Il ‘corpo’, forse come una Matrioska
Presso la Cittadella della Cultura di Giovinazzo, verrà presentato il quinto numero del magazine MATERìA

Cos’è il corpo umano? C’è chi parla di ‘tabernacolo’. Di qui il dovere morale di averne cura evitando il gesto che sia spreco, abuso o profanazione. A proposito di ‘corpo’ gli esoteristi parlano di ‘contenitore’. Un contenitore che, come una matrioska, conterrebbe altri sei corpi via via più ‘sottili’. Noi, dicono gli studiosi delle scienze occulte, ‘abitiamo’ l’ultimo dei corpi, il settimo, il più ‘grossolano’. Sta a noi, una volta passati nell’Altrove, scegliere se evolvere e accedere, vestendo il ‘sesto’ corpo, ad una superiore dimensione della materia e dello spirito, oppure reincarnarci e rientrare nel ciclo karmico del dolore. Chi abbia avuto accesso al sesto corpo, può – via via purificandosi – ascendere di ‘contenitore’ in ‘contenitore’ sino alla definitiva liberazione. A quel punto si spalancherebbe il regno della Luce Eterna promesso dal Nirvana buddista e dal Paradiso cristiano, cioè là dove ci si “illumina d’immenso”. Insomma, per dirla terra terra, il corpo è una cosa seria. Come tale, può diventare il punto di partenza di una salutare riflessione a 360°. E’ di questo avviso il comitato di redazione di MATERìA, un magazine ‘aperiodico’ di letteratura, poesia, arte, musica, storia, costume e società appena giunto al quinto numero. L’ultimo numero di MATERìA è perciò dedicato al ‘Corpo’, una scelta – scrive Maria Pia Latorre, che di questo progetto editoriale è ideatrice e curatrice – “dettata da ciò che questo nostro tempo ci sta consegnando: corpi umani curati, amati, abbracciati accanto a corpi offesi, vilipesi, degradati, in uno stridente contrasto che facciamo fatica a contenere”. Che fare, si domandano allora Latorre e compagni, “restare in silenzio o decidere di reagire e dar voce al rammarico?”. La loro scelta si chiama ‘reazione’, ‘voce’. Fare caso al proprio corpo (che ‘abitiamo’ ventiquattr’ore su ventiquattro con una superficialità che non ci fa onore) consente di “entrare empaticamente in relazione con i corpi altrui, sopratutto quelli che vivono condizioni di sofferenza e limitazione, un esercizio che ci renderà più solidali e compassionevoli”. Questo nuovo numero contiene le interviste a Raffaele Morisco, medico e pittore barese, a Cinzia Santoro, giornalista impegnata sul fronte della denuncia sociale, alla bibliotecaria Paola Lupone, decana della promozione alla lettura in Puglia, alla poetessa Lucia Diomede e alla cantante Elisabetta Previati. Lo scrittore Nicola De Matteo ha composto un delicatissimo racconto in cui il corpo è “intravisto, fotografato, incompreso”. Ezia Di Monte apre una finestra sui giovani della Generazione Z. Celeste Maurogiovanni mette in relazione i corpi con le guerre, mentre Mauro De Pasquale racconta il corpo nella mitologia. Chiudono il numero, tra immagini e parole, per “Art-tem”, un itinerario sul corpo nell’arte, dal ‘68 ad oggi, a cura di Chiara Troccoli e un elzeviro di Elvira Maurogiovanni. – Il magazine sarà presentato alle 18:00 di martedì 30 dicembre presso la Cittadella della Cultura di Giovinazzo. Dopo i saluti istituzionali da parte di Cristina Piscitelli, assessore alla Cultura, Maria Pia Latorre presenterà il progetto. A seguire, una relazione di Agostino Picicco, giornalista e scrittore.
Italo Interesse
Pubblicato il 27 Dicembre 2025



