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Il Conte non mise piede nella ‘sua’ Bari

Ferdinando II di Borbone ebbe due mogli. La prima moglie, la principessa Maria Cristina di Savoia, morì quindici giorni dopo avere partorito il loro unico figlio,  Francesco II, destinato a diventare l’ultimo Borbone regnante. Dalla seconda moglie, l’arciduchessa Maria Teresa d’Austria, il re ebbe ben dodici eredi. Alcuni di questi si fregiarono, tra i tanti, di titoli di ‘colore’ pugliese : La contea di Trani toccò a Luigi, quella di Lucera andò a Giuseppe. Terz’ultimo della foltissima nidiata, Pasquale, che era nato a Caserta il 15 settembre 1852, venne insignito del titolo di Conte di Bari (città dove mai mise piede). Le poche notizie che si hanno di lui parlano di un bambino sereno e incline allo scherzo, avvolto dall’affetto dei genitori. Pasquale aveva otto anni quando, al termine della campagna garibaldina, dovette rifugiarsi a Roma insieme a tutti i famigliari sotto l’ala protettrice di Pio IX. A Roma i Borbone vissero a Palazzo Farnese nel palazzo di famiglia ma senza alcun fasto. Di fatto, erano ospiti del pontefice (nel fare fagotto Francesco aveva portato con sé solo i gioielli di famiglia rinunciando a saccheggiare le casse dello Stato). Nel 1870, nell’imminenza dell’annessione del regno papale al regno d’Italia, Francesco II si trasferì a Parigi, dove lo seguì la maggior parte dei fratelli, tra cui certamente Pasquale, allora solo diciottenne. In Francia quei ‘profughi’ dovettero piegarsi ad un regime di vita vicino a quello baronale, ovvero il livello più basso della gerarchia nobiliare. Una condizione inaccettabile. Pur di recuperare l’originario rango, almeno economico, alcuni fratelli di Francesco si piegarono a matrimoni d’interesse, impalmando giovani ragazze provenienti dalla ricca e rampante borghesia parigina. Si trattava di matrimoni morganatici, quei matrimoni cioè che non concedono alla  sposa e ai figli alcuna pretesa sui titoli, sui diritti e sulle proprietà del capo famiglia. Il Conte di Bari pensò bene di sposare tale Blanche de Marconnay. Il matrimonio fu celebrato il 20 novembre a Clichy-la-Garenne, nel dipartimento dell’Alta Senna, a poca distanza dalla capitale. Chi fosse costei non è dato sapere. E’ però curioso che questa donna portasse il cognome della madre, Henriette, mentre del padre non si hanno notizie. Sarà vero quanto abbiamo letto su un blog che questa Blanche era una danzatrice all’Opera de Paris?… Pasquale si spense il 21 dicembre a Rueil-Malmaison, un altro centro dell’Alta Senna. Lei gli sopravvisse alquanto morendo il 12 aprile 1926 a Parigi all’età di 77 anni. Per tutta la vita si fregiò – senza averne diritto per le suddette ragioni morganatiche – del titolo di principessa. Lo stesso titolo adorna ancora oggi il suo sepolcro. – Nell’immagine, la Reggia di Caserta.

Italo Interesse

 

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