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Il Comune inventa il “dissesto unico” sul lungomare di Santo Spirito

Onore al “merito” dell’Amministrazione Decaro e, in particolare, anche agli esponenti del V Municipio di decentramento amministrativo del capoluogo, per essere inventori del “dissesto unico” nelle ex frazioni di Santo Spirito e Palese, che – come è noto – sono le due realtà cittadine sotto l’egida decentrata del “Municipio 5”. Infatti, l’Amministrazione comunale barese, dopo aver ridotto considerevolmente o smantellato negli ultimi anni una serie di servizi alle comunità di queste due ex frazioni baresi, (come – ad esempio – i servizi anagrafici e stato civile o le Brigate di Polizia locale presenti su questi territori già al tempo in cui tali località furono annesse a Bari, nel 1928, staccandole dai rispettivi Comuni d’origine, vale a dire Bitonto e Modugno), di recente ha messo mano alla riorganizzazione della viabilità costiera al fine (sicuramente nobile!) di tentare di valorizzare le potenzialità attrattive di dette località di mare e con la speranza, magari, di incrementarne la vocazione e l’appetibilità turistica delle stesse. E per far ciò l’Amministrazione Decaro, con l’avallo del Municipio 5, ha pensato di mettere in atto anche a Santo Spirito un’iniziativa analoga a quella pensata per un tratto di Lungomare del quartiere barese di “San Cataldo”, dove qualche settimana fa ne è stato rivoluzionato l’assetto con l’istituzione di un senso unico di marcia, la realizzazione di una pista ciclabile sulla pre-esistente carreggiata stradale e, soprattutto, una nuova ridefinizione dei posti auto, spostati dai lati al centro stradale, e l’estensione sempre su parte della carreggiata dell’area destinata al passeggio. Ebbene da qualche giorno anche il tratto del lungomare Cristoforo Colombo  antistante il porto di Santo Spirito è stato interessato da analoghe novità, ma con esiti che al momento sono a dir poco disastrosi per il traffico locale e, quindi, per i residenti della zona, oltre che per le ripercussioni negative che si stanno verificando sulle altre vie adiacenti e traverse del lungomare santospiritese. Infatti, la novità introdotta ultimamente dal Comune di Bari al lungomare di Santo Spirito sta già provocando proteste sui “social” da parte di numerosi residenti, oltre che di alcuni operatori commerciali della ex frazione e di un consigliere comunale locale, Michele Picaro (Gruppo misto di centrodestra), che – a cose fatte – ha fa sentire la propria voce con una nota in cui, nel prendere atto dell’esasperazione dei cittadini per le “scellerate decisioni” dell’Amministrazione barese, chiede che il Comune non faccia anche a Santo Spirito pedonalizzazioni “a casaccio”. E, quindi, tenga invece conto delle specificità ed esigenze particolari dei luoghi su cui si interviene con simili iniziative. Infatti, ha esordito Picaro: “Decisioni scellerate che non tengono conto delle reali esigenze di residenti e commercianti”, precisando: “non siamo assolutamente contrari alle pedonalizzazioni o al senso unico di marcia, quanto mai necessari in questa delicata fase per garantire il giusto distanziamento interpersonale, ma a Santo Spirito l’Amministrazione comunale, ha dimostrato ancora una volta scelte improvvisate”. L’esponente comunale indigeno  di opposizione ha inoltre affermato: “Dopo lo scempio della pista pazza di San Cataldo, oggi a Santo Spirito assistiamo a un lungomare ridotto a un unico senso di marcia, per lasciare spazio all’area pedonale da una parte e alla pista ciclabile dall’altra”. “Ma – per Picaro – la vera assurdità è aver chiuso almeno una decina di traverse del lungomare, con il risultato di un traffico congestionato”, invitando gli ideatori di tale progetto “a vedere cosa succede su via Napoli” e facendo presente la conseguente reazione di esasperazione dei residenti. “Penso – ha rilevato ancora Picaro – a strade come via Giannone, via Altieri, via Lucchesi o all’area meglio conosciuta come l’ex marineria dove diversi cittadini, soprattutto anziani e disabili, non possono più rientrare a casa con le proprie auto, parcheggiate a metri e metri di distanza”, per poi esclamare: “Una vera follia logistica!” e concludere chiedendo “l’immediata riapertura di queste strade e una rivisitazione del piano traffico, per non correre il rischio che il senso unico di marcia del lungomare Cristoforo Colombo, partorito male. abbia l’effetto opposto e paradossale di creare più traffico e smog!” Fin qui la piccata nota di protesta di Picaro. Ma la rabbia e le critiche più pesanti, accompagnate da una buona dose di ironia, nei confronti dell’Amministrazione barese sono quelle che si registrano su Facebook ad opera di molti semplici cittadini, che pubblicano post al “vetriolo” accompagnati da significativi scatti fotografici, a cui seguono commenti impietosi. Infatti, in uno di questi: “Volevo fare una passeggiata per godermi il mare…” E, invece, si è ritrovato ad un muro di autovetture incolonnate a spina di pesce. Proseguendo, poi, l’invito ad accorre “tutti a godervi il vostro angolo di Paradiso: una travolgente esperienza multi sensoriale”, poiché “a Santo Spirito ultimamente “hanno inventato il ‘cappuccino al cofano’, ‘la pizza alla ruota (di scorta)’, l’ostrica fumé’ (aroma tubo di scappamento), lo ‘spaghetto al parabrezza’ “. E, per concludere, l’ironico e sardonico utente di Facebook, dotato di molta fantasia ed arguzia, ringrazia “i nostri abilissimi amministratori (tutti candidati ad honorem al premio Volpe dell’anno) per essere riusciti nella ‘mission impossibile’ di averci liberati persino dai turisti barbari”. Infatti, esclama in fine  l’osservatore in merito alle “novità” dell’Amministrazione barese sul lungomare di Santo Spirito: “Grazie al vostro colpo di genio, persino loro schiferanno il nostro quartiere!”.Che dire di più di tale iniziativa comunale su un tratto di lungomare del V Municipio? Forse, solo utilmente ricordare che il Primo cittadino barese, l’ing. Antonio Decaro, è (almeno sulla carta!) uno specialista di disciplina viaria e trasportistica. Ma viste le lamentele ed i rilievi dei tanti cittadini baresi per le ultime iniziative comunali su traffico, parcheggi e pedonalizzazione a Bari c’è da essere, forse, poco entusiasti. Invece, ai residenti del “Municipio 5” di Bari non resta che ingurgitarsi ancora simili “amare e disgustose” ricette di “dissesto” dell’Amministrazione cittadina, almeno fino a quando l’ex frazioni a nord del Capoluogo non avranno l’opportunità di affrancarsi con una propria Autonomia comunale dal Palazzo barese di corso Vittorio Emanuele. Infatti, in tal caso, per le scelte inerenti il proprio territorio, qualora si “inciampasse”, si cadrebbe da soli e non per così grossolani e macroscopici “sgambetti” altrui!

 

Giuseppe Palella

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