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Il cognac ingolosì il Maggiore

Nel suo ‘Eccentrici in guerra – storie e personaggi stravaganti della seconda guerra mondiale’ (DeA Planeta, 2017) Andrea Santangelo racconta di combattenti ‘anomali’, ovvero di soldati ligi al dovere e coraggiosi, ugualmente capaci di eseguire i loro compiti con una disinvoltura ai limiti dell’avventato. Tra i tanti, cita il caso di Popski, un ufficiale che faceva parte del Corpo Polacco, un’unità tattica e operativa dell’esercito polacco che fu al servizio degli Alleati in Italia dopo l’8 settembre 1943. Contingenti dell’unità polacca presero parte all’operazione Slapstick, nome in codice dell’azione di sbarco a Taranto da parte della 1^ Divisione Aviotrasportata. Al comando dei suoi uomini, Popski era alla ricerca dei Tedeschi i quali, pur assenti a Taranto, risultavano comunque presenti in Puglia. Ma dove? Avventurandosi con sconcertante leggerezza sulla Murgia in direzione nord-ovest, Popski e i suoi uomini entrarono nel territorio dell’Alta Murgia. Lungo un tratturo incrociarono un contadino dal quale appresero che i tedeschi erano di stanza a Gravina. L’uomo lo sapeva bene poiché forniva di verdura il comandante del presidio nemico, il maggiore Schultz. Popski, allora, ebbe un’idea che definire audace è insufficiente : Fattosi dare il numero di telefono del presidio, si mise in contatto con Schultz al quale, sfruttando la perfetta conoscenza dell’italiano, si presentò per un ufficiale italiano in smobilitazione e in possesso di una partita di cognac francese (sei casse) che era disposto a vedere a prezzo stracciato. Il tedesco abboccò. Raggiunto velocemente un accordo sul prezzo, Popski disse che si sarebbe presentato il giorno dopo in abiti civili e a bordo di un automezzo requisito ai Britannici. Con audacia temeraria (solo!), Popski si presentò al presidio, probabilmente fornito di casse di autentico cognac francese. Le sentinelle, avvertite, non lo sottoposero ad alcun controllo. Accolto cordialmente dal tedesco, appena furono soli, Popski lo tramortì e si mise a frugare tra i documenti sino a che non ebbe trovato quanto cercava : l’esatta dislocazione dei 3500 tedeschi di stanza in Puglia. Fatto il colpo, Popski lasciò svenuto Schultz e si allontanò indisturbato, non prima d’aver educatamente salutato le sentinelle. Rientrò sano e salvo al Comando e in possesso della più preziosa delle informazioni… A tutta prima è una storia inverosimile, che non sta in piedi. Così come viene riportato, l’episodio ha tutta l’aria d’essere non più che l’esagerazione di un piccolo gesto d’audacia e dai risvolti comici. Ma, sappiamo, la fantasia supera spesso la realtà. E poi qui non si parla di soldati comuni, bensì di guerrieri stravaganti, eccentrici… Tutto può essere.

 

Italo Interesse

 

 

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