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Il Bari supera in agevolezza il Padova e mette nel mirino il Verona

La prima è cosa fatta ed il Bari di Mignani ha superato agevolmente il turno di Coppa Italia. Di fronte c’era il Padova di mister Caneo, squadra di C ma che lotterà per il vertice, ma non c’è stata quasi contesa perché i ragazzi di Mignani sono stati brillanti in fase d attacco realizzando tre reti, una di Botta e doppietta di Walid Cheddira e avrebbero potuto fare anche meglio, ed in fase difensivo il portiere giunto dal Leeds, Caprile si è distinto con un paio di interventi e dando sicurezza ad un reparto di classe e di esperienza capitanato da Di Cesare e Vicari e dai terzini Pucino e Ricci, quest’ultimo tornato a tempi di record. Se a centrocampo si sono viste le solite garanzie, Maiello e Maita, molto bene ha fatto rivedere Folorunsho, più rapido, vero incursore e spina nel fianco degli avversari, con un Botta superlativo, autore di un gol, assist e stava andando vicino alla doppietta ed il solito Mirco Antenucci, certezza assoluta, sfortunato nel non trovare il guizzo vincente. Bene anche i subentrati, come Bellomo perché nell’ultima rete ci ha messo il suo zampino e l’ex Bari, Antonio Donnarumma non ha trattenuto ed in modo lesto Cheddira ha ribadito in rete. Un Bari però che se dovesse giungere la punta dal calciomercato, un ulteriore terzino e vice Maiello, sarebbe perfetto ma con Ciro Polito, tutto è possibile e mancano ventinove giorni alla chiusura del calciomercato, pertanto è lecito aspettarsi di tutto. Forse non ci sarà la squadra che potrà puntare al primo posto ed alla vittoria del campionato ma le motivazioni dei ragazzi sono rimaste intatte, accompagnati poi dal tifo organizzato e tifosi presenti anche domenica sera allo stadio Salerno di Arechi, dove erano oltre mille.  Al termine della gara Mignani ai microfoni ufficiali ha tracciato la sua analisi, richiedendo ancora più attenzione ai suoi: “Sapevamo che sarebbe stata complicata. Siamo stati bravi nel primo a prenderci un buon vantaggio. Abbiamo fatto tante cose buone ma altre dove dobbiamo assolutamente migliorare. Sono contento per la condizione fisica e della voglia della squadra che ha sofferto quando c’era da soffrire. Ricci ha saltato un paio di allenamenti (per il problema al cuore, ndr), la preoccupazione era la tenuta fisica ma ha risposto bene. Folorunsho può fare più ruoli, con l’entrata di Mallamo l’ho anche alzato, ma ora deve mettersi in pari con gli altri a livello di condizione. Caprile ha fatto un’ottima partita, ha dato sicurezza. Se tutti capiamo che in B dobbiamo alzare l’asticella, io credo che possiamo diventare una squadra fastidiosa per tutti”. Esattamente, una squadra fastidiosa come il mister aveva detto sui canali ufficiali dopo l’uscita dei calendari e la prima giornata che avverrà venerdì 12 agosto contro il Parma. Protagonista, quando è stato chiamato in causa è stato Elia Caprile, nuovo portiere del Bari al suo debutto e sabato Mignani alla vigilia della gara aveva fatto capire che tra i pali ci si sarebbe potuto assistere ad una possibile novità. Caprile, ai microfoni di RadioBari ha raccontato la sua gara e della sua soddisfazione, ringraziando i suoi compagni e mister: “Sono contento. E’ stato un bel debutto, l’importante però era la vittoria. Parata più bella? Quella del secondo tempo sulla posizione, la barriera si è un po’ aperta ma sono stato bravo e reattivo. La titolarità? L’ho saputo oggi in hotel alle 19.00, è stata una sorpresa. I miei compagni mi hanno lasciato sereno di giocare e sbagliare, senza mettermi pressione. Il rapporto col direttore? Schietto. Gli ho chiesto di non farmi promesse, sono qui per allenarmi duramente. So che non giocherò sempre, ma in quel caso sarò il primo a tifare per Frattali. Giocare contro Buffon? Il sogno di quando ero bambino. Gli chiederò la maglietta, ma ci sarà la fila…”.

GYTKJAER SI STRINGE; MA SI LAVORA ANCHE AGLI ESUBERI – Il calciomercato del Bari è in continua evoluzione ed il passaggio del turno in Coppa che vedrà il Bari impegnato domenica alle ore 18.00 contro l’Hellas Verona, squadra di serie A, sfidarla al “Bentegodi” non può fermare le ricerche di perfezionamento della squadra biancorossa. La priorità è l’attaccante ed il primo obiettivo è Gytkjaer del Monza, trascinatore dei lombardi in ‘A’ ma il danese con il possibile e concreto arrivo di Petagna gli toglierebbe un ruolo da protagonista assoluto che a Bari potrebbe ritagliarsi. Non è una trattativa semplice ma i rapporti con il Monza sono discreti e l’affare Petagna-Monza dipende dal Napoli, non è escluso che nella stessa trattativa possa essere inserito il centravanti che verrebbe girato in prestito al Bari o che giungerebbe con una formula anche diversa. Per Simy, si allontana l’ipotesi, anche se nel calciomercato non è mai tutto da escludere se non v’è ufficialità. Mentre in uscita, fuori dal progetto restano Paponi, oggetto dell’interesse non solo dell’Audace Cerignola ma anche di club del nord, in C; ma prossimo alla cessione c’è anche Celiento, quest’ultimo che piace a Messina, Pescara ed Avellino. In Coppa Italia hanno passato il turno il Modena, il Palermo quella FeralpiSalò che due stagioni fa aveva buttato fuori dai playoff i Galletti, ha eliminato il Sudtirol. (Ph. Ssc Bari).

M.I.

 

 

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