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“Il continuo apri e chiudi ci devasta”

 

Un tavolo apparecchiato con sei sedie davanti alla Prefettura di Bari: e’ la protesta inscenata da alcuni imprenditori baresi del settore della ristorazione contro la difficile situazione che gli operatori stanno vivendo da mesi, a causa delle restrizioni imposte dalle norme anti-Covid.”

“Questo continuo apri e chiudi ci sta devastando. Allora si decida su una programmazione precisa e concreta e si aiuti il settore”. Lo ha detto Antonio Lorusso, presidente dei ristoratori di Bari che ieri mattina ha allestito assieme ad altri suoi colleghi una tavola apparecchiata con piatti, bicchieri e posate al centro di piazza della Liberta’ a Bari, davanti al palazzo della Prefettura. La manifestazione ha avuto un chiaro obiettivo: “Dare risposte concrete perche’ alcuni colleghi hanno chiuso e altri chiuderanno a breve”, ha aggiunto Lorusso. Il presidio si e’ svolto davanti alla Prefettura per chiedere al prefetto di Bari, Antonia Bellomo di farsi portavoce del settore con il governo “affinche’ ascolti la nostra disperazione.

Il parere di Gianni Del Mastro, loro rappresentante: “Abbiamo messo un presidio fisso a Piazza Libertà, davanti alla Prefettura. Oggi una nostra delegazione viene ricevuta dal Prefetto. Il problema serio è che nella finanziaria hanno dato soldi alle auto elettriche, ai telefonini, ma pochi alle piccole e medie imprese come la ristorazione. Tanti di noi sono allo stremo ed esasperati. Cerchiamo di canalizzare la protesta in modo civile, ma la base è in ebollizione. Vi è gente ridotta alla fame che campa con i soldi in prestito della famiglia e si indebita. Pensate che ad oggi il mercato è drogato, ci sono gli ammortizzatori sociali, ma quando finiranno e si potrà licenziare, da marzo, tutto si farà ancora più complicato. Noi siamo stanchi”.

 

Bruno Volpe

 

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