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“Il bene e il male. Dio, arte, scienza”

“Il bene e il male. Dio, arte, scienza” edito per i tipi de La Nave di Teseo, è la bella ed ultima fatica del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, scritta assieme al filosofo Giulio Giorello, scomparso. Abbiamo sentito Vittorio Sgarbi in un’intervista a cuore aperto, nella quale il critico ci parla anche della sua malattia e lo fa con incredibile docilità.

Vittorio, un libro a quattro mani, cosa insolita …

“Sai bene che sono da sempre un incallito individualista, in tutto. Nelle scelte di vita, nella cultura, nel modo di rapportarmi con la realtà. E nella scrittura. In poche occasioni ho scelto di collaborare con altri, è accaduto con il costituzionalista Ainis, con Giulio Tremonti e poi con Giorello. Il Bene e il Male lo ho indicato io. Il volume doveva essere più lungo, poi lui è morto. Trattiamo temi cruciali, quali appunto la scelta del bene e del male in un mondo che ha idee confuse. In quanto al sottotitolo, l’arte l’ho indicata io, lui la scienza. Su Dio ho fatto pressioni”.

Parliamo del tuo rapporto con Dio, problematico…

“Partiamo dal miracolo della salute e della medicina. Io, come sai, ho sofferto un infarto e da ultimo il cancro che ho sconfitto. Ma non lo ho vinto da solo. Grazie a due pilastri: scienza medica e Dio. Io non sono uno stretto credente in Dio, lo sono più della Chiesa”.

Ma la guarigione?

“Ho vissuto questo tempo con pazienza e rassegnazione, e tanta fiducia nel potere della scienza. Però la scienza non è onnipotente. La scienza, che pur è fondamentale in sé, da sola non comanda. Dio la contiene e questo è un miracolo. In poche parole il rapporto maturo con la scienza si regge su questo: nell’equilibrio tra fede e ragione, sapendo che alla base c’è Dio. Oggi la mia condizione fisica è ancora debole, tuttavia sono in netta ripresa. Non nego di aver passato un tormento”.

Il rapporto tra Dio ed arte…

“Esiste sempre questa relazione ed è basilare. Dio ispira l’arte, l’artista e le opere belle sono la dimostrazione chiara e lampante che Dio c’è, esiste. In quanto agli artisti ricordo la definizione del Vasari: sono Dei mortali. Parole che risultano ancora oggi di incredibile, straordinaria attualità”.

Candidato sindaco a Roma con Rinascimento. Un’ altra campagna, un’altra sfida. Perchè?

“Sai che non mi tiro indietro e ci credo. Sono nell’orbita del centro destra, appoggerò il candidato sindaco che verrà fuori. Però mi piacerebbe fare a Roma l’assessore alla cultura e la Capitale ne ha tanto bisogno dopo anni di trascuratezza. E’ un museo a cielo aperto e ci vuole gente competente. Non mi interessa pensare alle buche o agli autobus, ma dare servizio nel campo che mi riguarda. Oggi abbiamo bisogno di cultura e l’arte lo è”.

Ai musei capitolini come Castel Sant’Angelo e Pantheon è arrivata da Bari la dottoressa Margozzi…

“Non me ne parlare, direi tutto il male possibile. Come è possibile ed è successo confondersi su Modigliani?”

Bruno Volpe

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