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Il centrodestra pugliese procede al passo del gambero per il candidato governatore

Nel centrodestra in Puglia si procede con l’andatura dei gamberi per l’indicazione del nome da candidare a presidente della Regione alle elezioni della prossima primavera. Ovvero un passo avanti e subito dopo due indietro. Infatti, come è noto, dopo l’ufficializzazione da parte di Giorgia Meloni del nome che il suo partito, Fratelli d’Italia, in accordo con i vertici nazionali delle altre due forze politiche tradizionali del centrodestra (Lega e Forza Italia), ha deciso  di indicare per la candidatura a governatore della Puglia, ossia l’eurodeputato Raffaele Fitto, i vertici locali della Lega hanno acceso il semaforo rosso alla candidatura dell’eurodeputato di Maglie (Le) rivendicando al partito pugliese di Matteo Salvini la scelta del nome da mettere a capo della coalizione nella nostra regione. Uno “stop”, questo, che sta tardando ulteriormente la decisione finale per la candidatura del centrodestra a Presidente della Regione in Puglia e, quindi, anche i susseguenti preparativi per la definitiva messa in moto della macchina organizzativa elettorale di detta coalizione. “A chi giova tergiversare e tardare ulteriormente nella scelta?” A chiederselo è l’ex segretario leccese della Lega, Mario Spagnolo, che con una nota ha invitato il suo partito ha sciogliere subito ogni dubbio al riguardo, perché – a suo dire – il centrodestra pugliese non può e non deve più attendere. Infatti  per Spagnolo è “mortificante” l’attuale situazione di “stallo del centrodestra in attesa delle prossime elezioni regionali” dell’Emilia-Romagna e della Calabria, fissate per il prossimo 26 di gennaio, pur avendo già preannunciato la candidatura alla presidenza in Puglia dell’europarlamentare Fitto, fatta a Roma da Fdi in base agli accordi nazionali nel centrodestra, però stoppata dai leghisti pugliesi. “Nella nostra coalizione invece di seminare il seme dell’entusiasmo si continua a coltivare la pianta della zizzania”, é il j’accuse di Spagnolo ai vertici locali del suo partito. Infatti, ha commentato nella nota l’ex segretario leccese del partito di Salvini, “é incredibile che ancora non si sia individuato un candidato presidente e che tutti insieme, da vera coalizione, non ci si dia da fare per supportarlo”. “Apprendiamo dalla stampa – ha proseguito Spagnolo – non avendone mai discusso nelle sedi deputate, che la Lega, il nostro partito, si sarebbe messa di traverso alla candidatura di Fitto”, commentando: “Bene, nessuno meglio di noi conosce il valore e i valori delle donne e degli uomini che in questi anni, anche in Puglia, sono stati accanto a Matteo Salvini. Ma la domanda sorge spontanea: se i nostri dirigenti hanno un nome credibile e spendibile, perché non lo fanno?”. E poi rileva: “Se però quel nome non c’é, non esiste, non è pronto, per quali ragioni si continua a insistere con questa fissazione?” Così – per Spagnolo – si rischia “di rimanere indietro sul terreno elettorale andando incontro a una sconfitta nefasta”. Per cui, in fine, si chiede: “A chi giova  far serpeggiare l’idea di un centrodestra spaccato, in cui qualcuno ha (ndr – forse) già deciso di salire sul carro di Emiliano?” E se tale sospetto è frutto solo di malelingue, “allora – ha esclamato Spagnolo – zittiamole subito!” perché “non c’è tempo da perdere, nemmeno un minuto! Si convochino le assemblee e i direttivi e si discuta alla luce del sole”, concludendo: “Poi si scelga e si marci uniti e compatti”. Ma a smorzare sul nascere la polemica innescata dall’ex segretario leccese dei salviniani è intervenuto subito il segretario della Lega-Puglia, l’on. Luigi D’Eramo, che con una nota ha – tra l’altro –  ribadito di attendere “le decisioni che saranno assunte dal tavolo nazionale, certi che dopo le elezioni in Emilia Romagna si aprirà una stagione di necessario e urgente cambiamento a livello nazionale e regionale”.Insomma, dopo l’annuncio pre-natalizio della leader di Fratelli d’Italia della candidatura di Fitto a governatore in Puglia, a volersi prendere una pausa di riflessione non è forse soltanto la Lega locale prima della scelta definitiva. Anzi, stante i prolungati silenzi sulla questione, sembrerebbe che “qualcuno” nel centrodestra voglia addirittura assecondare lo “stop” dei leghisti pugliesi alla candidatura di Fitto a governatore, in attesa di chissà quali eventi favorevoli che non rendano un “terno al Lotto” per il centrodestra le prossime regionali. Cosa, questa, che invece sembrerebbe sempre più probabile, visto che a meno di quattro mesi dal termine per la presentazione delle liste elettorali per le regionali pugliesi è ancora soltanto a parole ed assai meno nei fatti.

 

 

Giuseppe Palella

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