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Il Comune conferma l’irrilevanza dei suoi organi di decentramento

A confermare l’irrilevanza dei Municipi di decentramento amministrativo comunale di Bari è talvolta la l’Amministrazione cittadina stessa che nelle ex frazioni a nord del capoluogo assume iniziative riguardanti il territorio del V Municipio senza neppure preoccuparsi di informare ed acquisire preventivamente il pare, sia pur non vincolante, dell’organo politico interno alla struttura organizzativa comunale e rappresentativo della comunità interessata dagli interventi che da Bari si intende effettuare a Palese e Santo Spirito. E ciò è quanto emerge da un commento di una utente di Facebook sulla pagina locale “Solo News Municipio 5 di Bari”, dove a commento della notizia diffusa sullo stesso social lo scorso 30 aprile dal presidente dell’Assemblea cittadina barese, Michelangelo Cavone, circa un’avvenuta approvazione dello schema di accordo tra il Comune di Bari e la Regione Puglia per la riqualificazione del tratto di lungomare compreso tra il porto di Palese e il porto di Santo Spirito, una cittadina di Palese (I.V.) nel suo post ha scritto: “La cosa veramente brutta è che si sta discutendo da mesi di riqualificazione e di progettazione dal basso e salta fuori questa roba snobbando tutto e tutti, fatta in segreto e con la pretesa di avviare un parallelo progetto partecipato di cui il Presidente del municipio ci avrebbe messo al corrente se ne fosse stato a conoscenza”. Infatti, ha concluso l’attenta commentatrice: “Questo mette in evidenza che nel nostro Municipio non c’è alcun dialogo e nessun intento comune ma ognuno va avanti per i fatti suoi”. Ma c’è effettivamente un “accordo” approvato tra Comune di Bari e Regione per riqualificare il tratto di lungomare compreso Palese e Santo Spirito, per una spesa complessiva di 1.473.951,30 Euro, di cui 1.373.951,30 finanziati dalla Regione Puglia e 100mila Euro finanziati con i fondi Poc (Spazio pubblico e percorsi ciclo-pedonali) assegnati al Comune? Oppure trattasi per ora solo di un’ipotesi progettuale per quel tratto di costa del V Municipio e, quindi, di idee dell’Amministrazione Decaro non ancora concretizzatasi tecnicamente? Infatti, con molta meraviglia alcuni hanno esclamato: “è strano che a dare notizia ufficiale di tale avvenuta volontà amministrativa non sia stata finora né l’Amministrazione barese, né tantomeno la Regione Puglia!” Ma se l’approvazione dello schema d’intesa Comune-Regione è già avvenuta effettivamente, allora ancor più incomprensibile è il fatto che a darne notizia sia stato un consigliere comunale sia pur locale, Cavone per l’appunto, anziché il sindaco, Antonio Decaro, o l’assessore ai LL.PP., Giuseppe Galasso, o il presidente del locale Municipio di decentramento amministrativo, Vincenzo Brandi, il cui territorio è interessato dall’opera in questione. Ma ancor più grave sotto l’aspetto politico amministrativo sarebbe se l’organo di decentramento territorialmente competente, vale dire il Municipio di Palese e Santo Spirito, non fosse stato neppure preventivamente informato di tale iniziativa e, quindi, almeno da una preventiva richiesta di pronuncia del locale Consiglio municipale su ciò che da Bari si vorrebbe attuare in detto tratto di costa a nord del capoluogo. In tal caso, che dire di più in questo caso, se non che sarebbe la stessa Amministrazione comunale barese a svilire l’importanza ed il significato degli organi di decentramento comunale? Di certo questa non sarebbe una novità per i cittadini delle ex frazioni di Palese e Santo Spirito che, come è noto, sono due realtà che da decenni mirano a staccarsi politicamente da Bari, per gestirsi concretamente ed amministrativamente in proprio. Ma, in ogni caso, a confermare anche in questo caso particolare la totale irrilevanza che l’Amministrazione barese riserva all’attività di decentramento amministrativo è lo stesso presidente del Consiglio comunale, Cavone, che, nel concludere l’annunciata approvazione di accordo tra Comune e Regione per il tratto di lungomare tra Palese e Santo Spirito, ha affermato: “Nei prossimi giorni chiederò all’assessore Galasso di programmare un incontro in videoconferenza aperto alla cittadinanza per presentare il progetto, discutere in maniera organica lo sviluppo della costa e ascoltare il parere dei cittadini per eventuali integrazioni”. Infatti, a detta di molti di coloro che hanno letto tale affermazione, “sarebbe forse il caso di chiedersi a che servono gli eletti al locale Consiglio municipale, se poi devono essere i singoli cittadini a fare proposte o suggerimenti all’Amministrazione centrale?” Ed una delle possibili risposte è sicuramente che trattasi di demagogia e populismo allo stato puro nei confronti di una comunità sin troppo trascurata. Infatti, tra tante critiche che corrono sui social nei confronti dell’annunciato accordo programmatico per il lungomare di Palese e Santo Spirito c’è anche chi (il palesino S.S.) esprime diversamente il proprio giudizio sull’operato dell’Amministrazione barese per Palese e Santo Spirito, ironizzando: “…ma non state sempre a criticare… verrà una bellissima pista ciclabile, disegnata sull’asfalto in mezzo alla strada, che da una parte si unirà a quella fantastica di Santo Spirito (magari con qualche zig-zag in più…) e dall’altra con la futuristica “pista pedonale” che già da qualche anno ci gratifica dal Titolo al porto!” Per cui “Grazie signore, grazie… grazie… grazie!” E, proseguendo, ricorda: “… a scadenza programmata, qualche leccapiedi locale continua da 3 anni a postare il fantastico progetto di riqualificazione del lungomare di Santo Spirito, fatto nientepopòdimenoche… dallo studio ‘Mbm Arquitectes s.l.p.’ di Barcellona, guidato dall’architetto Oriol Bohigas” e rileva: “che però dovrebbe essere realizzato SENZA aver risolto prima il problema, che denunciamo ormai da decenni, della fogna che trabocca ad ogni minima pioggia… e a volte anche senza pioggia!” Perciò, conclude S.S., “… una volta realizzato non perderemo occasione di mandare al famosissimo architetto Bohigas qualche foto della sua meravigliosa opera… sommersa da m… (ndr- liquami)!” E tal genere di interventi, infatti, secondo l’ironico utente palesino di Facebook, serverebbe “solo da cortina fumogena per non parlare dei passaggi a livello, che (ndr – a Palese e Santo Spirito) un bel mattino qualcuno comincerà a murare!” Difatti, tra i commentatori locali di tal genere di annunci c’è anche chi (il santospiritese V.P.) in maniera non ironica, ma decisamente realistica, ha commentato: “Resto sempre dell’idea che essere Autonomi é la panacea di ogni male …”. Infatti, al di là dell’ufficialità o meno degli annunci di qualche esigua opera di riqualificazione che l’Amministrazione barese fa trapelare attraverso qualche rappresentante locale di maggioranza, all’indomani della notizia (questa sì ufficiale!) di 75 milioni di Euro che il Comune ha chiesto ed ottenuto dal ‘Recovery Plan’ del governo Draghi per la costa sud di Bari, quel che è certo per la costa opposta, ossia quella di Palese e Santo Spirito, è che nell’immediato futuro per detta bistrattata comunità non sarà certo “una rondine a fare primavera!”

 

 

Giuseppe Palella

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