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Il “caos” e la mancanza di parcheggi disincentivano gli acquisti in centro

Luci e ombre (specie al Libertà) nel sondaggio di opinione sulle attività commerciali del territorio barese, presentato ieri a Bari presso la sede della Confcommercio, alla presenza di esponenti del mondo commerciale, del Presidente di Confcommercio Bari- Bat Alessandro Ambrosi e dell’ Assessore comunale alle Attività Produttive Carla Palone. Il sondaggio, è stato commissionato all’ Istituto Troisi Ricerche. Il criterio seguito ha visto interviste faccia a faccia con 1000 consumatori, dei quali 635 residenti a Bari, 365 in comuni limitrofi ed 11 operatori commerciali nel periodo tra il 6 e 12 Maggio 2019. Sono stati presi in esame quattro parti del territorio cittadino: Centro- Murat, Carrassi, San Pasquale e Libertà e proprio nel Libertà emergono i problemi più veri. In sintesi è venuto fuori che Bari ha oggi più che mai l’urgenza di qualificare, specialmente verso i non residenti, la sua immagine commerciale. Innegabilmente viene riconosciuta la sua qualità (molto premiato il murattiano anche per la presenza di luoghi di svago e convivialità) , ma ancora non è del tutto valorizzata la “personalità” di ciascun quartiere. Il murattiano è quello che risulta maggiormente premiato, però in tanti non vi accedono per il solito problema dei posteggi e questo certamente penalizza gli acquisti. San Pasquale e Carrassi sono scelti per le compere in ragione della facilità relativa di parcheggio ed accessibilità, ma rimangono stimati come ” Una zona come altre e punto di passaggio”: Note dolenti per il Libertà che gode di una reputazione “Respingente”, cosa che ostacola gli acquisti, ma non tiene conto della sua storicità. Per il futuro e come linee di azione, i commercianti vedono quali linee prioritarie: diminuire la percezione di caos (crisi dei posteggi) che disincentiva la volontà di fare acquisti in centro, promuovere nuovi servizi specie per i turisti, creare un unicum tra quanto si può vedere e quanto si può vivere in ogni quartiere. Vediamo un po’ di numeri. Dal dato complessivo esaminato il 65, 3 per cento degli intervistati opziona il Centro di Bari per gli acquisti e il mezzo per recarvisi è in maggioranza l’auto propria: 40, 3. Passiamo all’immagine dei quartieri. Il Murat è giudicato dal 22, 1 punto di riferimento storico ed ha quale elemento incentivante la qualità degli esercizi, l’offerta conviviale e di svago. Tra le situazioni disincentivanti, la viabilità al 51 per cento, le deiezioni degli animali al 16, 7, rifiuti e strade buie al 11,1, scarso senso di sicurezza all’ 11. Note dolenti per il Libertà “respingente”. Tra le maggiori criticità: ” aree degradate e non sicure soprattutto di sera, legalità riqualificazione architettonica”. Insomma, il Libertà ha una fama poco attrattiva che influisce negativamente sui commerci. Tuttavia, il 25,2 per cento, a dimostrazione di una certa fidelizzazione, ritiene che il Libertà sia da salvare. Resta tuttavia, quel 32, 5 degli intervistati che giudicano il Libertà da evitare.  Nella conferenza stampa, il Presidente della Confcommercio Alessandro Ambrosi ha detto: ” Questo importante studio ci potrebbe fare correre il rischio di vedere cose scontate, spesso la nostra visione è distratta. Occorre invece valutare nell’ ottica del consumatore e capire che cosa egli si aspetti. Il commercio qui è in grado di tornare ai fasti di una volta, evitando la sfiducia. Non possiamo limitarci solo ad azioni di categoria, ma tutti i singoli operatori e commercianti facciano gioco di squadra”: A margine, Ambrosi ha ricordato: ” E’ importante collaborare con l’amministrazione cittadina. Quanto al commercio elettronico la situazione non è molto diversa da quando ci trovammo a fare i conti con la prima grande distribuzione. A mio avviso è giusto avere regole chiare per tutti, quelle che valgono anche per i commercianti. Scontrino elettronico? Non crea problemi ai commercianti onesti, mentre trovo ridicolo affrontare l’evasione fiscale con la lotteria”. L’ assessore Carla Palone: ” Ho sentito del problema posteggi in Centro. Noi cerchiamo di fare il possibile e il Park and Ride funziona. Tuttavia molti baresi, incluso i commercianti, vogliono avere l’auto davanti al portone. Giusto collaborare con le associazioni di categoria e l’amministrazione lo fa, aspettiamo sempre proposte. Bene il senso di appartenenza al Libertà, opportuno un cambio culturale, Bari è in crescita”: Luci e ombre, dunque, col malato Libertà.

Bruno Volpe

 

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