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Il derby si conclude pari e patta: Maita apre le danze e Ferrante le chiude

Poteva essere un mercoledì da Champions alla luce degli oltre ventimila spettatori che hanno popolato lo stadio San Nicola ed invece il 28esimo derby d’Apulia si è concluso con il consueto ‘pari e patta’ che si usa nel gergo della più classica delle partite a carte, tra Bari e Foggia impegnate nella decima di campionato del gruppo C. Una partita dove il Bari è passato in vantaggio quasi sul finire del primo tempo in modo del tutto rocambolesco, mentre nella ripresa nel momento migliore e di arrembaggio dei Galletti, i ‘Diavoli rossoneri’ hanno trovato il gol ‘chirurgico’ con il centravanti Alexis Ferrante. Alla fine è finita sul punteggio di 1-1 con un Foggia che sicuramente ne esce galvanizzato ed un Bari quasi ‘ridimensionato’ che si deve accontentare del punto e proiettarsi immediatamente alla prossima ed imminente sfida contro la Virtus Francavilla. Dall’altra parte il Foggia del maestro Zeman, affronterà un altro derby molto sentito contro il Taranto, ma questa volta giocherà con il proprio pubblico amico nel proprio fortino dello ‘Zaccheria’.

 

LA CARICA DEI VENTIMILA NON E’ BASTATA, AD UN BARI MENO BRILLANTE – Nel Bari c’erano tre novità rispetto all’undici che ha battuto il Campobasso, a partire dalla difesa dove oltre alla conferma di Gigliotti come centrale difensivo accanto a Terranova, sono stati schierati Pucino e Ricci sugli out; in mediana sempre Maita play, coadiuvato da Mallamo e D’Errico ed in cabina di regia l’argentino Botta, mentre l’ultima novità è stata dall’inserimento di Marras accanto a Cheddira. Dall’altra parte mister Zeman ha rilanciato dal primo minuto Nicoletti, scelta forse azzardata col senno di poi, spostando Garattoni dall’altra parte; il centrocampo rossonero è rimasto invariato rispetto a quello che ha battuto il Monopoli ed in attacco è rientrato Curcio dal primo minuto e confermati Ferrante e Merola, con quest’ultimo apparso molto statico. Da segnalare la cornice di pubblico al San Nicola addirittura 20.300 tifosi e senza i tifosi di Foggia e provincia. Tuttavia, prima conclusione è giunta dai piedi di Ferrante, amministrata da Frattali senza difficoltà. Il Bari ha risposto qualche minuto dopo con Marras ma senza inquadrare la porta. Ma al 27’ c’è stato un episodio contestato in area foggiana con Ferrante che ha disteso la mano come a volley sugli sviluppi di un corner, ma l’arbitro non avendo a disposizione il Var e non essendo stato aiutato adeguatamente dagli assistenti di linea, ha lasciato che la squadra biancorossa protestasse invano. Sul finire del primo tempo Zeman è stato costretto a cambiare Nicoletti, probabilmente una mossa azzardata farlo giocare, ed al suo posto è subentrato Martino. Al 43’ il Bari sugli sviluppi di un corner grazie alla sponda fortunosa di Mallamo ha fatto rocambolare la sfera sulla testa di Maita, il quale ha battuto così a rete un Alastra che era ancora a terra ed incredulo di quanto stesse accadendo nella sua area. Il Bari è così passato in vantaggio approfittando di un’ingenuità del portiere ma soprattutto dell’unica dormita grave della squadra ospite. Ad inizio ripresa il pallino sembrava essere nelle mani dei padroni di casa, ma il cambio quasi al sessantesimo per inserire Merkaj ha dato ai rossoneri un cambio di passo e rigenerata voglia di stupire. Al sessantesimo il Bari ha avuto l’opportunità con Cheddira, ma l’attaccante è stato impreciso e di lì a poco stato sostituito. L’apice è avvenuto per la squadra di Mignani tra il 65’ e il 68’ perché ha sprecato due occasioni ghiotte, la prima con Cheddira, un tiro respinto dall’estremo difensore rossonero e l’altra da D’Errico, con questi che ha calciato diretto ma Girasole onnipresente ha intercettato.  Al 68’ uno dei momenti topici, in chiave rossonera, perché D’Errico è stato sostituito al posto di Bianco e appena quaranta secondi più tardi, forse per disattenzione o poca lucidità del Bari, i Galletti hanno incassato la rete del pari grazie a quel Ferrante che nel primo aveva toccato in stile pallavolista con la mano. Il centravanti ex Ternana, Alexi Ferrante, scuola Roma, ha beffato Terranova ed ha lasciato partire un tiro chirurgico che non ha lasciato scampo a Gigi Frattali, mettendo a segno la sua seconda rete di fila e quinta stagionale. A venti dalla fine Mignani ha cambiato il tandem d’attacco e messo Antenucci e Simeri al posto di Marras e Cheddira. Di risposta il Foggia all’83’minuto di gioco ci ha provato con Merkaj ma Frattali ha parato centralmente. Nel finale mister Mingani ha tentato anche la carta del ritrovato fisicamente Nicola Citro e di Belli, ma sono stati concessi soltanto tre minuti di recupero per pura accademia che non hanno cambiato l’esito della contesa. I biancorossi così al termine della gara hanno visto dimezzarsi il vantaggio sul Catanzaro che vincendo sul Latina si è portato a meno quattro, mentre il Foggia di Zeman si accinge ad un altro test importante domenica, contro il Taranto e soltanto allora come ha promesso il patron del Foggia, il dott. Nicola Canonico potrà fissare gli obiettivi del suo Foggia. Di sicuro la tifoseria foggiana ha trovato un signor presidente dopo anni di fallimenti e promesse non manteuute.

