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Il cammino parallelo di Bari e Reggiana: le analogie tra le due prossime sfidanti

Bari calcio. I biancorossi e gli scontri diretti: i numeri sorridono solo contro la Sampdoria

Bari in ritiro. Ieri la formazione biancorossa ha effettuato una seduta di allenamento mattutina presso l’Antistadio, dopo della quale si è diretta verso la Murgia, sede del ritiro dei galletti già nella primavera del 2024. Il gruppo alloggerà nei prossimi giorni a Matera, mentre gli allenamenti si svolgeranno a Gravina, a porte chiuse. La squadra rimarrà in ritiro per preparare la 30ª giornata di campionato, che si terrà sul terreno del San Nicola sabato 14 marzo alle ore 15 contro la Reggiana.

Sarà l’ulteriore scontro salvezza da non sbagliare. La squadra emiliana si trova in terzultima posizione con 29 punti, a una sola lunghezza dal Bari, fermo a 28. Entrambe le formazioni sono, quindi, pienamente immischiate nella zona retrocessione. L’andamento delle ultime cinque gare per i granata è stato poco convincente: due pareggi con Empoli ed Avellino, una vittoria con lo Spezia e due sconfitte con il Südtirol e con il Venezia. Nello specifico, nel penultimo turno contro gli altoatesini hanno vissuto una debacle al Città del Tricolore per 4-0, molto simile all’umiliazione patita dai biancorossi contro l’Empoli.

Si affronteranno a viso aperto, quindi, due squadre in crisi di risultati e continuità con lo stesso obiettivo di racimolare punti in ottica salvezza. Ma il Bari, dalla sua, potrà contare sul 12esimo uomo in campo, il tifo del San Nicola che non ha mai smesso di essere assordante. Mancano 9 gare al termine della regular season e i punti da realizzare per mantenere la categoria sono tanti (circa 15 per il Bari e 14 per la Reggiana), anche se risulta ancora incalcolabile la reale quota salvezza del presente campionato. Allo stato attuale, quasi tutta la colonna destra potrebbe essere coinvolta nella corsa per il mantenimento della categoria, pur lasciando i maggiori rischi alle compagini che occupano i bassifondi della graduatoria. È lì che si trovano Bari e Reggiana.

Anche i granata, come i biancorossi, sono reduci da un cambio in panchina più o meno recente. Davide Dionisi, l’8 febbraio scorso, è stato esonerato dopo la sconfitta a Catanzaro per 2-0, alla 23ª giornata. Una situazione che perpetrava da tempo e aveva fatto precipitare la squadra in zona playout, in 17esima posizione con 21 punti. Dionisi, nello specifico, stava accusando il colpo delle cessioni di quattro titolari durante il mercato invernale: Motta alla Lazio, Magnani al Palermo, Tavsan al Samsunspor e Marras al Brescia.

Ha preso le redini della situazione Lorenzo Rubinacci, storico vice di Alessandro Nesta e già allenatore a Reggio Emilia nella stagione 2023/2024. L’accordo prevede un rinnovo automatico al raggiungimento della salvezza. Nell’era Rubinacci la Reggina ha realizzato 8 punti in 6 partite, con una media di poco migliore rispetto a quella del suo predecessore: 1,33 punti a partita, fronte a 1,09. I granata hanno letteralmente cambiato volto con le 23 operazioni ufficiali realizzate in inverno, 13 entrate (tra cui Micai, Suarez, Marcon, Cardinali e Zwaan) e 10 uscite, effettuate non solo a livello correttivo, ma anche rifondativo dopo le difficoltà dimostrate sul campo nel raggiungimento dei risultati. Tanti altri i prestiti, per i quali è stata fatta particolare attenzione alla condizione atletica: Belardinelli, Bozhanaj, Pavanati, Pinelli, Vicari, Paz, e Fumagalli, ad eccezione di Lusuardi, il cui recupero era stato messo in preventivo.

Il Bari ritroverà alcuni suoi ex, tra i più recenti Francesco Vicari, alla ricerca di riscatto dopo una prima parte di stagione in ombra al Bari, Alessandro Tripaldelli, Novakovich, in biancorosso nella scorsa stagione, e lo storico portiere del Bari Micai, spesso incontrato da avversario nelle ultime stagioni. I frutti dei nuovi innesti granata, però, devono ancora farsi sentire. La Reggiana ha realizzato 29 reti e ne ha subite 42 (differenza reti -13). Il miglior marcatore granata è Portanova con 6 gol, seguito da Novakovich (4). Gli emiliani hanno una media di 1 gol a partita, di poco superiore a quella del Bari, di 0.9 gol a partita, a monte dei 25 gol fatti e dei ben 44 subiti dai biancorossi (differenza reti -19).

Situazione molto simile quelle delle due prossime contendenti. La gara di andata del 18 ottobre 2025 terminò al Città del Tricolore con un sonoro 3-1 per i padroni di casa, di rimonta dopo il vantaggio siglato da Moncini al 41’. A condizionare la partita fu sicuramente l’espulsione di Nikolaou al 60’ per un fallo su Girma, di lì le reti di Tavsan, Bozzolan e Lambourde.

Per un Bari in deficit, relativamente gli scontri diretti per la salvezza, una vittoria contro la Reggiana potrebbe avere un duplice valore. Nella sfera degli incontri con le ultime sei classificate, il Bari ha realizzato, tra andata e ritorno: con il Pescara un pareggio e una sconfitta (1-1, 4-0), con lo Spezia due pareggi (1-1, 0-0), con la Sampdoria un pareggio e una vittoria (1-1, 0-2), infine con il Mantova una vittoria e una sconfitta (1-0, 2-1). Gli scontri diretti, momentaneamente, vedrebbero sorridere il Bari solo contro la Sampdoria.

La situazione dei galletti è fortemente compromessa dopo il pesante ko contro il Pescara, anche se una flebile e matematica possibilità giace ancora nel cuore di chi tiene alla squadra e alla città. È stata necessaria una forte presa di posizione societaria, ovvero quella di andare in ritiro, per recuperare il salvabile. Tante volte mister Longo ha fatto appello alla positività che bisogna mantenere, specie nei momenti difficili. A fine gara, contro gli abruzzesi, però non è riuscito a trovare le parole giuste di fronte alla stampa per giustificare cosa fosse successo alla sua squadra, apparsa svuotata ed inconsistente. La tendenza sarà quella di mantenere viva la concentrazione e cancellare la brutta figura di domenica scorsa per affrontare al meglio, specie dal punto di vista psicologico, l’avversario Reggiana. Infondo i punti verso la salvezza sono, al momento, soli 2. (ph. T.Lapedota)

Tess Lapedota

 


Pubblicato il 11 Marzo 2026

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