Cronaca

Il Cup del Policlinico nel caos: cosa accadrebbe in caso di incendio?

Azienda Policlinico Consorziale di Bari: a rischio l’incolumità degli operatori in servizio presso il CUP-ALPI  per carenza di sicurezza, a causa delle gravi violazioni in materia di Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08). La denuncia che sta mettendo a soqquadro gli uffici amministrativi di piazza Giulio Cesare arriva da Luigi Cipriani, nella doppia veste di segretario del movimento politico “Riprendiamoci il Futuro, ma anche in qualità di dirigente Sindacale della Sanità e interessa in particolare i dipendenti dell’azienda Policlinico che svolgono la propria attività lavorativa presso il CUP-ALPI (situato all’interno del plesso ‘Asclepios’) rischiando quotidianamente la propria incolumità fisica. E per farsi capire dalle autorità competenti alle quali l’ex consigliere comunale è già pronto a rivolgersi, precisa che “in primis”, va detto che l’attività lavorativa nel Centro Unico Prenotazione si svolge <<….in locali privi delle più elementari norme sulla sicurezza>>. Infatti, nei locali al piano terra del Centro ‘Asclepios’non esistono vie di fuga, le poche finestre esistenti sono stranamente, anzi colpevolmente sbarrate e di conseguenza, in caso di incendio, rapine o altri eventi traumatici e pericolosi, l’incolumità fisica dei dipendenti è evidentemente a rischio. <<Per questo mi chiedo: esiste un piano di fuga? Sono stati svolti gli incontri con il personale e provati i piani di evacuazione contemplati dalle rigide norme in materia di sicurezza sul luogo di lavoro? In aggiunta, andrebbe pure considerato che nella struttura dove ha sede il Centro Unico di Prenotazione del Policlinico di Bari, non esiste alcun impianto di videosorveglianza (telecamere) attiva. Inoltre, i locali dove si svolge l’attività ALPI, siti all’interno del citato CUP, sono privi di finestre necessarie per il ricambio dell’aria. Senza tralasciare che agli stessi dipendenti non viene garantito uno spogliatoio a norma>>. A tutto ciò bisogna aggiungere che i locali del Cup cui fa riferimento Cipriani, risultano molto, ma molto affollati dagli utenti provenienti in gran numero dalle aree limitrofe al capoluogo fino al tardo pomeriggio, a cominciare dalle prime ore del mattino, anche perché da un po’ di tempo sono stati attivati altri quattro nuovi sportelli dedicati esclusivamente all’attività libero-professionale, con una mezza dozzina di operatori appositamente formati. Tutte le prenotazioni delle visite professionali in regime di attività intramoenia, infatti, sono effettuate dal Cup, per cui i cittadini che hanno bisogno prenotano un consulto o un esame clinico a pagamento, con un medico del Policlinico, rivolgendosi agli sportelli aziendali. Ogni medico aderente all’ Alpi (Attività libero professionale intra-moenia) possiede una propria agenda appuntamenti, consultabile in rete presso il Cup o lo studio del medico stesso. In ogni caso il Movimento Politico guidato dal battagliero sindacalista e politico barese chiederà, alle istituzioni preposte, di impedire lo svolgimento di tali servizi in locali che, come detto, potrebbero compromettere la sicurezza dei dipendenti e del pubblico che quotidianamente li frequenta.

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 16 Gennaio 2018

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