Il deficit sanitario della Puglia è di 350 milioni di euro
Antonio Decaro commissario ad acta: entro il 30 maggio dovrà presentare una manovra di risanamento

Ammonta a 350 milioni di euro il disavanzo della spesa sanitaria in Puglia. Lo rende noto la Regione a chiusura del bilancio consolidato d’esercizio 2025 relativo alle Aziende sanitarie, ai Policlinici e agli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico pugliesi. Rispetto alle previsioni di fine marzo il deficit si è ridotto di 19 milioni di euro. “La riduzione della perdita deriva dalle attività di revisione dei conti ai fini della chiusura contabile dei bilanci di ciascuna azienda. La cifra cristallizzata al 30 aprile scaturisce – spiegano dalla Regione – da 361 milioni di perdite complessivo degli enti sanitari a cui si sottraggono 11 milioni di utile rilevato nel bilancio della Gestione sanitaria accentrata”. Nelle prossime ore il lavoro sarà incentrato sulla definizione delle misure necessarie a coprire il deficit.
Non avendo presentato un piano di copertura entro il temine, il presidente della Regione, Antonio Decaro, sarà nominato commissario ad acta ed entro il 30 maggio dovrà presentare una manovra di risanamento. Tra le ipotesi allo studio e su cui si concentra in questi giorni il dibattito politico tra maggioranza e opposizione, l’aumento dell’addizionale Irpef. Tra le aziende che hanno registrato un disavanzo più alto, l’Asl Foggia con circa 78 milioni di euro di perdite, ed il Policlinico di Bari con 75, 3 milioni di euro. In lieve attivo solo i bilanci delle Asl Bari (+97mila euro) e Bat (+2.897 euro). La Asl di Brindisi ha chiuso con -57,6 milioni, quella di Lecce con -46,6 e Taranto con -54 milioni. Deficit anche per il Policlinico Riuniti di Foggia (-29,6), l’Oncologico di Bari (-9,4) e il De Bellis di Castellana (-9,8 milioni)
Il centrodestra attacca: “Serve una commissione d’indagine sul buco nei conti”
“La Puglia è in un vicolo cieco, e ai cittadini verrà imposto di pagare di tasca propria, con l’aumento dell’addizionale Irpef, parte della voragine da 369 milioni accumulata nel 2025 nei conti della sanità regionale. Si apre ora una fase commissariale, e la Regione dovrà dire ai ministri di Economia e Salute come intende uscire dal deficit”. Lo dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari di centrodestra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Puglia, Misto. “Siccome il presidente Decaro e l’assessore Pentassuglia, a fronte delle nostre reiterate richieste, fanno scena muta e non spiegano come e chi ha creato questo debito spaventoso, li mettiamo spalle al muro e chiediamo una Commissione d’indagine urgente per chiarire – aggiungere – ogni singola voce di spesa e le responsabilità. Vogliamo l’elenco, vogliamo nomi e cognomi”.
“Il nostro dubbio è quasi una certezza: nel 2025 la spesa sanitaria è andata fuori controllo per foraggiare clientela e accordi elettorali in vista delle regionali. Per non dire della corsa ai tagli dei nastri di ospedali, ambulatori e sale operatorie ancora chiusi dopo mesi. Ed ora – sottolineano – il conto di questi sprechi che si sommano a mille altri, manutenzioni e incarichi inutili, nomine e promozioni regalate, acquisti sfrenati, Decaro lo presenta ai pugliesi”. “Noi non ci stiamo, perciò chiediamo una Commissione d’indagine che non sia un tribunale d’inquisizione ma un luogo di verità e trasparenza, e un monitorito al rigore nella gestione e nella programmazione, in sanità e non solo. Basta con la polvere sotto il tappeto, vengono fuori sperperi e responsabilità. I pugliesi hanno il diritto di sapere”.
Pubblicato il 1 Maggio 2026



