serie realizzando ben dieci reti, di cui ben nove nella stagione 2015-16’, sarebbe il profilo ideale, perché funge da seconda punta, è forte fisicamente, abilissimo nel calciare in porta anche dalla distanza e con entrambi i piedi, è molto dotato tecnicamente oltre ad essere molto veloce in progressione. Può interpretare anche il ruolo di ala ed è un ottimo rigorista avendo segnato in carriera 25 penalty su 29 battuti, ed ai Galletti serve come al pane sulla tavola di ogni famiglia barese, un nuovo cecchino dagli undici metri. Se in entrata la priorità è la punta, ma sempre dall’Ascoli piace Brosco e Pucino, e con entrambi il direttore Polito intrattiene un ottimo rapporto, ma soprattutto per il primo c’è da scavalcare la concorrenza del Benevento ed altri club. In uscita, il Bari vede vicina una nuova cessione quella di Daniel Semenzato, ex Bassano e Pordenone, trentuno presenze per lui compreso la Coppa Italia, ma il più delle volte sbagliando interpretazione della gara e commettendo errori marchiani, è un giocatore però di grande esperienza ed altrove troverà i migliori successi e forse l’ultimo contratto della carriera alla luce dell’età non più giovane. L’altro giocatore, che invece soprattutto nella prima stagione ha dato un grande contributo è Marco Perrotta, con Auteri era stato accantonato subito ed era stato rilanciato da mister Carrera, salvo essere utilizzato nuovamente in modo calibrato con l’Auteri Bis, il centrale difensivo piace alla Reggiana, neoretrocessa in B ed ad un paio di club di Lega Pro, pertanto si valuteranno offerte, non c’è fretta. A centrocampo De Risio, quasi sicuramente partirà, disocrso diverso merita Zaccaria Hamlili che bene ha fatto a Gubbio, dove lo rivorrebbero, ma il giocatore ha un desiderio e forte volontà, provare la scalata alla B con quel Bari che aveva conquistato e sbaragliato le concorrenti nella serie D. Infine, per il trequartista i nomi restano quelli già citati da un paio di settimane, da Bombagi, Schenetti e Ruben Botta, anche se non sono escluse piste ancora più calde e riservate che verranno svelate dalla società biancorossa a cose fatte.

M.I.

 

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