 

LA VOCE DEI PROTAGONISTI –  Nel post gara in sala stampa il Bari ha messo a disposizione della stampa del cartaceo e del web, mister Michele Mignani e Mattia Maita. Mentre il Foggia ha scelto di far parlare in sala stampa soltanto il presidente Nicola Canonico, scelta questa apprezzata ma resta il dispiacere di non aver sentito le dichiarazioni del tecnico boemo e potuto stringergli la mano per la sua onorata carriera e quanto sta realizzando con il Foggia, ex novo ma in un calcio dove comandano le dirette televisive e licenziatari, non resta che accettare e augurare correttamente ‘ad maiora’. Mignani, intanto al termine della partita si è presentato in sala stampa e fatto la sua disamina ringraziando in primis la tifoseria: “Questa sera (ieri sera,ndr) ha vinto il pubblico, chi è venuto ad incitarci allo stadio e i gruppi organizzati che lo hanno fatto prima della gara”. Sulla gara ed il pareggio preso, la guida tecnica ha detto: “Loro sotto certi aspetti mi sono sembrati più brillanti di noi, noi questa sera non lo siamo stati e dovevamo essere più veloci nel muovere palla e farci trovare più pronti con i centrocampisti. Onore a loro per avere più palleggio ed averci messo in difficoltà. Non dobbiamo essere contenti di aver fatto dieci risultati utili perché dobbiamo avere fame per farne altrettanti se non di più. Il campionato è lungo ed abbiamo date continuità”. Sugli episodi il mister non si è sbilanciato anche se ha ammesso anche lui che in occasione del primo episodio nel primo tempo gli è sembrato di rivedere che ci fosse.. Anche Maita, autore del gol del vantaggio, ha detto la sua: “Dedico il gol a mia figlia che nascerà a gennaio. Avrei preferito però non segnare e vincere. Testa già a domenica. Il Foggia e il suo centrocampo? Parto dall’epsidio del rigore non dato mi sembrava netto, e voglio rispondere anche a chi mette in dubbio il mio gol, io mi sono limitato a toccarla di testa regolarmente. Quanto al Foggia, avevamo di fronte un’avversaria che gioca un bel calcio e con un bel centrocampo solido e che tende ad inserirsi negli spazi. A noi, mancava certamente Scavone, ma chiunque scende in campo da il suo contributo alla causa, non ci scoraggiamo, e non possiamo che ringraziare il nostro pubblico da categoria superiore”. (Ph. Tess Lapedota).

 

TABELLINI & PAGELLE

BARI (4-3-1-2): Frattali 6; Pucino 5.5 (85′ Belli s.v.), Terranova 6, Gigliotti 6, Ricci 6; Maita 7, Mallamo 5.5, D’Errico 6 (68′ Bianco 6); Botta 6 (85′ Citro s.v.); Cheddira 5.5 (74′ Simeri s.v.), Marras 6.5 (74′ Antenucci s.v.). A disp.: Polverino, Plitko, Celiento, Di Cesare, Lollo, Mazzotta, Belli, Paponi. All. Mignani 6

FOGGIA (4-3-3): Alastra 5; Garattoni 6, Sciacca 5.5, Girasole 6, Nicoletti 5.5 (42′ Martino 6); Rocca 6.5, Petermann 6, Gallo 6 (56′ Ballarini 6); Merola 5.5 (56′ Merkaj 6.5), Ferrante 7, Curcio 6 (77′ Rizzo Pinna s.v.). A disp.: Volpe, Di Pasquale, Merkaj, Maselli, Vigolo, Garofalo, Di Jenno, Ballarini, Tuzzo, Martino. All. Zeman 6.5.

Arbitro: Gualtieri di Asti 4
Assistenti: Cataldo – Bahri
IV: Bitonti                                                                                                                                               Marcatori: 43′ Maita (B), 69′ Ferrante (F)
Note – ammoniti Marras, Maita (B), Sciacca (F). Recupero: 3′ pt, 3′ st

 

Marco Iusco

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