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Il bastone non “isporca” le mani

Nel quinto capitolo de ‘I promessi sposi’ a tavola di Don Rodrigo si discute del caso di un cavaliere spagnolo che “manda una sfida” a un cavaliere milanese : il “portatore” (della sfida) non trovando il “provocato” consegna il “cartello” a un fratello del cavaliere il quale, letta la sfida, in risposta bastona il portatore. Tra le scuole di pensiero che a tale proposito vengono scomodate dai commensali spicca (a gran voce) quella del Conte Attilio, cugino del padrone di casa, il quale giustifica il bastonatore in questi termini : “Se fossero stati pugni sarebbe un’altra faccenda, ma il bastone non isporca le mani a nessuno”… Un tempo il bastone era considerato arma ‘civile’ per il fatto di non essere affilato e di prestarsi più a stordire che a uccidere l’avversario. Tale ‘nobiltà’ ha fatto del bastone un oggetto di discipline marziali. Il bastone adoperato nel bojutsu giapponese, in legno o bambù, è lungo 180 cm. La tecnica comprende fendenti e colpi, oltre a tecniche di disarmo e di immobilizzazione, nonché ‘leve’ particolari ; i movimenti prodotti dall’utilizzo del bastone compongono cerchi o semicerchi volti a difendersi da ogni lato, tenendo l’aggressore lontano e permettendo di attaccarlo senza che esso possa avvicinarsi. Quest’arte marziale si è poi diffusa in tutti i continenti assumendo caratteri locali. In Italia il ‘tiro col bastone’ è praticato nel rispetto degli insegnamenti di quattro scuole : siciliana (la Paranza), napoletana ( ‘a Varra), genovese e pugliese. Il tiro col bastone alla pugliese apparteneva al patrimonio della civiltà contadina. Al decadere di quest’ultima con l’abbandono delle campagne, l’arte del tiro col bastone è scomparsa in Puglia tranne che a Manfredonia, dove ha continuato ad essere tramandata, benché  all’interno di un circolo assai ristretto. Sopravvissuto all’avvento dell’era globale, il tiro col bastone pugliese è salito agli onori di disciplina sportiva intorno al 2000. Viene utilizzato un bastone lungo da 105 a 120 cm. Quanto al materiale, il bastone è in legno nei combattimenti seniores, in pvc leggero e con ammortizzatori alle estremità se a scontrarsi sono bambini. Gli incontri durano tre minuti e l’arbitro assegna i punteggi a seconda delle parti del corpo colpite (protezioni adeguate scansano ogni rischio). I tornei sono regolamentati dalla Comunità del Bastone Pugliese Trimigno Club di Manfredonia che fa parte del CISBA (Comitato Italiano Scherma di Bastone). Tra il 29 giugno e il 1 luglio il Trimigno Club è stato a Pertegada in Veneto per uno stage di arti marziali. Tra il 23 e il 25 settembre ancora di quest’anno ha rappresentato la Puglia a Verona nel corso del Primo Incontro Internazionale di tiro col bastone.

Italo Interesse

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