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“Il Comune smantelli la struttura in ferro di via Del Turco a Palese”

Messa in sicurezza e riqualificazione dell’area su cui a Palese sorge la struttura in ferro e legno, ormai pericolante, che avrebbe dovuto ospitare il mercato settimanale di merci varie del martedì. A chiederlo, con una missiva indirizzata non solo al Sindaco di Bari, Antonio Decaro, ma anche al Presidente del V Municipio, Vincenzo Brandi, è la sezione locale di “Fratelli d’Italia”, affinché detta porzione di territorio venga restituita ai cittadini di una comunità, quella di Palese e Santo spirito per l’appunto, sempre più trascurata e dimenticata dall’Amministrazione barese.  “La struttura non è affatto utile alle necessità per cui fu costruita” – hanno rilevato nella lettera al Primo cittadino barese gli attivisti locali del partito del premier Giorgia Meloni che, proseguendo, hanno anche commentato: “Se oramai non si può fare nulla per lo spreco di risorse pubbliche, quantomeno l’Amministrazione dovrebbe attivarsi per rimuovere un manufatto che attualmente è lì solo a deturpare la zona”. Inoltre, hanno precisato dal coordinamento di “Fratelli d’Italia” del V Municipio, “ancora una volta, l’istanza è partita dai residenti del quartiere”, perchè la presenza della citata struttura prefabbricata fatiscente “impedisce di poter usufruire di quello spazio pubblico che invece potrebbe essere utilizzato come parcheggio, oppure per farne d’estate un’area attrezzata per eventi culturali, come concerti o rappresentazioni teatrali all’aperto, comprese tutte le partecipatissime manifestazioni legate alla festa per il Santo Patrono di Palese, San Michele Arcangelo”. La struttura in questione sorge su un’area laterale ad un tratto di via Lenardo Del Turco, nella zona 167 di Palese e, in effetti, da tempo versa in precarie condizioni di conservazione, poiché l’Amministrazione comunale barese nel tempo non ha mai provveduto alla manutenzione ordinaria e straordinaria della stessa, “tanto che – hanno anche evidenziato dalla sezione locale di Fdi – oggi sta cadendo a pezzi”, sottolineando che “evidenti sono i cedimenti della copertura della struttura” e che “costituisce, quindi, non solo intralcio ma anche pericolo per l’incolumità dei mercatali e degli avventori”. Infatti, già da diversi anni il Comune, per segnalare la situazione di pericolo sottostante alle campate, ha provveduto ha delimitare l’area con il tradizionale nastro a strisce alternate, bianche e rosse, e con alcune transenne. Ma trattasi di una messa in sicurezza provvisoria ed assai precaria, poiché è possibile che qualche minorenne ci si infili comunque in quell’area con i rischi e pericoli del caso, qualora malauguratamente si dovesse staccare qualche pezzo delle travi in legno che facevano da telaio per la copertura in telo che originariamente fungeva da tetto della tenso-struttura. In passato, considerata l’evidente situazione di abbandono e pericolo del manufatto di via Del Turco, – ci viene riferito da un cittadino locale che si fece promotore dell’iniziativa – una ditta di recupero di materiali ferrosi aveva fatto sapere di essere disponibile ad effettuare, senza alcun costo per il Comune, lo smontaggio e rimozione di detta struttura metallica ed al ripristino a proprie spese dell’area stradale, in cambio dei soli materiali ferrosi di risulta, che sarebbero ammontati ad alcune tonnellate di peso. Però, sia da Palazzo di Città che dal locale Municipio fecero “orecchio da mercante” a tale offerta. Anzi, – sempre secondo quanto riferito dallo stesso cittadino – per eludere l’argomento, fu risposto che il Comune stava predisponendo il progetto di recupero della struttura con la programmazione di un intervento urgente di manutenzione straordinaria della stessa. In realtà, sono passati già diversi anni ma nulla di ciò si è avverato, tanto che ora c’è chi nella ex frazione – come confermato dalla recente istanza della locale sezione di Fdi – chiede la