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Il Bitonto ai playoff da quarto in classifica

Incredibile al Cibali, no al ‘Città degli Ulivi’ di Bitonto. Non poteva essere altrimenti, perché in una gara decisa sul fotofinish al tempo di recupero, dopo un’altalena di sentimenti e situazioni capovolte, ha visto il trionfo di misura, ma netto per quanto realizzato in stagione, della truppa neroverde guidata da mister Valeriano Loseto. Colui che da febbraio ha ereditato una squadra allo sbando in classifica e nelle retrovie, una squadra partita ad handicap per preparazione in ritardo ed una sentenza assai discutibile ma accettata a malincuore, che ha visto la promozione conquistata sul campo, assegnata alla seconda in classifica dello scorso campionato. Ma il patron Rossiello, non ha mollato: ha messo mano al portafoglio, lasciando nello staff mister Gigi Anaclerio, mister Gianni Iurino, entrambi allenatore in seconda e preparatore dei portieri, e con dei correttivi in corso d’opera ha aggiunto mister Valeriano Loseto, senza dimenticare il prof. Salvo Acella e lo staff comunicazione, sempre disponibile e professionale, L’unione fa la forza di un club, Mas que un Club, mas una famiglia, recita un’insegna gigantesca fuori allo stadio del Barcellona, in realtà, per chi ancora non conosce l’U.S. Bitonto è così, e mai come domenica, con la festa dei tifosi fuori allo stadio, prima e dentro per le 500 unità, si è vissuto uno spettacolo incredibile in un turbinio interminabile di emozioni, tutto questo nel girone H della serie D. Bitonto meriterebbe assolutamente altri palcoscenici ed uno stadio, istituzioni permettendo in grado di accogliere più tifoso ed adeguato alle normative, Bitonto lo merita.

INIZIO SHOCK DEL FASANO; MA IL BITONTO CON CUORE E GAMBA, RIMONTA – Dopo la cerimonia di consegna da parte dei giornalisti bitontini della targa ‘Naglieri’ all’argentino ‘Turu’ Biason come miglior giocatore della stagione oltre al premio dedicato a Pinuccio Rossiello, papà del patron, consegnato a al giovane Mariani, si è tuffati nella partita. Il Bitonto di mister Loseto a trazione offensiva con quattro bocche di fuoco davanti: Lattanzio e Tedesco e più larghi Palazzo e Triarico, dall’altra parte Peppe Lopez, cresciuto nelle giovanili del Bari assieme a Castrovilli, Petruzzi e Bernandini, con Melillo, argentino dai piedi intelligenti. Al quarto minuto arrivato subito il gol degli ospiti con Peppe Lopez che in tapin ha infilato De Lucia. La squadra ospite ci ha riprovato con l’ottimo Melillo ma De Lucia è volato a rifugiarsi in angolo. La prima risposta neroverde è giunta al decimo con Mariani ma Suma, in stato di grazia ha sventato la minaccia. Tre minuti più tardi, Dambros in contropiede ha perforato De Lucia. Quattro minuti dopo la prima mezz’ora di gioco è arrivata la prima risposta concreta da parte del cannoniere e capitan Lattanzio, per la sua diciassettesima rete, questa realizzata di testa da posizione ravvicinata. Nei minuti di recupero del primo tempo, Biason pareggia i conti dei legni con i biancoazzurri. E sessanta secondi dopo Tedesco ha fallito il piattone sprecando la possibilità di pareggiare subito la gara. Nervi tesi, ma nulla di più come è normale che sia in una contesa e con la posta in palio. Al nono minuto della ripresa, Tedesco si è fatto perdonare, segnando la rete del pari. Tre minuti più tardi, un’altra disattenzione difensiva ma soprattutto una parabola arcata di Melillo ha beffato De Lucia. Petta, che successivamente è divenuto il match-winner. Al ventesimo circa la squadra ospite è tornata a sorpresa in vantaggio su assist di Peppe Lopez, finalizzato da Gentile, che era subentrato di l’ a qualche minuto. Ma il Bitonto come per i gatti si suole dire ha sette vite ed è stato Palazzo ad impegnare severamente Suma, il quale ha deviato in corner. Lo stesso Palazzo al minuto 33’ ha sfoderato una grande botta dall’interno dell’area di collo che non ha lasciato scampo questa volta all’estremo difensore, fissando il punteggio sul 4-4. Sugli spalti, l’emozione e pathos è alle stelle, e con la partita ad una manciata di secondi al termine durante il sesto minuto di recupero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il centrale difensivo Petta è volato letteralmente in cielo ed ha trafitto i biancoazzurri, consegnando la vittoria ai ragazzi di mister Valeriano Loseto. Mercoledì prossimo alle ore 16, al ‘Città degli Ulivi’ di Andria, l’assalto ai playoff, contro la terza classificata.

LA VOCE DEL TECNICO –  Al termine della gara, l’analisi nella sala stampa dedicata  Ciccio marrone, da parte del mister Loseto: “Loro hanno avuto un etica sportiva impeccabile, ma siamo stati stupidi noi. Abbiamo centrato l’obiettivo minimo alla portata di questa società. Ogni singolo giorno ed allenamento ho lavorato a questo obiettivo quando ho trovato giù mentalmente i ragazzi, ed anche in classifica eravamo quintultimi. Abbiamo sempre lottato anche nelle difficoltà, chiudiamo in quarta posizione e ne vado orgoglioso dei miei ragazzi. Avevamo diversi problemi di formazione, ma siamo stati più forti di tutti anche nelle difficoltà, una vittoria di cuore, voglia e determinazione. Ringrazio il pres. Rossiello, il ds Leo Rubini e la società che ha creduto in me, i miei ragazzi anche chi ha subito qualche espulsione di troppo, l’ha digerita. E poi, mister Gigi Anaclerio, il prof. Salvo Acella e mister Gianni Iurino, preparatore dei portieri. Noi siamo stati bravi a rialzarci dopo le nostre cadute, e sono convinto ad asserire che le nostre sconfitte sono state immeritate e nella partita successiva abbiamo centrato i tre punti. Adesso, testa alla prossima gara di mercoledì, ricaricheremo le battute ed andremo ad Andria a battagliare”.

M,I.

 

 

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