demolizione di quella struttura di via Del Turco e la liberazione al pubblico utilizzo dell’area su cui sorge ed attualmente interdetta all’uso, per evidenti ragioni di sicurezza. Infatti, se fossero liberati gli spazi su cui insistono quei manufatti metallici, l’area potrebbe – tra l’altro – anche essere utilizzata per far allocare le bancarelle del mercato settimanale di Palese che attualmente vengono dislocate al centro della carreggiata di viale Del Turco, proprio in corrispondenza della fatiscente struttura in questione. In tal modo, – ha osservato un residente della zona – il martedì mattina, la fila delle bancarelle degli ambulanti anziché occupare i 2/3 della carreggiata ne potrebbero occupare molto meno, se ci fosse la possibilità di piazzarsi su quell’area ora occupata dalla tenso-struttura. E ciò eviterebbe, forse, anche di limitare nelle ore di mercato il transito veicolare su viale Del Turco. Per la cronaca ricordiamo che la struttura metallica di cui ora la sezione di Fdi del V Municipio chiede lo smantellamento fu realizzata dall’amministrazione di centrodestra a guida Simeone Di Cagno Abbrescia con lo di “ospitare” il mercato settimanale di Palese che, in precedenza, si svolgeva su via tenente Ranieri.  Però, detta opera non è mai stata utilizzata per quello scopo poiché, subito dopo averla realizzata, ci si accorse che le campate, ossia le distanze tra un puntone e l’altro delle arcate, erano inadeguate per poter far parcheggiare gli automezzi attrezzati all’esposizione e vendita degli ambulati, per cui fu poi deciso di trasferire il mercato settimanale da via Ranieri in via Del Turco, ma facendolo effettuare lungo la carreggiata e non più sotto le campate della struttura realizzata. In altri termini, ci furono dei marchiani errori progettuali o, peggio, fu progettata un’opera forse per “smaltire” delle strutture metalliche predefinite. La mancata manutenzione ordinaria e straordinaria delle successive Amministrazioni baresi, Emiliano prima e Decaro ultimamente, ha fatto sì che l’opera si riducesse allo stato in cui la si vede adesso nella foto riportata nel presente servizio. Ma ciò – a detta ormai di molti residenti – nel territorio del V Municipio di decentramento barese non è frutto solo di negligenze o di mala gestione barese del territorio, poiché il problema fondamentale di detta comunità è da sempre sicuramente quello della mancanza di un’autodeterminazione politico-amministrativa della stessa. E, quindi, dell’assenza di una realtà comunale autonoma e non più dipendente da Bari. Ossia, il governo del territorio effettuato da un sindaco ed assessori che quasi tutti risiedono e vivono nel territorio che gestiscono e non più, come accaduto sinora, che ad amministrare le ormai ex frazioni di Palese e Santo Spirito (realtà ormai di quasi 33-35mila abitanti!) siano un Primo cittadino, assessori e funzionari baresi che, il più delle volte, verosimilmente non sanno neppure quale uscita della SS 16 bis devono imboccare per giungere più rapidamente a Palese centro od a Santo Spirito. Infatti, solo con l’Autonomia comunale in futuro si potranno sicuramente evitare a Palese e Santo Spirito nefandezze ed obbrobri amministrativi come quello recentemente denunciato dai militanti locali di Fdi in via Del Turco e per il quale ora sollecitano di metterci una “toppa” con la demolizione. Però, la “buona politica”, ossia quella con la “P” maiuscola, non è solo di denunce o solleciti, ma è soprattutto di programmi e capacità di proposte progettuali innovative ed utili alla collettività. Diversamente si è fermi ancora al populismo ed alla propaganda. Ea a tal proposito – rilevano in molti nel finto V Municipio di decentramento barese – a Palese e Santo Spirito finora si è visto una politica, da parte dei partiti tradizionali, solo con la “p” minuscola. Ossia una “cattiva politica” fatta di piccoli e miopi interessi individuali e non di certo collettivi.

 

Giuseppe Palella

 

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